L’argento nello skiathlon della svedese Ebba Andersson è rotolato in una fessura tra la neve e un cartellone, finito scheggiato e rotto in più parti nella caduta. L’oro dell’americana Breezy Johnson si è sfilato dal collare, rischiando di finire smarrita nella calca del parterre della pista di Cortina. Il bronzo dello snowboarder agordina Lucia Dalmasso, commossa e incredula per la sua prima, insperata medaglia olimpica, è stato “salvato in almeno due occasioni” dal padre tuttofare Pietro, che nella festa senza fine per il terzo posto della figlia ha dovuto aggiustarlo e metterlo al sicuro.
Il metallo si stacca facilmente dal collare
È sos medaglie, nel circo bianco diffuso sui monti di queste Olimpiadi: perdono pezzi, si rovinano, si smarriscono. Nessun caso di ossidazione del metallo, insomma: è stata imparata la lezione di Parigi 2024, quando più di un’atleta si ritrovò costretto a restituire in corsa la propria medaglia già deteriorata dopo la premiazione. A Milano-Cortina si…
L’argento nello skiathlon della svedese Ebba Andersson è rotolato in una fessura tra la neve e un cartellone, finito scheggiato e rotto in più parti nella caduta. L’oro dell’americana Breezy Johnson si è sfilato dal collare, rischiando di finire smarrita nella calca del parterre della pista di Cortina. Il bronzo dello snowboarder agordina Lucia Dalmasso, commossa e incredula per la sua prima, insperata medaglia olimpica, è stato “salvato in almeno due occasioni” dal padre tuttofare Pietro, che nella festa senza fine per il terzo posto della figlia ha dovuto aggiustarlo e metterlo al sicuro.
Il metallo si stacca facilmente dal collare
È sos medaglie, nel circo bianco diffuso sui monti di queste Olimpiadi: perdono pezzi, si rovinano, si smarriscono. Nessun caso di ossidazione del metallo, insomma: è stata imparata la lezione di Parigi 2024, quando più di un’atleta si ritrovò costretto a restituire in corsa la propria medaglia già deteriorata dopo la premiazione. A Milano-Cortina si tratta piuttosto di un problema di progettazione. Il cerchio di metallo si stacca con grandissima facilità dal collare, e le conseguenze l’hanno provate sul campo i pochi fortunati medagliati dei primi giorni.
Medaglie pesanti e fragili
Il motivo è piuttosto semplice, in sostanza, e ha a che fare con il peso: la medaglia pesa in tutto 506 grammi, “oltre mezzo chilo di roba”, si lamentava scherzando ma non troppo nella festa per il suo bronzo Lucia Dalmasso, nella Casa Italia di Livigno. Per motivi di sicurezza, insomma, il nastro da mettere al collo deve potersi estrarre facilmente, e il peso fa sì che questo avvenga. Troppo spesso, forse, vista la quantità di casi segnalati. “Ho fatto una stupidata, nella fretta di correre verso i nostri tifosi in tribuna la medaglia si è rotta, alcuni pezzi sono rimasti nella neve, ho provato a ripararla e una delle tre parti è volata via chissà dove”, ha raccontato Andersson, che ha già riconsegnato il suo argento e spera “tantissimo” gli venga “riconsegnato il prima possibile”.
Il Cio provvederà al duplicato
Il Cio ha già contatto le atlete per sapere se si sono danneggiate. Johnson è riuscita a riattaccarla da sola, in qualche modo, ha fatto sapere sui social. Quella della svedese verrà sostituita: come per i casi di ex aequo, è stata rifatta sul momento, in 24-48 ore massimo riavrà la medaglia.