✕

Abodi: “Assenza istituzioni a Wimbledon? Può capitare di avere bisogno di un giorno in famiglia”

Il ministro dello Sport ha parlato dello storico successo di Jannik: “Quando lui sarà pronto, quando lui potrà, quando lui vorrà, sicuramente saremo tutti qui pronti ad accoglierlo”
1 minuti di lettura

Mentre Jannik Sinner diventava il primo italiano della storia a sollevare il trofeo di Wimbledon, nel Royal Box del Centre Court non sedeva alcuna autorità italiana. A sostenere Carlos Alcaraz c’era re Felipe VI di Spagna, a rappresentare la Corona e il Paese. Per Sinner era invece presente l’ambasciatore italiano a Londra, Inigo Lambertini.

Il messaggio della premier Meloni

La premier Giorgia Meloni ha affidato il suo messaggio di celebrazione a X: “Un’altra pagina di storia per lo sport italiano. Orgogliosi di te, campione!”. Oggi invece ha parlato il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, ospite della trasmissione radiofonica La Politica nel Pallone: “Non c’era nessun membro del governo, non c’erano le istituzioni. Può capitare. È capitato in questa circostanza, ce ne dispiace perché sarebbe stato molto più bello essere lì presenti, ma a volte anche noi abbiamo circostanze della vita che ci impediscono di farlo. Non penso che questo debba meritare un giudizio che dis…

Mentre Jannik Sinner diventava il primo italiano della storia a sollevare il trofeo di Wimbledon, nel Royal Box del Centre Court non sedeva alcuna autorità italiana. A sostenere Carlos Alcaraz c’era re Felipe VI di Spagna, a rappresentare la Corona e il Paese. Per Sinner era invece presente l’ambasciatore italiano a Londra, Inigo Lambertini.

Il messaggio della premier Meloni

La premier Giorgia Meloni ha affidato il suo messaggio di celebrazione a X: “Un’altra pagina di storia per lo sport italiano. Orgogliosi di te, campione!”. Oggi invece ha parlato il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, ospite della trasmissione radiofonica La Politica nel Pallone: “Non c’era nessun membro del governo, non c’erano le istituzioni. Può capitare. È capitato in questa circostanza, ce ne dispiace perché sarebbe stato molto più bello essere lì presenti, ma a volte anche noi abbiamo circostanze della vita che ci impediscono di farlo. Non penso che questo debba meritare un giudizio che distoglie dalla grande gioia che dovrebbe accomunarci. La cosa più importante è celebrare la vittoria di Jannik”.

Il ministro Abodi: “Ho tifato da casa”

Abodi parla di un’apertura a un riconoscimento istituzionale nei prossimi giorni: “Ad ogni vittoria c’è stata una celebrazione, quindi sono convinto che non mancherà. Il tema è semplicemente trovare un punto d'incontro tra l'agenda delle istituzioni e soprattutto l'agenda sportiva di Jannik, che ha per noi la priorità. Quando lui sarà pronto, quando lui potrà, quando lui vorrà, sicuramente saremo tutti qui pronti ad accoglierlo, ad abbracciarlo e ad abbracciare anche realmente la Coppa che ha meritatamente vinto ieri”. Il ministro ha poi condiviso un dettaglio personale: “Ho vissuto questo trionfo con grande emozione, seppur a distanza, perché contrariamente a tante altre volte questa volta non ero presente. Capita anche a un ministro di fermarsi, di aver bisogno di passare una giornata con la famiglia. Io credo che la cosa più importante sia poter gioire comunque per un'impresa che riunisce tutti”.

Leggi i commenti