Sinner, lo staff è senza pace: via Panichi e Badio
di Massimo CalandriRoma – La migliore forma fisica l’ha già raggiunta, il lavoro importante è stato fatto nei mesi scorsi. Conosce a memoria gli esercizi da eseguire, prima e dopo le partite: come riscaldare e poi allungare le fibre muscolari. Troverà qualcuno che sul lettino saprà sciogliere anche i più piccoli nodi. Il problema è un altro, Jannik. Riguarda l’ambiente. La famiglia sportiva che circonda Sinner. Solo pochi giorni fa, Ulises Badio aveva postato delle immagini su Instagram: loro due insieme, che sorrisi. «Make today the best day of your life», scriveva il fisioterapista argentino: fai di oggi la più bella giornata della tua vita. Esercizi di isometria con gli elastici: erano ad Halle, sull’erba tedesca dove Sinner stava preparando Wimbledon. Marco Panichi, colpito da un lutto, non c’era. Tutto sotto controllo. O quasi. È arrivata la sconfitta con Bublik: la seconda nelle ultime tre partite.
Roma – La migliore forma fisica l’ha già raggiunta, il lavoro importante è stato fatto nei mesi scorsi. Conosce a memoria gli esercizi da eseguire, prima e dopo le partite: come riscaldare e poi allungare le fibre muscolari. Troverà qualcuno che sul lettino saprà sciogliere anche i più piccoli nodi. Il problema è un altro, Jannik. Riguarda l’ambiente. La famiglia sportiva che circonda Sinner. Solo pochi giorni fa, Ulises Badio aveva postato delle immagini su Instagram: loro due insieme, che sorrisi. «Make today the best day of your life», scriveva il fisioterapista argentino: fai di oggi la più bella giornata della tua vita. Esercizi di isometria con gli elastici: erano ad Halle, sull’erba tedesca dove Sinner stava preparando Wimbledon. Marco Panichi, colpito da un lutto, non c’era. Tutto sotto controllo. O quasi. È arrivata la sconfitta con Bublik: la seconda nelle ultime tre partite.
Con Panichi e Badio Sinner ha vinto due slam
Preoccupati? No. A Parigi, con Alcaraz, il destino ha servito quelle carte: ma è stata una sfida epica, alla pari. E con quel talento pazzo del kazako uno scivolone poteva starci. Allora perché chiudere all’improvviso con Panichi, il preparatore atletico che lo seguiva da quasi un anno insieme all’inseparabile Ulises? Con i due ha vinto due Slam, le Finals e la Davis, e dopo tre mesi di stop è arrivato in finale al Foro Italico e al Roland Garros. «Non lavorano più con noi», si è limitato ad annunciare ieri il team.
Sempre insieme per 10 mesi
Oggi, nella conferenza stampa alla vigilia del torneo londinese, Jannik spiegherà. Forse. Nel settembre scorso, Panichi e Badio avevano sostituito Umberto Ferrara e Giacomo Naldi, finiti nel pasticcio Clostebol. Marco e Ulises: professionisti conosciuti e apprezzati da tutto il circuito, una coppia che in precedenza aveva lavorato con Novak Djokovic. Da allora e per 10 mesi si sono simbioticamente uniti alla squadra del campione altoatesino. Amici, fratelli, con Simone Vagnozzi e Darren Cahill. Sempre insieme, mattina e sera. Sui campi di allenamento, in albergo. Colazione, pranzo, cena. In tribuna, ad assistere ai match, loro quattro e il manager e mentore di Sinner, Alex Vittur, che lo sta accompagnando fin da quando era adolescente in questa straordinaria avventura.
Un’ombra sulla serenità di Sinner
Qualcuno tira in ballo una intervista di Panichi rilasciata durante un evento commerciale. Ma è accaduto quasi tre mesi fa: vale davvero la pena tornarci sopra, alla vigilia di Wimbledon? No. È accaduto qualcos’altro. Poco fa. Anche perché fino a 48 ore prima, lo stesso Panichi aveva confermato ufficialmente la sua presenza a un evento all’ambasciata a Londra dov’era invitato ieri. Quale sia la verità, sulla serenità della «famiglia» si è allungata un’ombra.
L’esordio a Wimbledon contro Nardi
Ieri Sinner si è allenato sul Centrale con Medvedev. Insieme alla coppia di allenatori, per il momento lo accompagna solo l’osteopata Andrea Cipolla. L’esordio martedì, contro il pesarese Luca Nardi, numero 94 del ranking Atp. Un derby: nessun precedente. Sul suo cammino potrebbe poi trovare l’australiano Vukic, il canadese Shapovalov, l’americano Paul e nei quarti Musetti. Il tabellone sembra tutto apparecchiato per una semifinale col ragazzo di casa, Jack Draper. Jannik è in gran forma. Ma da ieri è anche un po’ più solo.