Sinner fuori al 2° turno al Roland Garros, ha un malore e perde con Cerundolo: “Non avevo energie”
di Massimo CalandriLa “sciarpa” di ghiaccio e un mini-ventilatore per abbassare la temperatura. Sinner prova a recuperare le forze, fisiche e mentali. Il servizio può diventare l’arma decisiva per sopravvivere. “Non muoverti tanto. Resta concentrato su questo game”, gli grida Vagnozzi. Jannik alla battuta: ma non ci siamo, l’azzurro soffre ancora, e Juan Manuel Cerundolo fa di tutto per costringerlo a faticare su ogni palla. Perde il suo turno, va sotto 0-2. Sinner non vuole impegnarsi in scambi troppo lunghi, prova delle palle corte per accorciare i tempi: niente da fare. Fa un caldo africano. E il sole è sempre alto, non ha pietà. Ora siamo 4 a 0 nel quinto, decisivo set, ‘Janma’ continua a macinare punti con grande umiltà e concentrazione. No, non si farà distrarre.
L’italiano vince finalmente un gioco (il parziale è di 16 a 2): “Alè, tu puoi!”, insiste Vagnozzi. Doppio fallo Cerundolo, mentre il suo allenatore cinicamente suggerisce: “Usa le gambe”. Arrivano quasi a sorpresa due palle-break per Jann…
La “sciarpa” di ghiaccio e un mini-ventilatore per abbassare la temperatura. Sinner prova a recuperare le forze, fisiche e mentali. Il servizio può diventare l’arma decisiva per sopravvivere. “Non muoverti tanto. Resta concentrato su questo game”, gli grida Vagnozzi. Jannik alla battuta: ma non ci siamo, l’azzurro soffre ancora, e Juan Manuel Cerundolo fa di tutto per costringerlo a faticare su ogni palla. Perde il suo turno, va sotto 0-2. Sinner non vuole impegnarsi in scambi troppo lunghi, prova delle palle corte per accorciare i tempi: niente da fare. Fa un caldo africano. E il sole è sempre alto, non ha pietà. Ora siamo 4 a 0 nel quinto, decisivo set, ‘Janma’ continua a macinare punti con grande umiltà e concentrazione. No, non si farà distrarre.
L’italiano vince finalmente un gioco (il parziale è di 16 a 2): “Alè, tu puoi!”, insiste Vagnozzi. Doppio fallo Cerundolo, mentre il suo allenatore cinicamente suggerisce: “Usa le gambe”. Arrivano quasi a sorpresa due palle-break per Jannik, ma l’altro è un cagnaccio, sale 5 a 1. “Vinci il prossimo game, resta agganciato alla partita”, implora Cahill. Ma sul Philippe Chatrier cala il silenzio: 0-40, tre match-point per Cerundolo. Sinner prova una smorzata, ‘Juanma’ non abbocca e chiude col dritto. Finisce così (3-6, 2-6, 7-5, 6-1, 6-1) una partita che sembrava finita. Invece.
Jannik raccoglie le sue racchette, saluta il pubblico, poi si toglie il cappellino ed entra nel tunnel del Centrale a capo basso. “E’ il torneo più importante della stagione”, diceva alla vigilia. Il solo che gli mancava, dopo gli altri 3 Slam in bacheca e la serie di Masters1000 appena completata col successo del Foro Italico. Ora lo aspetta una lunga sosta. Lo rivedremo direttamente a Wimbledon, tra un mese esatto. Intervistato da Fabrice Santoro, Cerundolo quasi non crede al successo: “Non riuscivo a vincere più di 3 game a set, sono stato un po’ fortunato. Mi dispiace per Jannik, merita di vincere tanto. Non so cosa gli sia accaduto, forse i crampi, Spero possa recuperare presto”. Mats Wilander commenta: “E’ successo qualcosa: forse i crampi, forse il caldo. Non credo un infortunio. È una delle più grandi sorprese sportive di sempre. Sono molto triste per Sinner”.
Sinner in controllo prima del malore
La partita era finita, e nella terza frazione Jannik era addirittura volato via: un primo break, un secondo, 4-0, poi un game a testa. Tre set filati lisci: 6-3, 6-2, 5-1. Mancava un ultimo gioco per chiudere la pratica, ‘Juanma’ Cerundolo al servizio. All’improvviso, dal box quelli del team (Cahill e Vagnozzi, Ferrara e Resnicoff) devono avere notato qualcosa. Forse una leggera zoppìa, si è toccato il gluteo sinistro. “Lasciatemi tranquillo”, gli ha detto l’azzurro, un po’ nervoso. Strano, molto strano. L’argentino ha conservato il suo turno alla battuta, poco male. Ma quando è toccato a lui, servire, non sembrava più Sinner: una goffa discesa a rete, un chilometrico doppio fallo. La battuta da un momento all’altro è diventata più debole, 30 kmh più lenta. Ha ceduto a zero il game. Quanti errori: rovesci colpiti a caso, dritti fuori misura.
