Flavio, che delitto: Cobolli si arrende al giovane talento belga Alexander Blockx in 4 soffertissimi set (6-7, 6-3, 6-0, 6-3), affrontati col serbatoio in riserva, dopo tante energie sprecate nella prima settimana degli Us Open e soprattutto in una stagione che lo ha visto protagonista, ma anche sempre sotto pressione. Due ore e 45 minuti di tennis che all’inizio avevano illuso il talento romano, testa di serie numero 5 nel torneo newyorchese: un primo break a favore ma subito rimediato dal suo avversario, poi quel primo set vinto che pareva il preludio di una partita in discesa.
Il recupero dell’altissimo Blockx
Niente di più sbagliato: il suo gigantesco avversario (il ragazzo di Anversa è alto 1,93) è stato molto efficace al servizio nella seconda frazione, pi…
Flavio, che delitto: Cobolli si arrende al giovane talento belga Alexander Blockx in 4 soffertissimi set (6-7, 6-3, 6-0, 6-3), affrontati col serbatoio in riserva, dopo tante energie sprecate nella prima settimana degli Us Open e soprattutto in una stagione che lo ha visto protagonista, ma anche sempre sotto pressione. Due ore e 45 minuti di tennis che all’inizio avevano illuso il talento romano, testa di serie numero 5 nel torneo newyorchese: un primo break a favore ma subito rimediato dal suo avversario, poi quel primo set vinto che pareva il preludio di una partita in discesa.
Il recupero dell’altissimo Blockx
Niente di più sbagliato: il suo gigantesco avversario (il ragazzo di Anversa è alto 1,93) è stato molto efficace al servizio nella seconda frazione, piazzando 5 ace e vincendo tutti i punti sulla sua battuta, mentre Flavio commetteva un numero infinito di errori (14). Sull’1-1, “Cobbo” ha subìto un devastante bagel nel terzo set, in cui ha messo dentro solo il 27% di prime palle. Un disastro. Nel quarto, Flavio è sembrato crollare e sempre si è risollevato d’orgoglio e di nervi, ma l’ultimo break dell’ottavo gioco lo ha messo in ginocchio. Blockx ha chiuso con merito, le statistiche non mentono: un impressionante 86% di punti vincenti sulle prime di servizio, e guardate un po’ la velocità media del colpo: 209 kmh per Alexander, praticamente dei proiettili, solo 176 per Flavio, 17 ace a 5.
Cobolli, orgoglio e palle break salvate
L’azzurro ha provato a resistere, ben 21 le palle break salvate, ma questa sera non c’era nulla da fare. Troppo stanco, mentalmente e fisicamente. È due volte un peccato, perché ora negli ottavi Blockx affronterà il più vecchio dei fratelli Cerundolo, Francisco, decisamente abbordabile: l’argentino al termine di una maratona di 5 set ha superato un’altra testa di serie, l’americano Taylor Fritz (9). «Sarà un’altra battaglia, ma adesso voglio solo recuperare da questa», ha sorriso il belga. Testa di serie numero 28, Alexander era reduce da due turni relativamente semplici - e complessivamente un solo set perduto - col cileno Barrios Vera e l’argentino Trungelliti. Figlio di una coppia di atleti a livello nazionale (il padre ostacolista, la madre nuotatrice), il ventunenne è stato numero 1 mondiale a livello giovanile e in primavera aveva raggiunto la semifinale nel Masters1000 di Madrid, battuto da Zverev, dopo aver superato proprio Flavio al primo turno. Il romano gli aveva restituito la cortesia il mese scorso a Cincinnati, vincendo al terzo set al termine di un combattutissimo incontro. “Cobbo” era consapevole di affrontare un avversario molto scomodo. Oggi numero 6 nel ranking Atp, ha buttato via un grande occasione per comprensibile stanchezza: ma l’obiettivo della stagione, le Finals di Torino a novembre, resta decisamente alla sua portata.
Darderi agli ottavi
L'italia si aggrappa a Luciano Darderi, Unico azzurro nel singolare maschile e femminile ad avere raggiunto gli ottavi di finale: nel terzo turno si è liberato in tre set dell'australiano Dane Sweeny (che al secondo aveva eliminato Lorenzo Musetti) con il punteggio di 6-4, 6-3, 6-3. L’azzurro si giocherà un posto nei quarti di finale con Alexander Zverev, testa di serie numero 1. “È stata una bella partita, sapevo che ero favorito e dovevo vincere ma farlo con queste premesse non è mai facile mentalmente. Batterlo (Sweeny, ndr) in 3 set mi rende contento. Mio padre fa il lavoro più grosso nel mio team da tanti anni, sono contento del percorso che stiamo facendo insieme”.