In memoria di Matteo Franzoso

Dominik Paris, 36 anni, veterano della velocità azzurra, bronzo nella discesa libera di Bormio nel primo giorni dei Giochi, ieri perdendo uno sci nel Super G olimpico ha perso anche l’ultima occasione, molto probabilmente, di conquistare una medaglia a cinque cerchi. L’immagine che abbiamo di ieri è la sua barba spruzzata di neve, il ginocchio piantato per terra, lo scarpone senza sci. “Dispiace ma posso comunque dire di aver chiuso un cerchio”, ha detto Paris, “ho imparato qualcosa anche perdendo dopo tutte queste vittorie”. E poi ha aggiunto un pensiero, doloroso, per Matteo Franzoso, il giovanissimo sciatore della nazionale morto in pista in Cile lo scorso settembre. “Fa ancora tanto male parlarne, io ho perso un fratello e so bene cosa vuol dire, in questi giorni pensiamo a lui e pensiamo alla sua famiglia”: una famiglia che probabilmente avrebbe vissuto da vicino queste Olimpiadi, e invece è rimasta il più lontano possibile dai Giochi. Pensare a loro nonostante le medaglie e tutto quello che ruota intorno al circo bianco di questi giorni, ancora, racconta di un bravo giocatore. Anzi, di un campione.   di Matteo Macor

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