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Franzoni: “Che belli i messaggi di Sinner e di Jacobs. Ma rimango un ragazzo semplice”

Giovanni Franzoni 

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Intervista all’argento nella discesa libera che mercoledì sarà impegnato nel superG
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Bormio – Tutti lo cercano tutti lo vogliono. Giovanni Franzoni, il nuovo astro dello sci italiano. Dopo l’argento in discesa alla sua prima Olimpiade, il bresciano di Manerba del Garda, 24 anni, a Bormio si prende anche il miglior crono nella libera per la combinata a squadre. Purtroppo non basta: lo slalom di Alex Vinatzer (18° tempo di manche) vale il 7° posto finale. Giò va a consolare il compagno afflitto (“Ho sentito la pressione, Franzoni meritava un’altra medaglia, sono in lutto”) e lo aiuta a togliere gli attrezzi.

Spalti finalmente pieni e tifosi in delirio per lei.

“Dopo Tomba, Paris e Innerhofer, sono contento che la gente in Italia abbia ricominciato a guardare lo sci”.

Finora lei è stato l’antidivo, adesso?

“Sono un ragazzo semplice e faccio una vita semplice, mi piace stare con i miei amici, porto la mia personalità anche in gara e quindi non mi sembra il caso di dover cambiare solo per dei risultati, siamo tutte persone, e io sono uguale a tutti gli altri”.

È molto…

Bormio – Tutti lo cercano tutti lo vogliono. Giovanni Franzoni, il nuovo astro dello sci italiano. Dopo l’argento in discesa alla sua prima Olimpiade, il bresciano di Manerba del Garda, 24 anni, a Bormio si prende anche il miglior crono nella libera per la combinata a squadre. Purtroppo non basta: lo slalom di Alex Vinatzer (18° tempo di manche) vale il 7° posto finale. Giò va a consolare il compagno afflitto (“Ho sentito la pressione, Franzoni meritava un’altra medaglia, sono in lutto”) e lo aiuta a togliere gli attrezzi.

Spalti finalmente pieni e tifosi in delirio per lei.

“Dopo Tomba, Paris e Innerhofer, sono contento che la gente in Italia abbia ricominciato a guardare lo sci”.

Finora lei è stato l’antidivo, adesso?

“Sono un ragazzo semplice e faccio una vita semplice, mi piace stare con i miei amici, porto la mia personalità anche in gara e quindi non mi sembra il caso di dover cambiare solo per dei risultati, siamo tutte persone, e io sono uguale a tutti gli altri”.

È molto sorridente, ma non ha mai nascosto le lacrime.

“Le emozioni me le vivo sempre tutte in modo amplificato, con quelle brutte ci sono stato veramente male. Credo che sia importante far vedere a chi guarda, anche ai ragazzini che hanno più dubbi e più insicurezze, che non tutti sono grandi fenomeni, con l’ego alle stelle, invincibili. Ma anche che persone con le proprie insicurezze e difetti possono raggiungere dei buoni risultati”.

E la sua fidanzata, sulla quale è molto riservato, è compresa in questa sua voglia di normalità?

“È una persona molto speciale, mi ha aiutato in questi due anni, non voglio metterla nel caos mediatico perché anche lei ha le sue cose da fare. Quando sono a casa, il mio posto sicuro, cambio totalmente e anzi quasi non mi rendo conto di come ho potuto realizzare certe cose”.

Cose bellissime, finora.

"A parte la schiena, ho un’infiammazione muscolare dopo tutta la tensione della gara e le sollecitazioni a stare in posizione a uovo, però fa parte del gioco. Oggi ero un po’ titubante sulla manche, però al cancelletto di partenza, su una pista che ti chiede così tanto, ho dato il massimo.Alex l’ho scelto io, gli ho detto di sciare a testa la libera. Questo nuovo format di combinata? Preferisco le gare classiche, sono un purista dello sci, ma mi sono divertito”.

Cosa ha fatto dopo l’argento?

"Niente di particolare: sono stato con gli amici e la famiglia, e poi un po’ di riposo perché è fondamentale per le prossime gare, visto che farò anche il gigante. Devo gestirmi perché la forma fisica è quasi più importante della tecnica, specie su una pista così esigente”.

Lo svizzero Marco Odermatt, giù dal podio in discesa e argento in combinata, in superG vorrà rifarsi.

"Partirà a tutta, io cerco di stare nel mio tunnel, nel mio flow, voglio rimanere concentrato fino alla fine, poi realizzerò quello che è successo in questa stagione forse nelle due settimane dopo le Olimpiadi”.

Messaggi ricevuti?

"Mi hanno scritto Sinner e Jacobs, gente importante, mi fa super piacere. A Jannik piace lo sci e lo segue, quindi per me è sempre un onore quando mi scrive, anzi mi sento anche un po’ a disagio e non lo contatto mai per primo, mi imbarazzo. Mi ha detto bravo, complimenti. Ma anche messaggi dalle ragazze a Cortina, bello, vedo che anche negli altri sport stiamo andando bene come Italia e medagliere, c’è un buon clima".

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