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Il debutto dello sci in salita ai Giochi, ma l’Italia non festeggia

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Prime gare di sci alpinismo alle Olimpiadi. Murada chiude quinta, nessun uomo ha centrato la finale
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Lo sci alpinismo ha i primi campioni olimpici della storia: tra le donne, oro alla svizzera Marianne Fatton, argento alla francese Emily Harrop e bronzo alla spagnola Ana Alonso Rodriguez nella gara sprint individuale. Giulia Murada, 27 anni, originaria di Albosaggia, un’ora da Bormio e dalla Stelvio dove si gareggia al contrario (salendo), è quinta.

Tra gli uomini il titolo va allo spagnolo Oriol Cardona Coll, l’argento al russo che corre sotto bandiera neutrale, Nikita Filippov (prima medaglia a questi Giochi per un russo), il bronzo al francese Thibault Anselmet. Nessun azzurro in finale: l’unico in gara, Michele Boscacci, 36 anni, di Sondrio, viene eliminato in batteria. Mentre sua moglie, Alba De Silvestro, 30 anni veneta di Comelico Superiore trasferita in Valtellina per amore, esce in semifinale. I due gareggeranno insieme sabato nella staffetta mista.

L’oro spagnolo dopo oltre 50 anni

L’oro alla Spagna torna dal trionfo di Paco Fernandez Ochoa del 1972 nello slalom: è sta…

Lo sci alpinismo ha i primi campioni olimpici della storia: tra le donne, oro alla svizzera Marianne Fatton, argento alla francese Emily Harrop e bronzo alla spagnola Ana Alonso Rodriguez nella gara sprint individuale. Giulia Murada, 27 anni, originaria di Albosaggia, un’ora da Bormio e dalla Stelvio dove si gareggia al contrario (salendo), è quinta.

Tra gli uomini il titolo va allo spagnolo Oriol Cardona Coll, l’argento al russo che corre sotto bandiera neutrale, Nikita Filippov (prima medaglia a questi Giochi per un russo), il bronzo al francese Thibault Anselmet. Nessun azzurro in finale: l’unico in gara, Michele Boscacci, 36 anni, di Sondrio, viene eliminato in batteria. Mentre sua moglie, Alba De Silvestro, 30 anni veneta di Comelico Superiore trasferita in Valtellina per amore, esce in semifinale. I due gareggeranno insieme sabato nella staffetta mista.

L’oro spagnolo dopo oltre 50 anni

L’oro alla Spagna torna dal trionfo di Paco Fernandez Ochoa del 1972 nello slalom: è stato campione olimpico e mondiale nello slalom speciale a Sapporo 1972 e quattro volte portabandiera della propria nazione ai Giochi olimpici.

La gara di Murada

Medaglie della fatica, della prima volta, dello sci capovolto. Uno sport antico e pane quotidiano di migliaia di praticanti, che appunto ha fatto il suo debutto alle Olimpiadi di Milano Cortina. Salendo la Stelvio al contrario, sotto una nevicata selvaggia che sembra arrivata a Bormio per completare la scenografia di un’attività dura e vera, Giulia Murada è arrivata a un soffio dalla medaglia: 27 anni, figlia d’arte, di Ivan campione del mondo della specialità (2002) e ora suo allenatore, passa la propria batteria senza problemi, commette invece qualche errore in semifinale (gli sci non si agganciano bene al primo cambio), non è perfetta neanche nel secondo ma riesce a entrare in finale come lucky loser, perdente fortunata.

Prova a rimanere attaccata alle stelle nell’ultimo assalto alla vetta, di fronte alla sua gente, visto che è di Albosaggia, un’ora da Bormio, e si allena a Livigno. Ma forse la fatica delle scalate precedenti si fanno sentire: “Non hanno funzionato i cambi ma anche la partenza. Non ho capito cosa sia successo, stavo aspettando i segnali di via ma ho sentito solo lo sparo e ho iniziato la gara in maniera un pò confusa. Mi è mancata un pò anche la gamba e mi dispiace tantissimo". Ha iniziato a sciare a 14 anni “ma non mi piaceva granché, ma quando ho cominciato ad andare in salita tutto è cambiato, mi piace fare fatica. Preferisco guadagnarmi le discese dopo un bello sforzo prima”. Lei che per passare il tempo tra le varie manche gioca a sudoku e parole crociate, è arrivata vicina alla soluzione. Anche se il rebus è già chiaro: lo sci è bello, anche controcorrente.

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