Londra – «Avevo deciso di smetterla, coi tatuaggi. Ma bisogna celebrarli, questi quarti di finale a Wimbledon: un’avventura che non dimenticherò mai», sorride Flavio Cobolli. Un altro, allora: fragole con panna, la tradizione dell’All England Club? «Le fragole mi piacerebbero, ma se le è già tatuate il mio amico Alcaraz. Devo pensare a qualcosa di diverso, speciale». Questa storia dei tatuaggi ha affascinato la stampa inglese: il sito ufficiale del torneo gli ha dedicato un servizio, la televisione cinese ha girato delle immagini.
Dalla Curva Sud alla maglia di Bove
Sulla pelle, il simpatico e talentuoso tennista romano ha disegnato un po’ di tutto. Sulla coscia sinistra, con la curva sud dell’Olimpico e lo striscione ‘Fino alla vittoria’. «Riproduce la coreografia della finale di Conference col Leicester», spiega. Romanista fino al midollo. Infatti ne ha un altro con la lupa giallorossa. E questa maglia tracciata sul braccio destro? «E’ quella di Bove». Edoardo, l’amico d’infanz…
Londra – «Avevo deciso di smetterla, coi tatuaggi. Ma bisogna celebrarli, questi quarti di finale a Wimbledon: un’avventura che non dimenticherò mai», sorride Flavio Cobolli. Un altro, allora: fragole con panna, la tradizione dell’All England Club? «Le fragole mi piacerebbero, ma se le è già tatuate il mio amico Alcaraz. Devo pensare a qualcosa di diverso, speciale». Questa storia dei tatuaggi ha affascinato la stampa inglese: il sito ufficiale del torneo gli ha dedicato un servizio, la televisione cinese ha girato delle immagini.
Dalla Curva Sud alla maglia di Bove
Sulla pelle, il simpatico e talentuoso tennista romano ha disegnato un po’ di tutto. Sulla coscia sinistra, con la curva sud dell’Olimpico e lo striscione ‘Fino alla vittoria’. «Riproduce la coreografia della finale di Conference col Leicester», spiega. Romanista fino al midollo. Infatti ne ha un altro con la lupa giallorossa. E questa maglia tracciata sul braccio destro? «E’ quella di Bove». Edoardo, l’amico d’infanzia che anche quest’anno è venuto a trovarlo sui prati di Church Road. Fino ai 14 anni hanno giocato insieme nelle giovanili della Roma dirette da Bruno Conti, con loro c’era anche Fabio Di Giannantonio, il pilota di MotoGP che corre per la squadra di Valentino Rossi: che terzetto.
La frase della fascia di capitano di De Rossi
Ancora tatuaggi, la frase: «Sei tu l’unica mia sposa, sei tu l’unico mio amoR» scritta sul costato, che era quella che il capitano giallorosso Daniele De Rossi portava sulla fascia al braccio. Poi un Topolino sulla caviglia sinistra e Brontolo, uno dei sette nani («Perché a volta anche io sono uno che mugugna»). Flavio è una mappa ambulante. Aveva detto basta, però una deroga gli è concessa: sì, a Wimbledon se lo è meritato.