Giochi da grandi, perdono i piccoli
Da stime condivise, i Giochi di Milano Cortina finiranno per costare complessivamente 6 miliardi di euro, più di tre volte tanto rispetto al preventivato. "Un investimento sul Paese", ci si difende sul tema dal comitato promotore dell'evento: sull'immagine dell'Italia nel mondo, ma anche e soprattutto su infrastrutture e grandi opere. In attesa di capire cosa lascerà sul territorio l'investimento, per ora il dato di fatto è che sui monti olimpici l'organizzazione del Giochi ha sfrattato turisti e congelato l'indotto. A Livigno, dall'inizio delle gare, si registra già il meno 70 per cento di flusso turistico rispetto al solito. Gli alberghi si sono riempiti di addetti ai lavori e atleti, ma si svuotano negozi, impianti, piste, piccole attività. "Guadagnano le multinazionali, perdono i piccoli", è l'accusa che si può ascoltare in paese, ma anche in altre sedi olimpiche di montagna, all'organizzazione e alla mancanza di comunicazione di quello che sarebbe stato. "Un sacrificio", viene definito, "che ci è stato chiesto di fare al buio". A prescindere da come e se i detrattori cambieranno idea a Olimpiade finita, l'impressione è che anche solo rispettare le previsioni della spesa pubblica per questo tipo di eventi aiuterebbe a farli apprezzare di più. Anche chi non ci guadagnerà.
di Matteo Macor
LO SPECIALE
02:30
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