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Djokovic: “Panichi e Badio eccezionali, divorzio con Sinner per questioni private”

Il serbo, che aveva nel proprio staff i due preparatori atletici, si è detto sorpreso dalla decisione di Jannik
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LONDRA — “Sono sorpreso della decisione di Jannik”. Dopo aver ‘disturbato’ la conferenza di Aryna Sabalenka, protagonisti di un divertente siparietto (“Aryna, devi migliorare l’intensità”), Novak Djokovic risponde a ogni domanda in sala stampa a Wimbledon, alla vigilia del torneo di tennis più glorioso al mondo che lui ha già vinto sette volte. Quando gli chiediamo cosa ne pensa di Sinner che ha clamorosamente concluso il suo rapporto con il preparatore Marco Panichi e il fisioterapista Ulises Badio, due ex veterani proprio del team del campione serbo, a pochi giorni dall’inizio di Wimbledon, Nole reagisce così.

Djokovic: “Panichi e Badio eccezionali”

“Ho lavorato con Marco e Uli, e penso che siano professionisti fenomenali che hanno entrambi contribuito molto anche a me, al mio team,…

LONDRA — “Sono sorpreso della decisione di Jannik”. Dopo aver ‘disturbato’ la conferenza di Aryna Sabalenka, protagonisti di un divertente siparietto (“Aryna, devi migliorare l’intensità”), Novak Djokovic risponde a ogni domanda in sala stampa a Wimbledon, alla vigilia del torneo di tennis più glorioso al mondo che lui ha già vinto sette volte. Quando gli chiediamo cosa ne pensa di Sinner che ha clamorosamente concluso il suo rapporto con il preparatore Marco Panichi e il fisioterapista Ulises Badio, due ex veterani proprio del team del campione serbo, a pochi giorni dall’inizio di Wimbledon, Nole reagisce così.

Djokovic: “Panichi e Badio eccezionali”

“Ho lavorato con Marco e Uli, e penso che siano professionisti fenomenali che hanno entrambi contribuito molto anche a me, al mio team, al mio successo. Non so quali siano i motivi della separazione con Jannik, a dire il vero. Anche per me è stata una sorpresa, sinceramente, perché penso che Jannik e il suo team abbiano davvero fatto grandi progressi nell’ultimo anno e mezzo, e sono stati una parte integrante di quel team. Quindi non so, sinceramente”.

"La separazione di Jannik? Forse qualcosa di privato”

“Ma i cambiamenti accadono”, continua Djokovic, “non si riferiscono necessariamente solo alla relazione professionale. Potrebbe essere qualcosa di privato. Potrebbero esserci molti fattori diversi che determinano se vuoi continuare a lavorare con qualcuno o meno. Anche io ho fatto molti cambiamenti. A volte semplicemente non si è più allineati, in qualunque ambito, e quindi ci si separa. O magari si è alla ricerca di qualcosa di nuovo, di diverso, di fresco. Dipende”.

"Il team fondamentale per la stabilità emotiva”

“Sai”, conclude Djokovic, che ha tra l’altro smentito che questo potrebbe essere il suo ultimo Wimbledon, “c’è chi preferisce sentirsi a proprio agio. Quando hai allenatori di tennis, preparatori atletici o fisioterapisti che sono con te da molto tempo, come metà del mio team con me da tanti anni, ti dà anche stabilità emotiva, un senso di sicurezza, e anche forza. È difficile parlare in termini generali, perché siamo tutti diversi. Abbiamo tutti una costituzione fisica diversa. O alcune persone sono un po’ più flessibili mentalmente, magari disposte ad aprirsi, a imparare cose nuove e cambiare il modo in cui sono cresciute, ad esempio su come fare preparazione fisica. Mentre altre persone preferiscono continuare a lavorare con chi è allineato con il loro stile di tennis, con il loro modo di lavorare a livello fisico, eccetera”.

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