CORTINA – Dopo i fatti di Canada-Svezia, la federazione mondiale del curling ha modificato le regole: ora i due arbitri faranno su e giù dal campo e avranno un occhio più attento sulla hog line, la linea verde che delimita la porzione di campo in cui si effettua il rilascio della stone. Non esiste ancora il Var, ma come accadde nella notte di Berlino tra Materazzi e Zidane, il sasso – è il caso di dirlo – è stato lanciato: inevitabilmente si arriverà anche a quello nel finora specchiato e sportivissimo mondo del curling. Intanto proprio il Canada, ma al femminile, ha subito fatto le spese di questo cambio di atteggiamento da parte della giuria.
I fatti
È accaduto durante Canada-Svizzera, match del torneo femminile. La skip della squadra nordamericana, Rachel Homan, è stata punita per doppio tocco alla stone nel momento del rilascio. “Assurdo” ha dichiaro lei. Nel suo primo tiro della partita contro la Svizzera, Homan è stata giudicata da un ufficiale a bordo campo colpevole di av…
CORTINA – Dopo i fatti di Canada-Svezia, la federazione mondiale del curling ha modificato le regole: ora i due arbitri faranno su e giù dal campo e avranno un occhio più attento sulla hog line, la linea verde che delimita la porzione di campo in cui si effettua il rilascio della stone. Non esiste ancora il Var, ma come accadde nella notte di Berlino tra Materazzi e Zidane, il sasso – è il caso di dirlo – è stato lanciato: inevitabilmente si arriverà anche a quello nel finora specchiato e sportivissimo mondo del curling. Intanto proprio il Canada, ma al femminile, ha subito fatto le spese di questo cambio di atteggiamento da parte della giuria.
I fatti
È accaduto durante Canada-Svizzera, match del torneo femminile. La skip della squadra nordamericana, Rachel Homan, è stata punita per doppio tocco alla stone nel momento del rilascio. “Assurdo” ha dichiaro lei. Nel suo primo tiro della partita contro la Svizzera, Homan è stata giudicata da un ufficiale a bordo campo colpevole di aver toccato una seconda volta la stone. Lei ha reagito incredula, dicendo “assolutamente no”, ma la pietra è stata comunque rimossa dal gioco. Il Canada ha poi subito una sconfitta per 8-7 all’end supplementare. “Non capisco la decisione. Non la capirò mai. Non abbiamo mai fatto una cosa del genere”, ha dichiarato una Homan furiosa dopo la sconfitta. “Non ha nulla a che fare con noi. La mia mano non si è mossa quando ho rilasciato la pietra. Non ho idea di cosa abbia visto. Se ha visto qualcosa, allora riguardi il video. Lo guardi mille volte. Non vedrà nulla. È frustrante. Non è nemmeno una cosa reale”.
Il commento delle svizzere: “Decisione dell’arbitro”
La svizzera Silvana Tirinzoni ha dichiarato di non aver assistito all’episodio. “Non so se lo abbia fatto davvero. Ma è una decisione presa dall’arbitro e non avevamo altra scelta che rimuovere quella pietra. È stato un ordine dell’arbitro”, ha aggiunto. “È una regola che, per quanto ne so, è sempre esistita. Ma ieri se n’è discusso molto. Oggi hanno esaminato la situazione più attentamente. A quanto pare, hanno visto che ha toccato il granito. Non so se sia vero oppure no”.
Il torneo
Canada e Svizzera sono tra le favorite per la medaglia d’oro: le due squadre si sono affrontate in finale negli ultimi due Mondiali, entrambi vinti dalla squadra della Foglia d’acero. Le svizzere sono seconde al momento con tre vittorie su quattro partite, mentre il Canada è ottavo con una sola vittoria. Alle sue spalle c’è solo l’Italia, sempre sconfitta finora.Inizio modulo