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Sinner: “Vorrei andare a vedere la F1, ma devo allenarmi”. Cobolli: “Ora aspetto Bove a Wimbledon”

Jannik Sinner (reuters)

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I due azzurri hanno centrato la qualificazione agli ottavi di finale. Il n.1 pensa a Silverstone, il romano attende l’amico calciatore
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“Mi sarebbe piaciuto andare a Silverstone per la gara di F1. Orrganizzeremo l’allenamento in modo da riuscire almeno a vedere gli ultimi giri in televisione. La gara cade sempre alla metà di Wimbledon. È un peccato non potervi assistere, ma se resto qui vuol dire che sto avanzando nel torneo”. Jannik, grande appassionato di automobilismo e amico del pilota Antonio Giovinazzi, riesce a far sorridere gli spettatori, al termine del match. Strappa applausi al pubblico, quando rende onore al valenciano Pedro Martinez, l’avversario appena battuto: “Sono molto felice di questo successo, lui però aveva problemi alla spalla destra: se non riesci a servire, qui non è per niente facile giocare. Grande rispetto per lui, che è comunque sceso in campo”.

Sinner sventola la bandiera a scacchi nel gp di Abu Dhabi del 2024 

Lunedì Jannik torna in campo contro il bulgaro Dimitrov

Lunedì tornerà in campo p…

“Mi sarebbe piaciuto andare a Silverstone per la gara di F1. Orrganizzeremo l’allenamento in modo da riuscire almeno a vedere gli ultimi giri in televisione. La gara cade sempre alla metà di Wimbledon. È un peccato non potervi assistere, ma se resto qui vuol dire che sto avanzando nel torneo”. Jannik, grande appassionato di automobilismo e amico del pilota Antonio Giovinazzi, riesce a far sorridere gli spettatori, al termine del match. Strappa applausi al pubblico, quando rende onore al valenciano Pedro Martinez, l’avversario appena battuto: “Sono molto felice di questo successo, lui però aveva problemi alla spalla destra: se non riesci a servire, qui non è per niente facile giocare. Grande rispetto per lui, che è comunque sceso in campo”.

Sinner sventola la bandiera a scacchi nel gp di Abu Dhabi del 2024 

Lunedì Jannik torna in campo contro il bulgaro Dimitrov

Lunedì tornerà in campo per gli ottavi. Avversario l’elegante bulgaro Dimitrov, uno degli ultimi tennisti (insieme a Musetti) a eseguire il rovescio a una mano. “Se gioco un buon tennis, so che potenzialmente posso andare lontano. O magari perdo il prossimo turno. Non lo so. Ma non mi preoccupo. Onestamente, sono molto, molto felice di essere qui. Sono felice di avere la possibilità di giocare su campi così speciali come Wimbledon. Non c’è posto migliore per giocare a tennis in questo momento. Tutto procede bene. Mi sono preparato bene per questo torneo. Ora vediamo come me la cavo e fin dove posso arrivare”. Agli inglesi piace la sportività dell’italiano, che ha belle parole anche per gli ospiti illustri del Royal Box (diverse medaglie olimpiche britanniche, l’ex calciatore Jamie Redknapp con la moglie, la modella svedese Frida Andersson, il rugbista Danny Care): “In confronto a voi, io non ho vinto niente: è bello avere ospiti così speciali, mi auguro vi divertirete anche nei prossimi giorni”.

Cobolli: “Una delle migliori partite della mia vita”

Sempre lunedì, e sempre per gli ottavi, ritroveremo Flavio Cobolli. Il tennista romano ha dominato il ceco Mensik (6-2, 6-4, 6-2) in un’ora e 50 minuti e anche lui passa alla seconda settimana senza aver concesso un solo set in 3 incontri. “Penso di aver giocato una delle migliori partite della mia vita. Direi quasi perfetta”, sorride Flavio, tifosissimo della Roma e accompagnato da tifosi con tanto di sciarpa giallorossa . “Avevo una gran voglia di vincere. Ma senza fretta”. Ha impressionato per corsa e movimenti. “Dio non mi ha dato il servizio, ma mi ha dato le gambe”. Che gioia. “Giocare su questa superficie mi rende felice: è tutto fantastico, la realizzazione di qualcosa che sognavo da bambino. E’ bellissimo essere uno dei protagonisti. Ma ora è il momento di riprendermi, e pensare al prossimo turno”.

Flavio Cobolli con Edoardo Bove 

La telefonata a Matilde. Aspettando Edoardo Bove

Prima del match ha mandato un messaggio alla ragazza, Matilde. “E l’ho chiamata appena ho finito”. Lo scorso anno era venuto a vederlo Edoardo Bove, che come lui – e un altro grande amico, il pilota Fabio Di Giannantonio – giocava nei ragazzini della Roma, allenati da Bruno Conti. “Edo ha detto che viene, speriamo”. Cobolli, l’erbivoro. “Veramente fino a 3 anni fa, quando giocavo a livello junior, l’erba la detestavo. In Italia la maggior parte dei campi è in terra battuta, è a quella che siamo abituati. Abbiamo bisogno di più tempo, per giocare sull’erba. Ho detto che è una superficie che mi rende felice perché ho vinto”, scherza. “Ma in effetti riesco a rendere bene, soprattutto sulla risposta al servizio”. Il 2025 sembra una stagione speciale. “Le vittorie nei tornei di Bucarest e Amburgo mi hanno cambiato dentro, ma anche fuori dal campo sto cercando di migliorare. Il rapporto con la mia squadra è molto buono. Credo sia la chiave per diventare – un giorno, chissà – un grande giocatore”.

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