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Casa Austria sembra Ibiza: un fienile, il deejay e tanto alcool

Mikaela Shiffrin dopo la festa per l'oro (ansa)

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A Cadin di Sotto la meta del divertimento ai Giochi. La festa di Federica Brignone sulle note di Nannini. Mikaela Shiffrin dopo l’oro ha fatto l’alba
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Cortina – Questa non è Ibiza, e nemmeno l’Oktoberfest, o forse è una fusione tra i due mondi in salsa dolomitica. C’è una medaglia d’oro che non compare nel medagliere, si vince nell’evento che unisce gli atleti che hanno un valido motivo per ritrovarsi: la festa. E se Casa Italia è ritrovo per buongustai, a queste Olimpiadi chi aveva qualcosa da festeggiare aveva un’unica ambizione: andare a Casa Austria. Il dj è amico di Christof Innerhofer, si chiama Marco Jaegert e ha suonato in più nazioni di quelle che hanno vinto ori ai Giochi. Per Federica Brignone ha messo Bello e impossibile, e lei ha cantato col tricolore in mano. Qui la Tigre avrebbe festeggiato anche il secondo oro, quello del gigante, «andiamo a spaccare Casa Austria» aveva promesso, salvo poi rinunciare alle emozioni della prima notte. Quando l’intero podio del superG si è ritrovato a ballare e saltare, l’austriaca Cornelia Hütter nelle vesti della padrona di casa, ma anche la francese Romane Miradoli e ovviamente Feder…

Cortina – Questa non è Ibiza, e nemmeno l’Oktoberfest, o forse è una fusione tra i due mondi in salsa dolomitica. C’è una medaglia d’oro che non compare nel medagliere, si vince nell’evento che unisce gli atleti che hanno un valido motivo per ritrovarsi: la festa. E se Casa Italia è ritrovo per buongustai, a queste Olimpiadi chi aveva qualcosa da festeggiare aveva un’unica ambizione: andare a Casa Austria. Il dj è amico di Christof Innerhofer, si chiama Marco Jaegert e ha suonato in più nazioni di quelle che hanno vinto ori ai Giochi. Per Federica Brignone ha messo Bello e impossibile, e lei ha cantato col tricolore in mano. Qui la Tigre avrebbe festeggiato anche il secondo oro, quello del gigante, «andiamo a spaccare Casa Austria» aveva promesso, salvo poi rinunciare alle emozioni della prima notte. Quando l’intero podio del superG si è ritrovato a ballare e saltare, l’austriaca Cornelia Hütter nelle vesti della padrona di casa, ma anche la francese Romane Miradoli e ovviamente Federica accolta tra due ali di folla.

Mikaela Shiffrin scatenata

Quel che ha voluto vivere anche Mikaela Shiffrin: dopo il sospirato oro in slalom, le lacrime e le risate, la destinazione naturale è stata sempre quella, insieme alle compagne Paula Moltzan, Nina O’Brien, e alla madre allenatrice Eileen Shiffrin, tutte senza freni sul palco come se fosse la festa Usa. Casa Austria è l’emanazione naturale di una nazione che vive di sci, la cultura che porta gli sciatori a salire sul treno con gli scarponi per andare a farsi una discesa si fonde con la voglia di brindare più volte a fine giornata. Gli austriaci si sentono a casa, appunto, perché il confine è veramente vicino, e Cortina per più di quattrocento anni ha fatto parte dell’impero austroungarico. Un’Olimpiade invernale poi manca all’Austria da Innsbruck 1976, troppo.

Da fienile ad area divertimento

Anche la sede delle feste non poteva essere ordinaria, quel che un tempo era un fienile in località Cadin di Sotto si è trasformato in una mecca del divertimento per spettatori in un’area da 300 posti, ma anche per Vip che accedono a un’area riservata a pagamento. La vicinanza al cuore pulsante dell’Olimpiade cortinese, tra la pista di bob e le Tofane, ha fatto il resto, attraendo fino a notte fonda gli appassionati ebbri di emozioni olimpiche. «Non c’è posto migliore per celebrare l’oro. L’atmosfera è incredibile, ho la pelle d’oca: festeggiamo e basta» ha detto Shiffrin. «Al Casa Austria non si tratta di medaglie, ma di emozioni» ha aggiunto la svedese Anna Swenn-Larsson. C’è un inno non ufficiale che si chiama I am from Austria: l’hanno cantato tutti, perché per una o più notti non sono esistiti confini, ma tanta voglia di festeggiare, bere, stare insieme, insomma vivere l’Olimpiade.

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