Sinner e Djokovic hanno qualcosa in mente, la semifinale di Wimbledon si gioca sui nervi
dal nostro inviato Massimo CalandriChe fine ha fatto Djokovic? Ieri aveva prenotato un campo proprio accanto a quello scelto da Jannik, e intorno alla stessa ora. Sinner si è allenato con ritmo e dedizione insieme a Pierluigi Basile, diciottenne dall’impressionante rovescio a una mano: oggi giocherà ancora con la protezione al gomito destro, ma il dolore è passato. Novak, invece, per tutto il giorno non si è visto proprio. Sparito. Mistero.
Djokovic e il video mentre taglia l’erba
È riapparso nel pomeriggio su Tik Tok: 6 secondi di filmato in cui taglia sorridendo l’erba del giardino di casa, e canta un motivo speciale («Kosi tata, kosim ja», «taglia papà taglio anche io»), che intonava con il padre Srdan per festeggiare le sue vittorie. Il video è accompagnato da…
Che fine ha fatto Djokovic? Ieri aveva prenotato un campo proprio accanto a quello scelto da Jannik, e intorno alla stessa ora. Sinner si è allenato con ritmo e dedizione insieme a Pierluigi Basile, diciottenne dall’impressionante rovescio a una mano: oggi giocherà ancora con la protezione al gomito destro, ma il dolore è passato. Novak, invece, per tutto il giorno non si è visto proprio. Sparito. Mistero.
Djokovic e il video mentre taglia l’erba
È riapparso nel pomeriggio su Tik Tok: 6 secondi di filmato in cui taglia sorridendo l’erba del giardino di casa, e canta un motivo speciale («Kosi tata, kosim ja», «taglia papà taglio anche io»), che intonava con il padre Srdan per festeggiare le sue vittorie. Il video è accompagnato da un messaggio: «Quando mi alleno, non taglio gli angoli (del campo, per non faticare, ndr). Solo l’erba». Diavolo di un Djokovic, re delle provocazioni. Tutti lo credevano sofferente, dopo l’infortunio nel finale del match con Cobolli: una gamba di qua, l’altra di là. Invece. Si è preso un intero giorno di riposo, per prudenza: «A 38 anni, devo avere cura e rispetto per il mio corpo». E poi ci ha giocato intorno, uno dei suoi soliti trucchi per mettere pressione.
Wimbledon: arriva la regina Camilla, l'incontro con Djokovic
Sinner-Djokovic sul Centrale
All’ora dell’aperitivo, lo rivedrete in carne e ossa, protagonista sul Centrale di Wimbledon: la semifinale con l’azzurro è in programma al termine dell’altra, tra lo spagnolo Alcaraz e l’americano Fritz, che comincia alle 14.30 italiane. Ma intanto, il mindgame tra Djoker e la Volpe è già cominciato. Se con Shelton era stato Jannik a nacondersi un po’, complice l’infortunio, per mandare in confusione l’americano, adesso è il turno del serbo. E al popolo di Sinner non sfugge neanche che la moglie di Djokovic, Jelena, in passato ha retwittato l’elogio del marito fatto da un piccolissimo account di tifosi che costantemente accusa Jannik di doping e usa come foto profilo l’immagine di mamma Siglinde spaventata.
Djokovic ha battuto Sinner due volte a Wimbledon
Cento titoli Atp a 19, 24 Slam a 3, 14 anni di differenza d’età: passato, presente e futuro di questo sport. Così diversi e così uguali. Nove precedenti: 5 a favore dell’attuale numero uno, che all’inizio del torneo londinese ha confessato di essersi ispirato ancora di recente all’infinito Novak (7 volte vincitore e 14 semifinalista all’All England Club), per migliorare alcuni aspetti del suo gioco. Sull’erba di Church Road si sono già incontrati in due occasioni, 2022 e 2023: vinse Djoko. Ma sono trascorsi due anni, e sembra un secolo.
Sinner ha vinto le ultime quattro sfide con Nole
Il ragazzo dai capelli rossi ha vinto gli ultimi quattro scontri diretti. Se gli chiedete dell’ultima volta a Wimbledon, vi dirà: «Ora sono un giocatore e una persona diversa. Migliore. Con lui sarà un match molto duro, speciale e bellissimo: è il tennis che voglio, quello degli Slam. Sono felice di essere dove sono». Anche Novak racconta di essere un giocatore e una persona diversa: «Così come il mio fisico: è cambiato, devo adattarlo alle nuove circostanze. La gente crede sia tutta una combinazione di talento ed esperienza: in realtà non ti danno neanche il 5% in più, quando devi vincere ad alto livello. Uno Slam ti prosciuga il corpo e la mente: avrò ancora abbastanza energia?», si chiede. Si mostra quasi timoroso: non credetegli, per favore.
Il tifo per Djokovic
Sulla carta è favorito Jannik, che a parte la sbandata con Dimitrov non ha concesso un set agli avversari. Oggi è più potente e veloce dell’altro. Se gioca col passo mostrato con Shelton, solo Alcaraz può fermarlo. John McEnroe, il solito bastian contrario: «Jannik è più forte, ma Djoko ha un leggero vantaggio». Il pubblico inglese sta col più debole: Novak. Anche la famiglia reale britannica, attraverso un tweet, si è congratulata col serbo: mercoledì lui e la regina Camilla avevano amabilmente chiacchierato prima del match («È stata gentile, mi ha sorpreso con alcune domande che non hanno a che vedere col tennis: preferisco non dire nulla sulla nostra conversazione»). Ieri il Daily Mail ha titolato: «Chiunque creda nello sport pulito tiferà perché Djokovic affondi Sinner», facendo riferimento al pasticcio Clostebol, storia che all’estero molti non vogliono dimenticare.
Entrambi hanno rischiato di dire addio allo Slam per colpa di uno scivolone: Jannik all’inizio dell’incontro con Dimitrov, Novak al termine di quello con Cobolli. L’azzurro l’altro giorno ha indossato un paio di scarpe nuovissime, «per avere più grip». Nella seconda settimana di Wimbledon il prato si spelacchia, l’erba ingiallisce e diventa infida. Chi dei due resterà in piedi, stasera?