Sinner si ferma: “Devo vomitare”
Che sta succedendo? Quindici punti consecutivi concessi a Cerundolo, nel frattempo risalito sul 4-5, e 0-40 servizio Jannik. Che si è fermato, appoggiandosi ai tabelloni. Il giudice di sedia scende, gli parla: che succede Jannik? “Dizzy”. Mi gira la testa. Gli era successo altre volte. “Non so, forse sono disidratato”. Facciamo intervenire il fisio? “Sì, per favore”. La partita si interrompe, il numero 1 del mondo è seduto e il fisio lo interroga. Spiegami, cosa ti senti? “Non mi sento bene, ho bisogno di vomitare”. Sono le 14 e 18 minuti: il campione lascia il Centrale.
Il medical timeout
“Monsieur Sinner deve uscire per un trattamento medicale”, annuncia l’arbitro. Ha tre minuti a disposizione per un eventuale trattamento. “Gli stanno misurando la pressione per vedere cos’ha”, spiega il giudice, in collegamento via radio con gli spogliatoi. Alle 14.24, Jannik torna in campo. Primo scambio, manda fuori un rovescio lungolinea: ora siamo 5 pari. Zoppica, si tocca la parte bassa della schiena, a sinistra. Torna a guardare verso il box, scuote la testa. Dopo 18 punti a favore, Cerundolo manda fuori un dritto ma poi chiude facilmente il game, con un Sinner immobile o quasi. Doppio fallo e set-point per l’argentino: Jannik sembra privo di forze e fallisce un facile smash dopo un bel servizio, l’altro recupera e si prende il set col punteggio di 7-5. E adesso?
La partita ripresa e il quarto set
L’azzurro stringe i denti, non si arrende. Si ricomincia, Cerundolo è galvanizzato dalla svolta che ha preso il match. E quando gli ricapita, un’occasione del genere? Jannik gioca praticamente da fermo, orgoglio e talento. Riesce a guadagnarsi 3 preziosissime palle break sul servizio dell’argentino, che ne annulla due e poi è bravo – e un po’ fortunato – sulla terza, perché lo smash di Sinner è efficace ma quello pesca un pallonetto che finisce all’incrocio delle righe. Psicologicamente, è un colpo durissimo da sopportare. Il numero 1 prova a restare aggrappato al match perde il turno di servizio però ha altre 3 occasioni per restituire la cortesia: niente da fare, ‘Juanma’ non fa regali. Ahia, anche questo set è praticamente andato. Jannik scambia due battute col box, con ogni probabilità gli suggeriscono di lasciare andare questa frazione per concentrarsi sulla quinta, decisiva. “Adesso inizia a pensare positivo”, lo incita Simone Vagnozzi. Cerundolo chiude a zero il proprio game: 6-1. Si va al quinto set. Dove Jannik crolla definitivamente.
I precedenti di Jannik
Ai recenti Internazionali, Sinner era stato colpito da tremori e nausea durante la prima parte della semifinale con Medvedev, poi interrotta dalla pioggia. A gennaio di quest’anno il caldo estremo si era fatto sentire anche nel match contro l’americano Spizzirri agli Australian Open: in quell’occasione il n.1 del mondo aveva riconosciuto che le nuove regole sul caldo lo avevano aiutato. Nella finale di Cincinnati 2025, Sinner lascio il campo contro Alcaraz dopo cinque giochi, tutti vinti dallo spagnolo: “Sto male, mi ritiro”, disse Jannik in quell’occasione. A Wimbledon, nel 2024, nei quarti di finale contro Daniil Medvedev, Sinner fu costretto a fermarsi all’inizio del terzo set per un malore improvviso, vertigini che lo portarono a chiedere un medical time-out e a rientrare negli spogliatoi per dieci minuti. Tornò in campo, ma perse la partita al quinto set. Solo in serata arrivò la spiegazione: “Un piccolo virus che non si può controllare”. Al Roland Garros 2022, Sinner si ritirò nel terzo set degli ottavi contro Andrey Rublev. L’azzurro dovette abbandonare il torneo sui campi parigini, fermato dal ginocchio sinistro, già dolorante nel turno precedente contro McDonald.
I primi episodi
Il primo fu a Vienna nel 2020, quando, agli ottavi di finale contro Rublev, si arrese dopo appena nove minuti per una vescica al piede. Poi a Miami, nel 2022, quarti di finale contro Cerundolo: dopo 22 minuti lasciò il campo zoppicando, ancora una volta per colpa delle vesciche. Sempre nel 2022, a Sofia, una caduta in semifinale contro Holger Rune gli provocò la torsione della caviglia destra: Sinner si ritirò praticamente a fine partita, con il danese che era avanti 5-7 6-4 5-2. L’ultimo episodio a Halle 2023, ai quarti contro Bublik, quando un problema muscolare alla gamba sinistra lo costrinse a dire basta nel corso del secondo set.
Sinner: “Caldo ma non terribile, non avevo più energie”
"A metà del terzo set non trovavo più nessuna energia, non mi sono sentito molto bene in campo. Era caldo ma non terribilmente", ha spiegato Jannik Sinner in conferenza stampa a Parigi. "E' lo sport, può succedere. Certo, è difficile da accettare, considerando la mia posizione. Ma c'è tempo per recuperare. Ora ho davvero bisogno di recuperare anche mentalmente".