Sinner si separa da Panichi e Badio: Jannik dice addio a preparatore atletico e fisioterapista
di Massimo CalandriSolo pochi giorni fa, Ulises Badio postava su Instagram foto allegre con Jannik Sinner: sorrisi quotidiani e amicizia, facendo esercizi di isometria con gli elastici. Erano a Halle, in Germania. Il torneo sull’erba in attesa di Wimbledon, che Jannik un po’ a sorpresa ha chiuso in anticipo perdendo con il talentuoso e imprevedibile Bublik (che poi ha vinto il titolo). Tutto normale. O quasi. Perché in questi giorni, a Londra, nessuno ha più visto Badio e soprattutto Marco Panichi, il preparatore atletico del numero uno del mondo. Che fine hanno fatto?
Separazione improvvisa dopo dieci mesi
Il rapporto tra Panichi – e di conseguenza Badio, legatissimo al preparatore italiano – si è interrotto all’improvviso. Fine di una storia cominciata neppure un anno fa, quando a settembre – alla vigilia dell’Atp 500 di Pechino –, il romano Panichi e l’argentino Badio avevano preso il posto di Giacomo Naldi e Umberto Ferrara, coinvolti nella pasticciata storia della pomata al Clostebol che ha po…
Solo pochi giorni fa, Ulises Badio postava su Instagram foto allegre con Jannik Sinner: sorrisi quotidiani e amicizia, facendo esercizi di isometria con gli elastici. Erano a Halle, in Germania. Il torneo sull’erba in attesa di Wimbledon, che Jannik un po’ a sorpresa ha chiuso in anticipo perdendo con il talentuoso e imprevedibile Bublik (che poi ha vinto il titolo). Tutto normale. O quasi. Perché in questi giorni, a Londra, nessuno ha più visto Badio e soprattutto Marco Panichi, il preparatore atletico del numero uno del mondo. Che fine hanno fatto?
Separazione improvvisa dopo dieci mesi
Il rapporto tra Panichi – e di conseguenza Badio, legatissimo al preparatore italiano – si è interrotto all’improvviso. Fine di una storia cominciata neppure un anno fa, quando a settembre – alla vigilia dell’Atp 500 di Pechino –, il romano Panichi e l’argentino Badio avevano preso il posto di Giacomo Naldi e Umberto Ferrara, coinvolti nella pasticciata storia della pomata al Clostebol che ha poi portato alla sospensione di tre mesi del tennista, così come concordato con la Wada. Perché chiudere adesso con la nuova coppia, che in passato aveva accompagnato il percorso di Novak Djokovic e sembrava in perfetta armonia con la Volpe Rossa?
Con Sinner solo Cahill, Vagnozzi e Cipolla
Dopo Melbourne e prima degli Internazionali d’Italia, la squadra di Sinner – completata dal supercoach australiano Darren Cahill e da Simone Vagnozzi – aveva lavorato con grande sintonia. L’obiettivo era quello di riportare Jannik nella forma migliore per provare a vincere al Roland Garros e poi crescere progressivamente. «I tre mesi di stop ci permetteranno di finire la stagione più forti mentalmente», dicevano quelli del team. Invece. Colpo a sorpresa. A Wimbledon, Jannik sembra aver rinunciato tanto a Marco quanto a Ulises. Con il campione altoatesino, a parte Cahill e Vagnozzi, è rimasto solo l’osteopata Andrea Cipolla. Al momento tanto dai 2 diretti interessati quanto da Sinner e il resto del team, non arrivano smentite, conferme o commenti. Ma è probabile che a breve qualcuno uscirà allo scoperto, magari annunciando nuovi collaboratori o comunque chiarendo il mistero.
Chi sono Panichi e Badio
Sessantuno anni, Panichi da quasi trenta lavora nel mondo del tennis dopo un buon passato da sportivo che nell’atletica leggera lo ha portato a vincere due volte il titolo italiano di salto in lungo. Laureatosi in Florida in Coaching e Psicologia, ha lavorato come consulente e associato per molte accademie sportive internazionali. Oltre a Djokovic, si è occupato di Fabio Fognini, Simone Bolelli, Philipp Kohlschreiber, Na Li, Francesca Schiavone, Daniela Hantuchova e Angelique Kerber. Molto vicino a lui è sempre stato, negli ultimi anni, il fisioterapista argentino Ulises Badio, nel 2017 con Nole, laureato in kiniesologia e fisioterapia (manuale e chiropratica), agopuntura e medicina cinese. Per 4 anni fisio dell’Atp Tour, Badio ha lavorato anche per la squadra di calcio del Valencia e diverse cliniche più un centro di medicina sportiva in Arizona.