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Edoardo Mangiarotti, chi era la leggenda della scherma da 13 medaglie olimpiche

Edoardo Mangiarotti 
Da 66 anni lo schermidore, raggiunto da Arianna Fontana, era in testa alla classifica degli atleti azzurri più medagliati ai Giochi con 13 medaglie (6 ori, 5 argenti e 2 bronzi)
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Dopo 66 anni Edoardo Mangiarotti non è più da solo. Con la medaglia d’argento conquistata nei 500 di short track a Milano Cortina 2026 Arianna Fontana ha eguagliato un primato storico: quello delle 13 medaglie olimpiche. Un traguardo che finora aveva centrato soltanto il formidabile schermidore di Renate che, tra il 1936 e il 1960, fu capace di conquistare 6 ori, 5 argenti e 2 bronzi (8 medaglie nella spada e 5 nel fioretto) nell’arco di 5 edizioni dei Giochi.

Figlio di Giuseppe Mangiarotti, già schermidore di livello internazionale che aveva indossato la maglia azzurra alle Olimpiadi di Londra del 1908, Edoardo è stato uno degli schermidori più forti di sempre. Basti pensare che anche attualmente resta l’atleta ad aver vinto in assoluto più medaglie olimpiche nella storia della disciplina: ben 3 in più dell’ungherese Aladar Gerevich che vinse 7 ori tra il 1932 e il 1960.

Fu tra i promotori della legge Giulio Onesti

Nell’arco della sua venticinquennale carriera, Mangiarotti si laureò campione del mondo 13 volte conquistando un totale di 26 medaglie iridate, un primato superato, nella scherma, solo da Valentina Vezzali che ha vinto lo stesso numero di medaglie, ma con più ori (16). Già da atleta, in qualità di inviato, iniziò a scrivere per la Gazzetta dello Sport con cui collaborò per 23 anni, dal 1949 al 1972. Terminata la carriera nel 1961, è stato membro d'onore del consiglio federale della Federscherma e della Federazione Internazionale per cui ha anche ricoperto il ruolo di segretario generale dal 1980 al 1984. Ai primi anni 2000 fu tra i promotori della legge Giulio Onesti che ha istituito un vitalizio agli ex sportivi agonisti italiani che si trovino in una situazione di grave disagio economico.

Mangiarotti, una famiglia di schermidori

Anche i suoi due fratelli solo stati ottimi schermidori: con il più grande, Dario, ha condiviso la gioia dell’oro nella spada a squadre a Helsinki 1952 mentre con il più piccolo, Mario, ha conquistato l’argento nel fioretto a squadre ai mondiali di Stoccolma 1951. La tradizione di famiglia è stata proseguita da sua figlia Carola che, come fiorettista, ha partecipato alle Olimpiadi di Montreal 1976 e Mosca 1980. Edoardo Mangiarotti è scomparso a Milano nel 2012 a 93 anni.

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