Fino a martedì sera Adeliia Petrosian non aveva mai gareggiato in un grande evento internazionale (ad eccezione delle gare di qualificazione olimpica) fuori dal suo Paese. È stata lei, assieme alla connazionale Viktoria Safonova, la prima pattinatrice russa a esibirsi in una competizione internazionale dopo le Olimpiadi di Pechino 2022 a causa dello stop imposto dal Cio agli atleti di Mosca dopo l'invasione dell'Ucraina, iniziata nelle ore successive al termine dei Giochi cinesi.
Seconda sul ghiaccio
Petrosian, 18 anni, la seconda a esibirsi nel primo gruppo, quello delle atlete teoricamente senza grandi speranze di podio, ha pattinato divinamente ed è andata a prendersi un ottimo quinto posto nello short program. Si è esibita su un medley di Michael Jackson indossando una giubba rossa con paillettes, passando da“Earth Song” a “Billie Jean”.
L'esercizio
Ha piazzato subito un triplo Lutz e una combinazione triplo flip–triplo toeloop, molto applauditi da un Forum non ancora pieno. Ha co…
Fino a martedì sera Adeliia Petrosian non aveva mai gareggiato in un grande evento internazionale (ad eccezione delle gare di qualificazione olimpica) fuori dal suo Paese. È stata lei, assieme alla connazionale Viktoria Safonova, la prima pattinatrice russa a esibirsi in una competizione internazionale dopo le Olimpiadi di Pechino 2022 a causa dello stop imposto dal Cio agli atleti di Mosca dopo l'invasione dell'Ucraina, iniziata nelle ore successive al termine dei Giochi cinesi.
Seconda sul ghiaccio
Petrosian, 18 anni, la seconda a esibirsi nel primo gruppo, quello delle atlete teoricamente senza grandi speranze di podio, ha pattinato divinamente ed è andata a prendersi un ottimo quinto posto nello short program. Si è esibita su un medley di Michael Jackson indossando una giubba rossa con paillettes, passando da“Earth Song” a “Billie Jean”.
L'esercizio
Ha piazzato subito un triplo Lutz e una combinazione triplo flip–triplo toeloop, molto applauditi da un Forum non ancora pieno. Ha concluso con un ottimo 72.89: davanti a lei solo tre giapponesi (Nakai, Sakamoto e Chiba, prima, seconda e quarta del corto) e la superstar americana Alysa Liu. Pioggia di pupazzi dai tantissimi tifosi russi ad Assago. Intervistata dopo la gara, Petrosian ha detto in russo di essere “soddisfatta” della sua prova e di “sperare che anche il pubblico l’abbia apprezzata”. Ha spiegato di non aver allenato recentemente il triplo Axel e di aver pianificato solo un doppio Axel, perfettamente eseguito. Non ha voluto dire se tenterà il triplo Axel giovedì, nel programma libero, quando saranno in palio le medaglie.