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Sinner, buona la prima al Roland Garros: “Mai semplice vincere all’esordio”

Jannik Sinner 

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Jannik debutta a Parigi superando in tre set Tabur. Sulla sua strada l’argentino Juan Manuel Cerundolo
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Jannik Sinner è tornato sul Philippe Chatrier, il Centrale del Roland Garros, 352 sere dopo quella impossibile dell’8 giugno 2025, quando perse al quinto set la finale dello Slam parigino dopo avere sprecato tre match-point contro Alcaraz. Il numero 1 del mondo dice che questo torneo «è il primo obiettivo della stagione», l’ultimo grande appuntamento che manca alla sua bacheca. In qualche modo doveva pur cominciare.

Lo ha fatto, questa volta buttando via però 4 occasioni per chiudere l’incontro. Alla fine ha superato in 2 ore e 8 minuti, 3 set (6-1, 6-3, 6-4) il francese Clement Tabur, numero 171 Atp che voleva solo fare bella figura nell’incontro più importante della sua vita ed è comunque uscito tra gli applausi dei suoi connazionali. Trentesimo successo consecutivo e missione compiuta, nonosta…

Jannik Sinner è tornato sul Philippe Chatrier, il Centrale del Roland Garros, 352 sere dopo quella impossibile dell’8 giugno 2025, quando perse al quinto set la finale dello Slam parigino dopo avere sprecato tre match-point contro Alcaraz. Il numero 1 del mondo dice che questo torneo «è il primo obiettivo della stagione», l’ultimo grande appuntamento che manca alla sua bacheca. In qualche modo doveva pur cominciare.

Lo ha fatto, questa volta buttando via però 4 occasioni per chiudere l’incontro. Alla fine ha superato in 2 ore e 8 minuti, 3 set (6-1, 6-3, 6-4) il francese Clement Tabur, numero 171 Atp che voleva solo fare bella figura nell’incontro più importante della sua vita ed è comunque uscito tra gli applausi dei suoi connazionali. Trentesimo successo consecutivo e missione compiuta, nonostante la leggera ombra del finale: è solo il primo passo di un’avventura che promette di essere indimenticabile. Nel prossimo turno Jannik incontrerà l’argentino Juan Manuel ‘Juanma’ Cerundolo, numero 56 Atp, fratello minore di Francisco, porteño di Buenos Aires e tifoso del River Plate che a sua volta ha superato il britannico Fearnley (6-2, 7-6, 7-6) e con cui Jannik ha un solo precedente, 3 anni fa sull’erba di Wimbledon: successo netto in 3 set. Si incontreranno giovedì.

Jannik: “L’esordio non è mai semplice”

«Sono molto felice di essere tornato in un posto speciale come questo. Nonostante tutto, ho dei bellissimi ricordi. Stasera ho cercato di dare tutto. La prima partita del torneo non è mai semplice, voglio ringraziare il pubblico per il sostegno (veramente gli spettatori erano inevitabilmente schierati per il suo avversario, ndr)». Intervistato da Marion Bartoli, che gli ha chiesto dell’ultima partita parigina di Monfils, ha avuto belle parole per Gael: «Lui è sempre stato un esempio per la sua umiltà, e i tanti consigli che ha saputo darmi. Spero di vederlo ancora nell’ambiente, gli auguro il meglio». Piccola parentesi sull’ultima costruzione che ha cominciato coi mattoncini Lego, a casa: «E’ una Tour Eiffel: quando avrò finito, vi manderò una foto», ha sorriso.

Jannik Sinner 

Coraggioso Tabur, ma l’azzurro è implacabile

Mezz’ora per chiudere 6-1 il primo set, subito break e poi un secondo, un terzo, il pubblico del Philippe Chatrier che applaudiva qualche caparbio, coraggioso colpo del tennista francese quasi con tenerezza, consapevole del divario siderale tra i due. Nella seconda frazione, con grande sorpresa di tutti Tabur pareggia il parziale sull’1-1, vincendo a zero il proprio turno di battuta. Sta per succedere qualcosa di inatteso? Illusi. Jannik sale 4 a 1 e intanto prova delle soluzioni nuove, scende a rete, controsmorza, cerca nuove soluzioni col servizio, insomma: si allena. E sigilla il 6-3 con una imprendibile seconda in kick.

Jannik Sinner 

Clemont ritrova l’orgoglio nel terzo set, vincendo il proprio servizio e portandosi 0-30 su quello dell’azzurro: un game durato ben 9 minuti e nel corso del quale gli spettatori del Centrale incitano a più riprese Tabur, ma Sinner tira dritto e con un break si porta 3-1, poi 5-3 con un esemplare serve and volley. Nel successivo game, sul servizio del francese, ha esploso un paio di dritti di potenza incredibile, fallendo un primo match point (mancata una facile volée), un secondo con un dritto fuori, un terzo con un rovescio lungolinea fuori misura. Tabur si è portato sul 4-5. Altri 3 match-point sul servizio di Jannik, anzi quattro: alla fine, al quinto tentativo ha alzato le braccia al cielo. La nuova avventura è cominciata.

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