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Federico Pellegrino all’ultima recita: “Non parto battuto”

Federico Pellegrino (afp)

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il campione azzurro chiuderà la sua carriera nelal 50 km di oggi: “Per arrivare prima gli altri dovranno fare fatica”
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Tesero – La tendinite al braccio destro non è guarita, ma un’ultima occasione così per me non si presenta più. Darò il massimo per restare tra i migliori fino alla fine: l’adrenalina cancellerà il dolore, come già nella Team sprint. Chiuderò la carriera con la gara simbolo delle Olimpiadi invernali e non sarò al via solo per onorare la bandiera: dopo il doppio bronzo nelle staffette il mio cuore è leggero perché so che anche il resto della squadra è pronto per un futuro al massimo livello». Per l’uscita di scena Federico Pellegrino ha scelto il teatro più importante e la recita riservata agli interpreti più grandi. Con la 50 chilometri a tecnica classica il campione valdostano dice oggi addio ai Giochi a 35 anni, dopo sedici nell’élite mondiale. Da fuoriclasse il suo bilancio olimpico: quattro partecipazioni e quattro medaglie nelle ultime tre edizioni, tra cui i due argenti in Corea del Sud e Cina. «Mi sono preparato a questo appuntamento per quattro anni — dice il poliziotto di Nus …

Tesero – La tendinite al braccio destro non è guarita, ma un’ultima occasione così per me non si presenta più. Darò il massimo per restare tra i migliori fino alla fine: l’adrenalina cancellerà il dolore, come già nella Team sprint. Chiuderò la carriera con la gara simbolo delle Olimpiadi invernali e non sarò al via solo per onorare la bandiera: dopo il doppio bronzo nelle staffette il mio cuore è leggero perché so che anche il resto della squadra è pronto per un futuro al massimo livello». Per l’uscita di scena Federico Pellegrino ha scelto il teatro più importante e la recita riservata agli interpreti più grandi. Con la 50 chilometri a tecnica classica il campione valdostano dice oggi addio ai Giochi a 35 anni, dopo sedici nell’élite mondiale. Da fuoriclasse il suo bilancio olimpico: quattro partecipazioni e quattro medaglie nelle ultime tre edizioni, tra cui i due argenti in Corea del Sud e Cina. «Mi sono preparato a questo appuntamento per quattro anni — dice il poliziotto di Nus — e non parto battuto: per arrivare prima gli altri dovranno fare fatica».

Gli azzurri vincenti nelle gare lunghe

Rari i successi azzurri del passato sulle lunghe distanze: il prodigio d’oro di Franco Nones nella 30 km a Grenoble nel 1968, i due argenti di Maurilio De Zolt nella 50 km a Calgary e Albertville, il trionfo di Giorgio Di Centa a Torino 2006. Indimenticabili, nella 30 km donne, l’oro di Stefania Belmondo sempre ad Albertville, quello di Manuela Di Centa a Lillehammer e quello di Gabriella Paruzzi nel 2002 dopo la squalifica della russa Lazutina.

Graz fuori in extremis

Accanto a Pellegrino l’allenatore della nazionale Markus Cramer, si dice prossimo dt della Finlandia, ha scelto il bellunese Elia Barp, che ha dimostrato di stare nel gruppo dei migliori sia nella skiathlon che nella Team sprint, e il trentino Simone Daprà. Fuori in extremis il friulano Davide Graz, a letto con l’influenza. Domani infine nella 50 km femminile in pista solo la cadorina Anna Comarella, fuori con la febbre la trentina Caterina Ganz.

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