Pennetta: “Per me Fabio ha vinto, sono orgogliosa di lui”
di Massimo Calandri«Sono orgogliosa di lui. Felice. Per me è come se avesse vinto. Bellissimo». Flavia Pennetta ha pianto, sotto gli occhiali da sole. Alla vigilia, aveva raccontato a Repubblica di aver “pilotato” il destino: «Sarebbe bello se la tua ultima partita di Wimbledon fosse sul Centrale, con Alcaraz: cosa puoi volere di meglio, a 38 anni?». E lui: «Magari!». Dopo il sorteggio, Fognini ha voluto subito a Londra con Flavia anche i bambini (Federico, 8 anni; Farah, 5, Flaminia, 3: tutti con la stessa iniziale, è una tradizione). Sposati dal 2016, una delle coppie più belle e unite del circuito. Ieri hanno continuato a scambiarsi sguardi, baci e messaggi: «Divertiti, continua a essere positivo», gli sussurrava lei dalla tribuna.
E Fabio chiede una maglietta per il piccolo Federico
Fabio rispondeva innamorato tra un cambio e l’altro, alla fine ha chiesto ad Alcaraz una maglietta per Federico (il piccolo tifa per lo spagnolo, «ma l’altro suo idolo è Jannik», dice il babbo). E il futuro? «Credo abbia…
«Sono orgogliosa di lui. Felice. Per me è come se avesse vinto. Bellissimo». Flavia Pennetta ha pianto, sotto gli occhiali da sole. Alla vigilia, aveva raccontato a Repubblica di aver “pilotato” il destino: «Sarebbe bello se la tua ultima partita di Wimbledon fosse sul Centrale, con Alcaraz: cosa puoi volere di meglio, a 38 anni?». E lui: «Magari!». Dopo il sorteggio, Fognini ha voluto subito a Londra con Flavia anche i bambini (Federico, 8 anni; Farah, 5, Flaminia, 3: tutti con la stessa iniziale, è una tradizione). Sposati dal 2016, una delle coppie più belle e unite del circuito. Ieri hanno continuato a scambiarsi sguardi, baci e messaggi: «Divertiti, continua a essere positivo», gli sussurrava lei dalla tribuna.
E Fabio chiede una maglietta per il piccolo Federico
Fabio rispondeva innamorato tra un cambio e l’altro, alla fine ha chiesto ad Alcaraz una maglietta per Federico (il piccolo tifa per lo spagnolo, «ma l’altro suo idolo è Jannik», dice il babbo). E il futuro? «Credo abbia bisogno di tempo per rifletterci sopra», ancora Pennetta. «Da solo, con calma. È giusto che si prenda tempo, ma sarà una scelta sua». Sorride, Flavia. «Guarda, il tuo papà», diceva al termine del match, tenendo in braccio Farah. «Sono felice che oggi Federico e Farah mi abbiano visto», la felicità di Fabio. E poi la promessa: tutti insieme a mangiare sushi.