L'inconsolabile Vinatzer
Nel circo bianco c’è chi ha coniato una nuova espressione: “Ho il Vinatzer”, “Mi è venuto il Vinatzer”, a indicare principalmente l’ansia da prestazione davanti a una prova ( o una manche, tendenzialmente la seconda). Alex Vinatzer, 26 anni, di Bolzano, sciatore alpino azzurro, è l’altra faccia della trionfale spedizione italiana ai Giochi di Milano-Cortina. In combinata a squadre ha dilapidato la prova straordinaria del compagno di coppia Giovanni Franzoni in discesa, in gigante è uscito nella seconda manche, nello speciale ha inforcato dopo 22 secondi della prima. “Sono il perdente di queste Olimpiadi, qui non si viene per partecipare”, si dice lui, inconsolabile. Il consiglio giusto gli è arrivato così dall’ex campione azzurro Giorgio Rocca, che lo invita a “trovare il modo per riuscire a sciare come fa in allenamento”. Al netto di tutto, del resto, in un modo o nell’altro la storia di questi Giochi Vinatzer l’ha fatta, almeno nel parlare comune del circo bianco. La rivincita in fondo è a portata di Giochi, tra quattro anni in Francia.
di Matteo Macor
LO SPECIALE
02:21
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