Dopo un'intera Olimpiade in cui la nuova pista di bob Eugenio Monti non ha creato nessun problema, né con le gare di slittino né con quelle di skeleton o di bob, all'improvviso arrivano gli incidenti.
La paura è stata tanta nella seconda manche del bob a 4, quando in sequenza, a oltre 100 km/h si sono rovesciati prima il bob austriaco, poi quello francese, infine quello di Trinidad e Tobago. Il primo incidente è quello che ha fatto temere più di tutti: il bob dell'Austria è uscito dopo la 9ª curva. Quando ha frenato la sua corsa tre dei quattro membri dell'equipaggio sono usciti senza problemi. Ma per Jakob Mandlbauer si è capito subito che bisognava adottare il protocollo per le emergenze: l'atleta è stato trasportato subito in ospedale per controlli, anche se le prime reazioni sono state positive, addirittura un sorriso, senza mai perdere coscienza.
Più avanti la stessa sorte è toccata all'equipaggio francese, pilotato da Romain Heinrich: rovesciato il pesante mezzo che è scivolato per mezza pista con gli atleti all'interno della carenatura, pronti a uscire fuori senza conseguenze.
La serie negativa si è poi chiusa con Trinidad di Axel Brown, stessa dinamica con il pattino finito sulle assi di legno oltre lo strato di ghiaccio, e per fortuna stesso finale con gli atleti fuori dal bob senza essersi fatti male.
La gara di bob a 4 si concluderà domenica, e per ora è guidata dai tre team tedeschi, quinto l'azzurro Patrick Baumgartner a diciannove centesimi dal podio.