Ultim'ora

A 15 anni muore folgorato su un traliccio nel Lodigiano: l’ipotesi di una sfida social

Silvio Fauner sul caro neve: “Si seguono le mode e i posti chic. Da noi lo sci non è solo per ricchi”

Silvio Fauner sul caro neve: “Si seguono le mode e i posti chic. Da noi lo sci non è solo per ricchi”

Il campione di sci di fondo è vicesindaco di Sappada in Friuli

1 minuti di lettura

Silvio Fauner è stato un campionissimo. Ha vinto 7 medaglie mondiali e 5 olimpiche tra le quali l’indimenticabile oro a Lillehammer 1994 con la staffetta. Oggi è vicesindaco di Sappada, dove il turismo è aumentato. “Abbiamo avuto il 6-8% di incremento di presenze, anno dopo anno il numero di clienti aumenta”.

Come se lo spiega?

"Qui c’è tutto. Piste da neve, montagne bellissime per passeggiate con le ciaspole, realizziamo eventi, abbiamo il parco divertimenti sulla neve più grande d’Europa. Si mangia bene, ci sono ristoranti stellati, gourmet, ma anche locali tipici. C’è la parte vecchia, inserita nei borghi più belli d’Italia. Cibo, sport, aria, montagna, perché il turismo non dovrebbe aumentare?”

Perché cala ovunque, i costi sono alti.

"Non da noi. Noi facciamo un’offerta accessibile a tutti. Ci sono anche gli hotel e i bed and breakfast per tutti, non solo per famiglie facoltose. Nessuno si lamenta dei costi. E abbiamo skipass a prezzi calmierati”.

E come fate?

"È una politica regionale. L’ente che gestisce gli impianti ha bloccato i costi. Lo skipass giornaliero in alta stagione costa 41 euro in alta stagione, 31 nella bassa. In altre località, in Trentino e Alto Adige per esempio, si paga il doppio”.

E perché i turisti spendono di più per andare in posti più costosi?

"Mi permetto di dire che troppe volte si seguono le mode, si conosce il nome della località rinomata, chic e si va senza informarsi di quanti altri posti belli ci sono. Si segue il business della neve”.

C’è proprio un business?

“Sa, io ho girato il mondo, mi sono arricchito e informato. Conosco il mio paese, ci siamo impegnati per dare il massimo a tutti. A una fiera del turismo le agenzie che ci conoscono e ci avvicinano ci dicono: che bello, finalmente un posto con storia, cultura che possiamo proporre a tutti, non solo a ricchi”.

I commenti dei lettori