Canè: “È l’effetto Sinner sui nostri tennisti: tutti credono di poter vincere”
di Giuseppe Antonio PerrelliPaolo Canè l’aveva detto. Frances Tiafoe vinceva due set a uno ed era avanti 4-1 nel quarto contro Matteo Arnaldi e Canè ha consegnato la sua verità a Paolo Ghisoni, compagno di telecronache su Eurosport, che trasmette il Roland Garros in esclusiva su HBO Max e Discovery+: «L’americano non chiude il match e Arnaldi vince al quinto set».
Ma come ha fatto, Canè?
«So come funziona il tennis. E poi con i pronostici ci prendo quasi sempre. Ma non scommetto mai, tranne che nel giorno del mio compleanno: il 9 aprile dell’anno scorso ho puntato 20 euro su Tabilo che batteva Djokovic a Monte Carlo. È finita 6-3 6-4 per Tabilo».
L’ha vinta Arnaldi o l’ha persa Tiafoe?
«All’80% l’ha persa Tiafoe. Però Matteo è stato micidiale perché non ha mai smesso di crederci. Mi piacciono questi ragazzi perché sorridono nella sofferenza, al contrario di quello che facevo io. Se Arnaldi fosse andato fuori di testa, avrebbe sprecato energie e perso 6-2 il quarto set».
Paolo Canè l’aveva detto. Frances Tiafoe vinceva due set a uno ed era avanti 4-1 nel quarto contro Matteo Arnaldi e Canè ha consegnato la sua verità a Paolo Ghisoni, compagno di telecronache su Eurosport, che trasmette il Roland Garros in esclusiva su HBO Max e Discovery+: «L’americano non chiude il match e Arnaldi vince al quinto set».
Ma come ha fatto, Canè?
«So come funziona il tennis. E poi con i pronostici ci prendo quasi sempre. Ma non scommetto mai, tranne che nel giorno del mio compleanno: il 9 aprile dell’anno scorso ho puntato 20 euro su Tabilo che batteva Djokovic a Monte Carlo. È finita 6-3 6-4 per Tabilo».
L’ha vinta Arnaldi o l’ha persa Tiafoe?
«All’80% l’ha persa Tiafoe. Però Matteo è stato micidiale perché non ha mai smesso di crederci. Mi piacciono questi ragazzi perché sorridono nella sofferenza, al contrario di quello che facevo io. Se Arnaldi fosse andato fuori di testa, avrebbe sprecato energie e perso 6-2 il quarto set».
Chi si prenderà il derby italiano?
«Dipende da come ha recuperato Arnaldi. Berrettini giocherà il suo tennis basato su servizio e dritto. Lunedì ha vinto un bel match in tre set, cogliendo una grande occasione: quando ti ricapita di trovare in un ottavo di uno Slam il più debole dei fratelli Cerundolo? E bisogna essere sinceri, è andata bene anche ai due azzurri che si sfidano oggi: non ti puoi lamentare se, in un quarto a Parigi, giochi contro chi a inizio torneo non era nella Top100».
Cobolli può battere Auger-Aliassime?
«Sarà durissima. Il canadese ha dominato Tabilo negli ottavi ed è più abituato ai match importanti di Flavio, che sta giocando davvero bene, non ha dovuto spremersi troppo, ma contro Svajda, come ha ammesso, se l’è fatta addosso: Svajda ti perdona, Auger-Aliassime ti castiga».
Tre italiani nei quarti di Parigi. E non c’è Sinner.
«Per me quando è uscito, si sono galvanizzati un po’ tutti. Se c’è Jannik in tabellone, sai già che alla fine vincerà. Ora il finale non è scritto e infatti stiamo vedendo un torneo bellissimo: tutti giocano al 200% e lottano su ogni palla».
Il favorito è Zverev?
«È stato perfetto con Jodar, uno a cui manca solo un po’ di esperienza ma che gli Slam li vincerà. Proprio l’altro giorno pensavo: “Vediamo come riuscirà Zverev a perdere questo Roland Garros”».