Sinner dopo l’addio a Panichi e Badio: “Cerco persone di cui mi possa fidare come mio papà”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA — “Non è accaduto niente di grave, ma era il momento di separarci con Marco e Uli e prendere strade diverse. Ho preso la decisione dopo il torneo di Halle”. Jannik Sinner parla per la prima volta dopo il clamoroso allontanamento del preparatore atletico Marco Panichi e del fisioterapista Ulises Badio, a pochi giorni dall’inizio di Wimbledon. Ma ricostruzione del campione italiano lascia ancora ombre su quanto sia davvero accaduto.
Sinner: “Nessuna conseguenza per Wimbledon”
“Mi sento molto felice e sono pronto a competere di nuovo”, afferma il 23enne numero uno al mondo in sala stampa a Londra. Riguardo al caso Panichi-Badio, “non è successo niente di grave o di folle. Abbiamo conseguito risultati incredibili insieme e li ringrazio infinitamente per questo. Ma ho deciso che era il momento di separarci, e questo non avrà conseguenze sul torneo. Ho semplicemente deciso di fare qualcosa differente”.
LONDRA — “Non è accaduto niente di grave, ma era il momento di separarci con Marco e Uli e prendere strade diverse. Ho preso la decisione dopo il torneo di Halle”. Jannik Sinner parla per la prima volta dopo il clamoroso allontanamento del preparatore atletico Marco Panichi e del fisioterapista Ulises Badio, a pochi giorni dall’inizio di Wimbledon. Ma ricostruzione del campione italiano lascia ancora ombre su quanto sia davvero accaduto.
Sinner: “Nessuna conseguenza per Wimbledon”
“Mi sento molto felice e sono pronto a competere di nuovo”, afferma il 23enne numero uno al mondo in sala stampa a Londra. Riguardo al caso Panichi-Badio, “non è successo niente di grave o di folle. Abbiamo conseguito risultati incredibili insieme e li ringrazio infinitamente per questo. Ma ho deciso che era il momento di separarci, e questo non avrà conseguenze sul torneo. Ho semplicemente deciso di fare qualcosa differente”.
Sinner: “Pronto a livello mentale”
Differente in che senso? Jannik non fornisce altri dettagli: “Non c’è stato niente di specifico, non è accaduto niente di grave. Abbiamo fatto anche un grande torneo al Roland Garros”. Quando ha preso la decisione? “Dopo Halle. Ma queste cose possono accadere. Comunque, sono qui per giocare a tennis. L’erba mi piace e mi sento pronto. Ci siamo allenati e mi sento molto bene, soprattutto a livello mentale”.
Sinner: “Non sceglierò i sostituti adesso, non è il momento”
Ma questa rivoluzione nel suo team, a pochissimi giorni dall’inizio di Wimbledon, non avrà conseguenze sul suo rendimento? “Certo il tempismo non è il migliore, ma abbiamo fatto un grandissimo lavoro negli ultimi tre mesi, e non credo che questo caso influirà sullo Slam”. Sinner ha già pensato a dei sostituti? “Ancora non ci abbiamo pensato”, spiega Jannik, “non è il momento, ci sono tante opzioni”.
Sinner: “Voglio persone di cui fidarmi”
Ma ora cosa cercherà Sinner nelle nuove reclute del suo team? Che profilo dovranno avere? “Cerco persone adatte anche a tutti gli altri componenti della mia squadra, anche come comunicazione, con l’obiettivo che il gruppo funzioni. Cerco persone oneste, e di cui ci si possa fidare, come in tutte le altre situazioni della vita. Per esempio, come il mio papà: se un cuoco non fa bene, gli altri intorno in cucina non si sentono benissimo”. Forse Panichi e Badio hanno peccato in questo? O non avevano portato armonia? “Non ho detto questo, e non è questo il motivo”, taglia secco Jannik, “stavo rispondendo a un’altra domanda. Dicevo che si tratta di qualità importanti, ma non sono le uniche”.