"L'operazione è andata bene oggi! Per fortuna potrò finalmente tornare negli Stati Uniti! Una volta rientrata vi darò più aggiornamenti e informazioni sul mio infortunio". Lindsey Vonn annuncia di essersi sottoposta al quarto intervento all'ospedale di Treviso, dove è stata ricoverata dopo la caduta nella discesa olimpica di Cortina di domenica scorsa dove ha riportato una frattura complessa della tibia della gamba sinistra. Sarà però l'ultima operazione in Italia: la 41enne statunitense, che aveva deciso di prendere parte ai Giochi invernali nonostante la lesione del crociato anteriore al ginocchio sinistro lo scorso 30 gennaio a Crans Montana, proseguirà il suo percorso di recupero negli Usa. Ma la campionessa americana, oltre al "bollettino medico", continua a mandare messaggi positivi. "Per favore, non siate tristi. Spero invece che questo vi dia forza per continuare a lottare, perché è quello che sto facendo io ed è quello che continuerò a fare. Sempre".
Lindsey Vonn, le prime immagini dall’ospedale dopo il terzo intervento: “Grazie per il vostro amore”
"Quando ripenso alla mia caduta, non ero al cancelletto di partenza ignara delle possibili conseguenze - racconta - Sapevo cosa stavo facendo. Ho scelto di correre un rischio. Ogni sciatrice a quel cancelletto ha corso lo stesso rischio. Perché anche se sei la persona più forte del mondo, è sempre la montagna ad avere l'ultima parola".
"Ero disposta a rischiare, a spingere e a sacrificarmi per qualcosa che sapevo di essere assolutamente capace di fare - spiega ancora Vonn - Sceglierò sempre il rischio di cadere dando tutto, piuttosto che non sciare al mio massimo potenziale e avere rimpianti. Non voglio mai tagliare il traguardo e dire: "E se...?". E a essere completamente onesta, in quel momento ero fisicamente più forte di quanto sia stata spesso in passato.
Sicuramente più forte di quando ho concluso la carriera nel 2019 con una medaglia di bronzo ai Mondiali. E mentalmente ero perfetta. Lucida, concentrata, affamata, aggressiva ma completamente calma, proprio come avevo allenato la mia mente negli ultimi mesi, quando sono salita sul podio in ogni discesa libera di questa stagione. Due vittorie e in testa alla classifica, tutto questo era una preparazione per le Olimpiadi.
Mentalmente, ero più pronta che mai. Ma il fatto di essere pronta non mi garantiva nulla. Nella vita nulla è garantito. Questo è il rischio di inseguire i propri sogni: puoi cadere, ma se non provi non lo saprai mai. Perciò, vi prego, non siate tristi. Il viaggio è valso la caduta. Quando chiudo gli occhi la sera non ho rimpianti, e l'amore che provo per lo sci è ancora lì. Non vedo l'ora che arrivi il momento in cui potrò di nuovo trovarmi in cima alla montagna. E succederà", la promessa dell'americana.