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Fontana: “Sighel non merita una risposta, non sarei qui se non mi sentissi parte della squadra”

Arianna Fontana (lapresse)

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La replica della campionessa azzurra di short track all’intervista a Repubblica del compagno di nazionale
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MILANO – «Se non mi sentissi parte di questo gruppo, non mi sarei allenata con le mie compagne a Bormio in vista delle Olimpiadi e adesso non sarei qui. Ho letto le dichiarazioni di Pietro Sighel: non meritano neppure una risposta». Arianna Fontana replica così all’intervista che Sighel aveva rilasciato in esclusiva a Repubblica dopo la vittoria nella staffetta mista, quando aveva detto: «Arianna Fontana? E chi la conosce? Da otto anni ha deciso di allenarsi all’estero, noi non l’abbiamo mai vista, nel nostro caso non si può certo parlare di squadra».

Il record di medaglie olimpiche

L’atleta più medagliata dello sport azzurro di ogni tempo insieme a Edoardo Mangiarotti, destinata quasi certamente a superarlo viste le gare ancora a disposizione, è stata portata oggi a Casa Italia per un omaggio collettivo, con tanta gente ad aspettarla fuori e dentro la Triennale milanese come una star. Del resto, anche Arianna sta diventando un pezzo da esposizione, se non proprio da museo: «Ma p…

MILANO – «Se non mi sentissi parte di questo gruppo, non mi sarei allenata con le mie compagne a Bormio in vista delle Olimpiadi e adesso non sarei qui. Ho letto le dichiarazioni di Pietro Sighel: non meritano neppure una risposta». Arianna Fontana replica così all’intervista che Sighel aveva rilasciato in esclusiva a Repubblica dopo la vittoria nella staffetta mista, quando aveva detto: «Arianna Fontana? E chi la conosce? Da otto anni ha deciso di allenarsi all’estero, noi non l’abbiamo mai vista, nel nostro caso non si può certo parlare di squadra».

Il record di medaglie olimpiche

L’atleta più medagliata dello sport azzurro di ogni tempo insieme a Edoardo Mangiarotti, destinata quasi certamente a superarlo viste le gare ancora a disposizione, è stata portata oggi a Casa Italia per un omaggio collettivo, con tanta gente ad aspettarla fuori e dentro la Triennale milanese come una star. Del resto, anche Arianna sta diventando un pezzo da esposizione, se non proprio da museo: «Ma per carità, non esageriamo, e comunque mica mi fermo qui. Un bel reset e poi pensiamo alla staffetta femminile di domani: vogliamo qualificarci per una medaglia anche lì».

Il caso dell’ucraino squalificato

Arianna non si è sottratta a un commento sul caso politico più scottante di questi Giochi, cioè la squalifica dell’atleta ucraino Heraskevych, quello con le fotografie sul casco degli atleti morti in guerra. «Mi dispiace per lui, ci si prepara per anni a un evento come i Giochi e poi si viene mandati via in questo modo. C’è un regolamento, lo so, però mi auguro che il Cio possa trovare la maniera di fare esprimere agli atleti il proprio pensiero, sempre nel rispetto dei limiti».

Fontana replica a Sighel: "Mi sento parte della squadra e poi parlano i risultati"

La dedica di Arianna

Accompagnata dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, l’azzurra è stata portata nella sala con gli schermi giganti dove ha visto per la prima volta le immagini dell’ultima, storica impresa, cioè l’argento di giovedì sera nei 500 metri dello short track. «Non pensavo di essere così pronta, non era affatto scontato dopo l’infortunio di ottobre, una lesione di 5 centimetri al quadricipite. Per questo motivo, la medaglia la dedico al mio staff e a mio marito Anthony (il suo allenatore, n.d.r.) che mi hanno aiutato ad arrivare fin qui».

Fontana: “È stato il pubblico a darmi la spinta”

Tutto è sembrato liscio e scontato, ma Arianna Fontana spiega che così non è: «C’era tanta tensione, era una serata complicata dalle emozioni. Quando sono scesa in pista ho ripensato a tutte le ore che ho trascorso in palestra e in piscina per la riabilitazione. Mi sono ripetuta che dovevo dare il massimo, e una volta in finale mi sono detta; provaci, Arianna! Per fortuna poi è arrivata questa medaglia, Mangiarotti è raggiunto, finalmente».

(agf)

In quel velocissimo vortice sul ghiaccio, qualcosa anzi qualcuno ha spinto Arianna verso un traguardo che hanno inciso anche sulla parete di Casa Italia, un cerchio d’argento accanto al suo nome: «E’ stato il pubblico a darmi la spinta. Anche se le tribune erano tutte piene di olandesi, la gente mi ha portato fin qui. E adesso, avanti con la prossima».

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