✕

Vonn: “Mi aspettano tanti interventi, ma niente rimpianti”. Il padre: “Carriera finita”

La caduta di Lindsey Vonn (afp)

Ascolta l'audio

La fuoriclasse dopo i due interventi con chirurghi ortopedici e plastici a Treviso: “Sogno olimpico concluso non come avevo sognato, ma è la vita. Già essere al via è stata una vittoria. La rottura del crociato non c’entra niente”
3 minuti di lettura

CORTINA – “Il mio sogno olimpico non si è concluso come avevo sognato. Non è stato una favola, è stato semplicemente la vita”. Lindsey Vonn ha trascorso la seconda notte da ex atleta olimpica in una camera di ospedale, al Ca' Foncello di Treviso. Nel reparto di terapia intensiva, non per la gravità delle sue condizioni ma per essere lasciata tranquilla, isolata. Finalmente libera di raccontarsi su Instagram. Le operazioni a cui stata sottoposta, in realtà, sono state due e sono intervenute sul femore, anche se lei nel suo post ha parlato di “frattura complessa della tibia che al momento è stabile ma richiederà diversi interventi chirurgici per essere riparata correttamente”.

Vonn: “Gli infortuni non hanno nulla a che fare con la caduta”

"Ho osato sognare e ho lavorato duramente per realizzare il mio sogno” ha raccontato l’americana. “In discesa libera la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere di soli 13 centimetri. Ero semplicemente 13 c…

CORTINA – “Il mio sogno olimpico non si è concluso come avevo sognato. Non è stato una favola, è stato semplicemente la vita”. Lindsey Vonn ha trascorso la seconda notte da ex atleta olimpica in una camera di ospedale, al Ca' Foncello di Treviso. Nel reparto di terapia intensiva, non per la gravità delle sue condizioni ma per essere lasciata tranquilla, isolata. Finalmente libera di raccontarsi su Instagram. Le operazioni a cui stata sottoposta, in realtà, sono state due e sono intervenute sul femore, anche se lei nel suo post ha parlato di “frattura complessa della tibia che al momento è stabile ma richiederà diversi interventi chirurgici per essere riparata correttamente”.

Vonn: “Gli infortuni non hanno nulla a che fare con la caduta”

"Ho osato sognare e ho lavorato duramente per realizzare il mio sogno” ha raccontato l’americana. “In discesa libera la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere di soli 13 centimetri. Ero semplicemente 13 centimetri troppo strette sulla mia linea quando il mio braccio destro si è agganciato all'interno del cancelletto, mandandomi in rotazione e provocando la caduta. Il mio crociato anteriore e gli infortuni passati non hanno avuto nulla a che fare con la caduta. Anche se la giornata di ieri non si è conclusa come speravo, e nonostante l'intenso dolore fisico che ha causato, non ho rimpianti. Essere al cancelletto di partenza è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere di essere lì con la possibilità di vincere è stata una vittoria. Sapevo anche che gareggiare era un rischio, in uno sport che è sempre stato e sarà incredibilmente pericoloso”.

Vonn: “La bellezza è provarci”

"Proprio come nelle gare di sci” continua Vonn, “nella vita ci assumiamo dei rischi. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo. A volte ci spezzano il cuore. A volte non realizziamo i sogni che sapevamo di poter realizzare. Ma questa è anche la bellezza della vita: possiamo provarci”.

Perché è stato preferito il centro di Treviso

La caduta sulla Olympia delle Tofane è stata violenta, le conseguenze gravi come ci si poteva immaginare vedendo le torsioni a cui sono state sottoposte le gambe con gli sci che non si sono sganciati: dopo il trasporto con l'elisoccorso prima a Cortina, poi a Treviso, si è proceduto alla stabilizzazione chirurgica della frattura alla gamba sinistra. L’ospedale Ca' Foncello è stato preferito dagli americani ad altre strutture per il suo reparto di neurochirurgia: si è temuta infatti una lesione spinale.

Team Usa: “È in condizioni stabili”

Le operazioni hanno riguardato una gamba già provata dalla rottura del crociato anteriore nella maledetta discesa di Crans-Montana. Per questo a intervenire è stato un team multidisciplinare, come lo ha definito l’ospedale di Treviso riferendosi a chirurghi ortopedici e plastici, mentre il team Usa ha assicurato che “Vonn è in condizioni stabili ed è in buone mani con un team di medici americani e italiani”. Secondo altre ricostruzioni a intervenire sarebbero stati gli specialisti locali, mentre gli americani avrebbero solo assistito, circostanza che il comitato Usa non ha voluto commentare. Alan Kildow, il padre della campionessa, che ha trascorso la notte con lei a Treviso, è stato chiaro: “Ha 41 anni, questa è la fine della sua carriera”.

Il comunicato dell’ospedale

"Forse rimarrà qui ancora qualche giorno". Lo ha riferito stamani la portavoce dell'azienda sanitaria Ulss2. "Gli uffici stampa hanno fatto tassativo divieto di divulgare qualsiasi tipo di informazione, né di consentire ai medici di dire qualsiasi cosa e di accedere a qualsiasi spazio. Contrariamente a quanto avremmo disposto noi, loro hanno tassativamente imposto questa linea. Il volere della paziente è quello prioritario, quindi noi dobbiamo nostro malgrado attenerci a questa linea che loro hanno deciso".

Lo sfogo di Goggia: "Dispiaciuta per Vonn e i miei errori. Tomba mi ha presa in giro, 'io solo oro'"

Svindal: “Sei incredibilmente coraggiosa”

Per inseguire il suo sogno olimpico Lindsey Vonn aveva scelto come assistente un super campione, il norvegese Aksel Svindal che ora la celebra così: “Lindsey, sei incredibilmente coraggiosa. Ispiri le persone che seguono il tuo percorso e noi che lavoriamo con te ogni giorno. Domenica è stata una giornata dura, per tutti ma soprattutto per te. Ma è successa una cosa che penso dica tutto di te”.

La sorella Karin: “Nessun rimpianto”

Anche la sorella Karin Kildow conferma le scelte di Lindsey: “Nessun rimpianto. Dà sempre il 110%, mai niente di meno, quindi so che ci ha messo tutto il cuore e queste cose possono capitare”. Quanto al carattere e allo spirito di squadra di Lindsey, la vincitrice della discesa Breezy Johnson ha assicurato: “Ho saputo che Lindsey ha fatto il tifo per me dall’elicottero”.

Leggi i commenti