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McGrath butta l’oro dello slalom e si dispera nella foresta, lo recuperano in motoslitta

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Il norvegese, al comando dopo una prima manche che vede uscire tanti favoriti, va fuori e consegna la vittoria allo svizzero Meillard. Sul podio anche Gstrein e Kristoffersen. Saccardi dodicesimo, male Vinatzer
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BORMIO – Devono andarlo a riprendere nel bosco, Atle Lie McGrath. Disperato, furibondo, inconsolabile, il norvegese born in Usa (nel Vermont, papà Feliz americano e sciatore ai Giochi di Calgary 1988) . Dopo la prima manche dello slalom chiusa in testa, sotto una nevicata furibonda sulla Stelvio (meno della metà dei partenti arriva al traguardo), il vice campione mondiale dei pali stretti inforca nella run conclusiva e butta via l’oro. Insieme ai bastoncini, che lancia oltre le reti. Si toglie parastinchi e sci e si incammina verso la macchia di alberi ai lati della pista, si sdraia a terra, respira a fatica. Si avvicina un medico. Lo portano via su una motoslitta.

Il finale drammatico di McGrath

Finale drammatico per McGrath, già in lutto con tanto di fascia al braccio per la perdita del nonno proprio nel giorno dell’inaugurazione dei Giochi. Che si chiudono, per lo sci alpino maschile, così come erano iniziati: con la Svizzera a trionfare tra i pali stretti come in velocità. Oro a …

BORMIO – Devono andarlo a riprendere nel bosco, Atle Lie McGrath. Disperato, furibondo, inconsolabile, il norvegese born in Usa (nel Vermont, papà Feliz americano e sciatore ai Giochi di Calgary 1988) . Dopo la prima manche dello slalom chiusa in testa, sotto una nevicata furibonda sulla Stelvio (meno della metà dei partenti arriva al traguardo), il vice campione mondiale dei pali stretti inforca nella run conclusiva e butta via l’oro. Insieme ai bastoncini, che lancia oltre le reti. Si toglie parastinchi e sci e si incammina verso la macchia di alberi ai lati della pista, si sdraia a terra, respira a fatica. Si avvicina un medico. Lo portano via su una motoslitta.

Il finale drammatico di McGrath

Finale drammatico per McGrath, già in lutto con tanto di fascia al braccio per la perdita del nonno proprio nel giorno dell’inaugurazione dei Giochi. Che si chiudono, per lo sci alpino maschile, così come erano iniziati: con la Svizzera a trionfare tra i pali stretti come in velocità. Oro a Loic Meillard, davanti all’Austria d’argento con Fabio Gstrein e al bronzo norvegese di Henrik Kristoffersen. Bravissimo Tommaso Saccardi, emiliano di Parma, unico azzurro sopravvissuto a una prima manche selvaggia, corsa sotto una nevicata fittissima, che ha portato meno della metà degli atleti al via fino al traguardo (compreso l’oro brasiliano del gigante, Lucas Pinheiro Braathen).

Fuori Vinatzer, Sala e Kastlunger

Il 24enne di Lesignano de’ Bagni, alla sua prima Olimpiade dove è arrivato grazie a una scelta tecnica, onora la fiducia: col pettorale 37 nel primo turno, chiude 10° a quasi 3 secondi dalla vetta, occupata in quel momento – appunto – dal norvegese McGrath. Tutti gli altri azzurri cadono o inforcano in sequenza, peraltro su una tracciatura firmata dall’italiano Mauro Pini: Alex Vinatzer, Tommaso Sala e a posteriori, dopo controllo al Var, Tobias Kastlunger colpevole di un’inforcata.

Il podio dello slalom (afp)

Saccardi: “Molto contento”

Nella manche decisiva, tracciata dal francese Romain Velez, sotto un cielo che si apre e a tratti fa sporgere anche il sole, Saccardi chiude 12°. “Capisco la disperazione di McGrath, essere primo e poi uscire così, fa male. Sono molto contento di questa mia prima Olimpiade, sono riuscito a gestire le tensioni, ho fatto una prima buona manche, condizioni difficili, nevicava forte e partendo così indietro col pettorale nessuno si aspetta di fare faville, però sono stato bene sugli appoggi e ho attaccato. Il bello di essere qui è di spingere per una medaglia: ci ho provato, stavolta non è andata. Devo migliorare nel contenere le spinte. I miei compagni? Erano tutti contenti per me”.

Tommaso Saccardi 

Meillard festeggia dopo l’inforcata di McGrath

Meillard, campione del mondo in carica della specialità, riporta il titolo ai rossocrociati cinquant’anni dopo l’ultima volta. Il 29enne con l’oro completa la collezione di medaglie a queste Olimpiadi, dopo l’argento in combinata e il bronzo in gigante. Aveva chiuso la prima manche col secondo crono, a 59 centesimi dal norvegese McGrath.

Alex Vinatzer (reuters)

Fuori anche il campione uscente Noel

Argento a Fabio Gstrein, 29 anni, nato a Soelden, figlio di una sciatrice (Anita Braunegger), solo due terzi posti in coppa del mondo. Il bronzo è di Kristoffersen, che torna sul podio olimpico di slalom a 12 anni di distanza da Sochi 2014 (3° anche allora). Detronizzato il francese Clement Noel, il francese campione quattro anni fa a Pechino, anticipa troppo il palo e inforca. E con lui, crolla tutta la Francia, che porta al traguardo solo Steven Amiez (20°). Au revoir tristesse.

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