Milano – Da lassù anche Milano sembra piccola. Il piano 47 (su 50) della torre Allianz sembra uno chalet di montagna: ci sono degli sci appesi, un fuoco artificiale illumina l’enorme stanza. Le nuvole non sono lontane, e proprio in questo spazio è stata allestita la Casa Paralimpica italiana. Mancano undici giorni al via dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina. Oggi si accenderà la fiamma a Stoke Mandeville, poi arriverà a Torino dove inizierà il suo viaggio: 13 tappe, 501 tedofori. Il 6 marzo la cerimonia di apertura all’Arena di Verona, simbolico passaggio di consegne con i Giochi invernali chiusi domenica. L’Ucraina non ci sarà, seguita a ruota da Repubblica Ceca e Estonia: hanno scelto di boicottare l’apertura per protesta contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc) di consentire agli atleti russi e bielorussi di partecipare ai Giochi usando bandiera, inno e divisa dei rispettivi Paesi e non come atleti neutrali: «La cerimonia di apertura non dovrebbe essere…
Milano – Da lassù anche Milano sembra piccola. Il piano 47 (su 50) della torre Allianz sembra uno chalet di montagna: ci sono degli sci appesi, un fuoco artificiale illumina l’enorme stanza. Le nuvole non sono lontane, e proprio in questo spazio è stata allestita la Casa Paralimpica italiana. Mancano undici giorni al via dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina. Oggi si accenderà la fiamma a Stoke Mandeville, poi arriverà a Torino dove inizierà il suo viaggio: 13 tappe, 501 tedofori. Il 6 marzo la cerimonia di apertura all’Arena di Verona, simbolico passaggio di consegne con i Giochi invernali chiusi domenica. L’Ucraina non ci sarà, seguita a ruota da Repubblica Ceca e Estonia: hanno scelto di boicottare l’apertura per protesta contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc) di consentire agli atleti russi e bielorussi di partecipare ai Giochi usando bandiera, inno e divisa dei rispettivi Paesi e non come atleti neutrali: «La cerimonia di apertura non dovrebbe essere politicizzata. Se la delegazione ucraina non vorrà partecipare ce ne dispiace, ma rispettiamo la loro decisione. Non saranno puniti, accetteremo la loro posizione», ha spiegato ieri il presidente dell’Ipc, Andrew Parsons, a margine dell’evento Passione senza limiti – Il viaggio Paralimpico di Allianz.
Parsons: “Non saranno ammessi simboli politici”
La decisione, ha detto Parsons, è stata presa dall’assemblea generale a settembre. A dicembre il Tas ha permesso a sei russi e quattro bielorussi di qualificarsi: “Questo significa che dovranno essere trattati come qualunque altro atleta paralimpico”, ha aggiunto. Una scelta diversa rispetto a quanto fatto dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio): “Siamo due organizzazioni separate”, ha ricordato Parsons. Con il governo italiano il confronto è costante: “Sappiamo che alcuni loro funzionari hanno dichiarato di non gradire la decisione, ma è stata presa cinque mesi fa. Lavoriamo insieme per ridurre qualsiasi impatto sui Giochi derivante da posizioni divergenti. Dobbiamo proteggere gli atleti”. Non saranno ammessi simboli politici “sul podio, nel perimetro di gara e nel villaggio paralimpico”.
Appuntamento dal 6 al 15 marzo
Presente anche Giovanni Malagò, presidente del comitato organizzatore, visibilmente soddisfatto per i Giochi invernali: “Non possiamo organizzare grandi Olimpiadi senza fare lo stesso con le Paralimpiadi. È un dovere. Partiamo da un’onda di entusiasmo formidabile”. Andrà preservata. “Con oltre 600 atleti pronti a gareggiare tra Milano e le nostre montagne, le Paralimpiadi offriranno al pubblico storie, gesti e performance in grado di ispirare profondamente. Il valore dei Giochi non si misura solo nelle medaglie, ma nella capacità di trasmettere determinazione e possibilità — ha aggiunto Malagò — Siamo pronti a dimostrare che l’eccellenza cui aspiriamo non conosce barriere: è fatta di inclusione, opportunità e visione. È fatta di futuro”. Si parte il 6 marzo, chiusura a Cortina il 15. Sarà un altro bellissimo viaggio.