Sinner, attesa per l’esito della risonanza al gomito. Intanto ha prenotato il campo per allenarsi
dal nostro inviato Massimo CalandriLondra – Cosa avrà pensato ieri era Jannik, prima di spegnere la luce e addormentarsi: quanto è stato sfortunato il mio amico Grigor Dimitrov, o quanto sono stato fortunato io a passare il turno? Stamani c’è un’altra domanda cui dovrà rispondere, e riguarda le condizioni del suo gomito destro: «Vediamo come mi sentirò, quando mi sveglio. C’è un po’ di preoccupazione», raccontava ieri poco prima della mezzanotte, ancora scosso per il successo rocambolesco sul Centrale.
Sinner, attesa per l'esito della risonanza al gomito
«Avrò bisogno subito di fare una risonanza magnetica. In questo momento è la priorità: cerchiamo di capire se e quando potrò allenarmi in giornata (il campo intanto è stato prenotato per le 17 italiane, ndr), in m…
Londra – Cosa avrà pensato ieri era Jannik, prima di spegnere la luce e addormentarsi: quanto è stato sfortunato il mio amico Grigor Dimitrov, o quanto sono stato fortunato io a passare il turno? Stamani c’è un’altra domanda cui dovrà rispondere, e riguarda le condizioni del suo gomito destro: «Vediamo come mi sentirò, quando mi sveglio. C’è un po’ di preoccupazione», raccontava ieri poco prima della mezzanotte, ancora scosso per il successo rocambolesco sul Centrale.
Sinner, attesa per l'esito della risonanza al gomito
«Avrò bisogno subito di fare una risonanza magnetica. In questo momento è la priorità: cerchiamo di capire se e quando potrò allenarmi in giornata (il campo intanto è stato prenotato per le 17 italiane, ndr), in modo da preparare la partita di mercoledì con Ben Shelton». Di solito Sinner si fa delle belle dormite, almeno fino alle 11 (mezzogiorno in Italia). L’appuntamento con la sessione di esercizi era comunque in programma nel primo pomeriggio all’Aorangi Park, i campi nella parte nord dell’All England Club. Il numero uno del mondo non ha più accanto Ulises Badio, il fisioterapista con cui ha chiuso i rapporti professionali (insieme al preparatore Marco Panichi) alla vigilia del torneo londinese.
L’infortunio al primo game con Dimitrov
«L’Atp mette a disposizione degli ottimi professionisti, e anche il dottore è affidabile. Prima bisogna capire se c’è qualcosa di serio, poi gestiremo la situazione». L’infortunio era arrivato nel primo game della partita con Dimitrov: sul 40-40, nel tentativo di colpire di rovescio da fondo campo, Sinner aveva perso l’equilibrio cadendo a terra. Ha cercato di tenersi con la mano destra, gli è uscita una smorfia. «Una cosa abbastanza sfortunata: ho rivisto un po’ il video e la caduta non sembrava tanto pesante. Però ho comunque sentito parecchio le conseguenze, soprattutto al servizio e sul rovescio». Nel secondo set, sotto per 2-3, ha chiesto l’intervento del medico: «Mi fa male sulla punta», spiegava, mimando i gesti e stringendo le labbra, quando quello gli muoveva il gomito. È sembrato riprendersi, all’inizio del terzo set è scivolato ancora e lo ha tradito l’espressione spaventata, quindi ha sollevato il pollice per segnalare che andava tutto (abbastanza) bene.
Livello da migliorare in vista di Shelton
Sull’incontro, è rimato in linea con le cose raccontate al pubblico al termine del match: «Dimitrov ha servito molto molto bene, preciso: ho fatto fatica a rispondere. Io non ho servito benissimo, non ho mosso la palla come volevo e facevo anche un po’ di fatica in campo ma è stato anche grazie a lui che ha mostrato veramente un bel tennis. C’era anche un po’ di vento – lo abbiamo visto anche nelle altre partite, erano tutti un po’ in difficoltà e non riuscivano a giocare - lui ha saputo usarlo a suo favore». Di Shelton ha ribadito che si tratta «di un grande avversario, molto forte e non solo sul servizio, in crescita. Ci sono tante informazioni su cui lavorare, ma dipende come mi sentirò al risveglio».