Il caso della foto di Sinner-Alcaraz nel 2023: “Mancanza di rispetto”. Ma Wimbledon aveva ragione
di Marco JuricAlla fine, avevano ragione loro, gli organizzatori. Due anni fa il torneo di Wimbledon fu sommerso dalle critiche per una foto postata sui propri account social. Mostrava Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, giovanissimi e sorridenti, come volti del tennis che verrà. Una specie di manifesto generazionale — artefatto, sì, ma nemmeno troppo lontano dalla verità – quasi a suggerire una rivalità destinata a segnare il futuro del tennis. "A Wimbledon, abbiamo assistito a rivalità epiche una dopo l'altra, portando lo sport a nuove vette. Ecco la prossima generazione di artisti di spicco...”, recitava la didascalia.
“Sinner e Alcaraz, mancanza di rispetto”
All’epoca qualcuno parlò di “scorrettezza”, di “mancanza di rispetto” verso i Big Four. Molti tifosi e addetti ai lavori ritennero prematuro rappresentare Sinner e Alcaraz come gli unici futuri dominatori, mettendo in secondo piano Rafa Nadal (ancora in attività), Roger Federer (appena ritirato) ma soprattutto Novak Djokovic, che tra l’a…
Alla fine, avevano ragione loro, gli organizzatori. Due anni fa il torneo di Wimbledon fu sommerso dalle critiche per una foto postata sui propri account social. Mostrava Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, giovanissimi e sorridenti, come volti del tennis che verrà. Una specie di manifesto generazionale — artefatto, sì, ma nemmeno troppo lontano dalla verità – quasi a suggerire una rivalità destinata a segnare il futuro del tennis. "A Wimbledon, abbiamo assistito a rivalità epiche una dopo l'altra, portando lo sport a nuove vette. Ecco la prossima generazione di artisti di spicco...”, recitava la didascalia.
“Sinner e Alcaraz, mancanza di rispetto”
All’epoca qualcuno parlò di “scorrettezza”, di “mancanza di rispetto” verso i Big Four. Molti tifosi e addetti ai lavori ritennero prematuro rappresentare Sinner e Alcaraz come gli unici futuri dominatori, mettendo in secondo piano Rafa Nadal (ancora in attività), Roger Federer (appena ritirato) ma soprattutto Novak Djokovic, che tra l’altro era il campione in carica e dominatore assoluto sull’erba in quegli anni. Lo sgarbo più grande però fu l’esclusione di Andy Murray, nonostante fosse l’eroe di casa, due volte campione a Wimbledon (2013 e 2016) e uno dei giocatori più amati dal pubblico britannico.
L’unica finale Sinner-Alcaraz era stata al 250 di Umago
In quel momento, Sinner non aveva ancora raggiunto una finale Slam e Alcaraz aveva vinto solamente lo US Open 2022. I due si erano incontrati in finale a Umago, un semplice 250 nel pieno della stagione. Fu giudicata un’operazione eccessivamente mediatica, forse forzata, anche se in retrospettiva non del tutto fuori bersaglio. In molti accusarono gli organizzatori di Wimbledon di voler forzare una narrazione generazionale senza riconoscere il giusto tributo a chi aveva realmente segnato la storia recente del torneo. Ma adesso il tempo ha fatto il suo corso. E l’immagine di allora somiglia terribilmente al presente. Sinner e Alcaraz sono in finale a Wimbledon. Il duello che i social avevano immaginato, il tennis l’ha servito davvero.