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Perathoner denuncia: “Mi hanno rubato le tavole”

Emanuel Perathoner in azione nel Banked Slalom SB-LL2 prima del furto (agf)

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Due ori nello snowboard, poi il furto a Cortina in un’area riservata: “Un mistero, la gente non compra materiale così”
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Ora Emanuel Perathoner è in Spagna, sulla spiaggia di San Sebastian, con la moglie Belen e i ricordi delle Paralimpiadi sempre più lontani. Ma oltre alle sue due medaglie d’oro nel para snowboard cross, di quei giorni resta anche un episodio inquietante, che mai ti aspetteresti in un evento così pieno di valori e solidarietà. "La sera del 13 marzo, quando ho vinto per la seconda volta, avevamo tutto il nostro materiale nella stessa zona della pista di Cortina" ricostruisce lo snowboarder azzurro, che vive tra la Spagna e Laion, vicino a Bolzano. "Dopo la premiazione, la festa, l’antidoping abbiamo recuperato tutto ma ci siamo accorti che qualcosa mancava: le mie due tavole da snowboard, insieme ad attacchi molto rari, in edizione limitata, uno grigio e viola e l’altro giallo e nero, come ce n’è solo un altro al mondo".

Emanuel Perathoner

 (reuters)

Perathoner: "Pochi potevano accedere”…

Ora Emanuel Perathoner è in Spagna, sulla spiaggia di San Sebastian, con la moglie Belen e i ricordi delle Paralimpiadi sempre più lontani. Ma oltre alle sue due medaglie d’oro nel para snowboard cross, di quei giorni resta anche un episodio inquietante, che mai ti aspetteresti in un evento così pieno di valori e solidarietà. "La sera del 13 marzo, quando ho vinto per la seconda volta, avevamo tutto il nostro materiale nella stessa zona della pista di Cortina" ricostruisce lo snowboarder azzurro, che vive tra la Spagna e Laion, vicino a Bolzano. "Dopo la premiazione, la festa, l’antidoping abbiamo recuperato tutto ma ci siamo accorti che qualcosa mancava: le mie due tavole da snowboard, insieme ad attacchi molto rari, in edizione limitata, uno grigio e viola e l’altro giallo e nero, come ce n’è solo un altro al mondo".

Emanuel Perathoner

 (reuters)

Perathoner: "Pochi potevano accedere”

Furto alle Paralimpiadi. Ai danni di uno degli atleti che più hanno dato alla migliore spedizione italiana di sempre. "In un’area sicura" continua Perathoner, "in cui non tutto il pubblico poteva accedere, ma solo atleti, staff, organizzatori, volontari. La denuncia l’ho presentata domenica, il giorno dopo i controlli dei carabinieri che non hanno trovato tracce. Non ho la minima idea di chi potrebbe rubare tavole da gara, di cui una rotta". Il sospetto di un mercato clandestino di materiali, magari legati a imprese sportive, non sfiora il campione: "La gente non compra tavole così, gli ex atleti le vendono su Facebook. Le mie sono state prodotte a mano da un’azienda austriaca di due ragazzi, costano 900 euro più i 600 degli attacchi ma per fortuna io sono sponsorizzato dallo stesso brand".

Sochi, PyeongChang, poi le Paralimpiadi

Carriera carica di successi, quella di Perathoner, ma tutt’altro che lineare, anzi drammatica. Partita nel mondo delle Olimpiadi, prima dell’inevitabile incidente che l’ha dirottato sulla prima Paralimpiade. "Mi sono qualificato per Sochi 2014, ma durante gli allenamenti mi sono procurato una commozione cerebrale e un infortunio al polso. Prima della gara mi è finito addosso un compagno di squadra che mi ha fratturato due costole. Non mi hanno lasciato gareggiare e ho pianto. Dopo i Giochi di PyeongChang (15° nello snowboard cross) mi sono concentrato su Pechino 2022 e nel gennaio 2021, cercando di saltare su due gobbe, mi sono rotto il piatto tibiale. Ho rimandato l’intervento per cercare di andare alle Olimpiadi, ma la situazione era talmente compromessa che ho dovuto accettare la protesi, un anno di riabilitazione e 18 mesi con le stampelle. Oggi la mia gamba ha una mobilità limitata, la caviglia non funziona benissimo ma mi alleno con Michela Moioli, che batto, e ho vinto due ori alle Paralimpiadi. Ma se qualcuno ha visto le mie tavole, per favore, restituitemele".

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