Londra – Sono sorpreso da come Jannik abbia battuto Djokovic. Non mi aspettavo una prestazione simile qui, contro una leggenda come Nole». La magnifica sfida di domani con Sinner è già iniziata, Carlitos sembra davvero colpito dalla prestazione schiacciasassi del numero uno italiano: «Jannik sta giocando a un livello eccezionale. È incredibile quello che sta facendo».
Alcaraz alla terza finale consecutiva
Alcaraz invece nell’altra semifinale ha battuto, con più fatica, l’americano Taylor Fritz (6-4, 5-7, 6-3, 7-6), ma con una superiorità mai in discussione, una classe fatale e un servizio a tratti devastante. Per il fenomeno spagnolo è la 24ª vittoria di fila, una striscia inarrestabile che gli ha già fatto vincere Roland Garros e Queen’s negli ultimi due mesi. È la terza finale consecutiva a Wimbledon, dopo aver vinto le due precedenti.
Sinner ha perso le ultime 5 con Carlos
Non solo. Negli ultimi cinque incontri, Carlitos ha sempre sconfitto Sinner. Inclusa l’ultima epica final…
Londra – Sono sorpreso da come Jannik abbia battuto Djokovic. Non mi aspettavo una prestazione simile qui, contro una leggenda come Nole». La magnifica sfida di domani con Sinner è già iniziata, Carlitos sembra davvero colpito dalla prestazione schiacciasassi del numero uno italiano: «Jannik sta giocando a un livello eccezionale. È incredibile quello che sta facendo».
Alcaraz alla terza finale consecutiva
Alcaraz invece nell’altra semifinale ha battuto, con più fatica, l’americano Taylor Fritz (6-4, 5-7, 6-3, 7-6), ma con una superiorità mai in discussione, una classe fatale e un servizio a tratti devastante. Per il fenomeno spagnolo è la 24ª vittoria di fila, una striscia inarrestabile che gli ha già fatto vincere Roland Garros e Queen’s negli ultimi due mesi. È la terza finale consecutiva a Wimbledon, dopo aver vinto le due precedenti.
Sinner ha perso le ultime 5 con Carlos
Non solo. Negli ultimi cinque incontri, Carlitos ha sempre sconfitto Sinner. Inclusa l’ultima epica finale al Roland Garros: «Ma non credo che tutto questo mi darà un vantaggio psicologico», spiega il fenomeno di Murcia, «e nemmeno la mia vittoria contro Jannik tre anni fa qui a Wimbledon. Non sarà un fattore importante. Sinner è un campione, fisicamente e mentalmente. E la finale a Parigi secondo me gli darà ancora più fame e voglia di battermi. Perché lui dalle sconfitte si rialza sempre, con ancora più rabbia, giorno dopo giorno. Mi spingerà oltre il limite. Ma per fortuna questo già lo so, e non mi sorprenderà».
"A Sinner toglierei il rovescio”
È una rivalità straordinaria, tra quasi coetanei (23 anni Sinner, 22 Alcaraz): «Siamo ancora molto giovani e andremo avanti per i prossimi cinque o dieci anni, chissà», prevede Carlitos. «I trionfi a Parigi e al Queen’s non mi hanno cambiato. Il tennis è uno sport in cui tutto può cambiare in un battito di ciglia». Ma che cosa toglierebbe a Jannik? «Il suo rovescio. Anzi, il rovescio incrociato, quando fa perno sulla gamba sinistra. È il migliore del circuito, è brutale». E secondo lei, quale qualità Sinner ruberebbe ad Alcaraz? «Il mio tocco di palla, senza dubbio». Fuori i secondi, anzi, i primi.