Ma dov’è finito il mio allenatore? Lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, numero 23 Atp, si è guardato intorno, perplesso. Il suo coach, l’argentino Mariano Puerta – che nel 2005 era stato finalista proprio sulla terra rossa del Roland Garros, avversario Rafa Nadal – era sparito nel nulla. Volatilizzato. La verità l’ha scoperta solo più tardi, leggendo sul cellulare un lungo messaggio che gli aveva inviato il tecnico, e che terminava con una parola inequivocabile: “Addio”.
Puerta e il post dall’aereo
Puerta se n’è andato. Così, all’improvviso. Bloccando il telefonino di Alejandro e della moglie del tennista. Davidovich Fokina, sconfitto un po’ a sorpresa da un altro argentino – al secondo turno Agusto Tirante ha vinto la sfida in 4 set (4-6, 7-6, 6-1, 6-3) -, non si era ancora ripreso dalla sorpresa e dall’amarezza, quando ha raccontato in conferenza stampa cosa gli era appena accaduto. Nel frattempo, l’imprevedibile fuggiasco ha pubblicato su Instagram un sorprendente post: s…
Ma dov’è finito il mio allenatore? Lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, numero 23 Atp, si è guardato intorno, perplesso. Il suo coach, l’argentino Mariano Puerta – che nel 2005 era stato finalista proprio sulla terra rossa del Roland Garros, avversario Rafa Nadal – era sparito nel nulla. Volatilizzato. La verità l’ha scoperta solo più tardi, leggendo sul cellulare un lungo messaggio che gli aveva inviato il tecnico, e che terminava con una parola inequivocabile: “Addio”.
Puerta e il post dall’aereo
Puerta se n’è andato. Così, all’improvviso. Bloccando il telefonino di Alejandro e della moglie del tennista. Davidovich Fokina, sconfitto un po’ a sorpresa da un altro argentino – al secondo turno Agusto Tirante ha vinto la sfida in 4 set (4-6, 7-6, 6-1, 6-3) -, non si era ancora ripreso dalla sorpresa e dall’amarezza, quando ha raccontato in conferenza stampa cosa gli era appena accaduto. Nel frattempo, l’imprevedibile fuggiasco ha pubblicato su Instagram un sorprendente post: si è fotografato con in mano un bicchiere di champagne, dalla poltrona business dell’aereo che lo riportava in America: “Non ci sono allenatori, preparatori o fisio nel circuito con la metà delle palle (intenso come attributi, ndr) che me. Si torna a Miami”. Contento lui.
Davidovich Fokina: “Ha detto che non si sentiva bene...”
Lo spagnolo, 26 anni, un tipo molto tranquillo, all’esordio aveva superato Dzhumur, prima di arrendersi a Tirante. «Dopo la partita, siamo andati a pranzo e poi io sono andato a riposarmi un po’. Mariano ha detto che non si sentiva bene e che sarebbe tornato in hotel. Poi, nel pomeriggio, due o tre ore dopo, mi ha mandato un messaggio lunghissimo dicendo che non avrebbe continuato. Il problema è che non ha detto niente a nessuno, né alla squadra né a me. Ha semplicemente preso un volo per Miami senza dirci una parola».
Puerta, un passato da numero 9 del mondo
Mariano Puerta, oggi 47 anni, da tennista ha raggiunto il numero 9 del ranking mondiale, ma è stato anche sospeso in 2 occasioni per doping. «Ho sentito dire che da allenatore aveva già fatto una cosa del genere con altri giocatori, quindi a quanto pare per lui è qualcosa di normale», racconta Davidovich Fokina. «Non ho intenzione di rincorrerlo, non è un mio problema. È un adulto, sa prendere le proprie decisioni. Non so ancora se risponderò a quel messaggio, ma come persona ha fallito».
Nessuna lite
Qualcuno sostiene fossero già venuti alle mani in allenamento, il tennista spagnolo smentisce: «Non abbiamo mai litigato. Era tutto normale, comunicavamo normalmente. Non era mai successo nulla, nessuna tensione, assolutamente niente. Quindi, non so… non voglio nemmeno dare troppa importanza a tutta questa storia. Alla fine, lui vive la sua vita e io vivo la mia. Ma pensavo fosse una brava persona, poi ho scoperto che aveva già fatto una cosa del genere diverse volte con altri giocatori. Mi sono detto che è stato un mio errore ingaggiarlo. Se si comporta così a più di 40 anni, beh… sono decisioni sue. Però non gli auguro del male. Era una brava persona fino a quando non mi ha abbandonato. E gli auguro buona fortuna se prenderà un altro giocatore. Ma dopo questa conferenza stampa, quel giocatore saprà sicuramente che dovrà stare attento, perché potrebbe essere abbandonato anche lui nei momenti difficili».