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Sinner senza sosta, l’America già chiama il re

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (agf)

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Pochi giorni di riposo, da lunedì Jannik al lavoro per il nuovo slam. Il riferimento alla vicenda doping: “Wimbledon trionfo speciale dopo mesi difficili”
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Londra – Qualcuno pensava davvero che quei due potessero prendere fiato? Neanche per sogno: Jannik e Carlos, la prossima sfida è solo tra 2 settimane. Sul cemento di Toronto, Canada, dove comincerà il Masters 1000 che Sinner ha già vinto nel 2023. I duellanti. Per sempre numero 1 e 2, destinati dunque — salvo inciampi dell’uno o dell’altro — a incontrarsi in finale. Come praticamente da un anno a questa parte: la Volpe è alla settimana numero 58 da leader (dopo Londra aumenta il suo vantaggio), il murciano ha avuto un paio di alti e bassi. Da ieri, ufficialmente in vacanza ma solo per pochi giorni.

Carlitos a Ibiza, Jannik con la famiglia su un jet privato

Carlitos forse tornerà a Ibiza per un paio di serate allegre delle sue. Dopo le tradizionali fot…

Londra – Qualcuno pensava davvero che quei due potessero prendere fiato? Neanche per sogno: Jannik e Carlos, la prossima sfida è solo tra 2 settimane. Sul cemento di Toronto, Canada, dove comincerà il Masters 1000 che Sinner ha già vinto nel 2023. I duellanti. Per sempre numero 1 e 2, destinati dunque — salvo inciampi dell’uno o dell’altro — a incontrarsi in finale. Come praticamente da un anno a questa parte: la Volpe è alla settimana numero 58 da leader (dopo Londra aumenta il suo vantaggio), il murciano ha avuto un paio di alti e bassi. Da ieri, ufficialmente in vacanza ma solo per pochi giorni.

Carlitos a Ibiza, Jannik con la famiglia su un jet privato

Carlitos forse tornerà a Ibiza per un paio di serate allegre delle sue. Dopo le tradizionali foto di rito di ieri mattina all’All England Club, Jannik è salito con la famiglia e alcuni amici su un aereo privato, decollato dalla pista di Northolt, che nel pomeriggio è atterrato a Bolzano: ma sono scesi solo il fratello Mark, il mentore-manager Alex Vittur e Alex Meliss, l’uomo dei social. Il Cessna è ripartito col tennista e i genitori, Hanspeter e Siglinde, verso Linate. Il resto della storia appartiene alla sfera privata del campione, che qualcuno sostiene si sia fidanzato nel frattempo con la bellissima modella danese Laila Hasanovic, già compagna di Mick Schumacher. Quello che importa, sportivamente parlando, è che lunedì prossimo Jannik ha già appuntamento con Simone Vagnozzi e Darren Cahill: campo numero 17 — in cemento, naturalmente — del Country Club di Montecarlo.

Si ricomincia lunedì prossimo con Vagnozzi e Cahill

Si ricomincia. Lavorando sulla seconda di servizio, la transizione, l’uso della palla corta: secondo i suoi allenatori, dettagli che promettono di essere decisivi. L’obiettivo è il prossimo Slam, gli Us Open, a cavallo tra agosto e settembre: Sinner è campione uscente, ricordate la finale con Taylor Fritz? L’appuntamento di Toronto sarà una perfetta occasione per riprendere confidenza con la superficie preferita: lo scorso anno la Volpe fu sconfitto nei quarti da Rublev. Ieri, tornato per lo shooting sul prato dove è stato incoronato re — si è fatto fotografare con una sciarpa azzurra: «Sono orgoglioso di essere italiano, amo il mio Paee» — , Sinner è stato intervistato dalla Bbc.

Gli attacchi della stampa inglese

In mattinata, il Telegraph aveva nuovamente attaccato lui e Iga Swatiek, vincitrice del singolare femminile, titolando come fosse «dura da digerire» che due atleti già squalificati per doping («Due elefanti nella cristalleria di Wimbledon») si fossero presi il torneo londinese. Senza nemmeno bisogno di ricordare che in realtà la Wada lo ha scagionato, Jannik ha raccontato che lui e Iga alla serata di gala di domenica hanno parlato della cosa: «E in un certo senso abbiamo festeggiato di più, perché è stato un periodo molto difficile per lei e anche per me. Solo io, la mia squadra e le persone a me vicine, sappiamo esattamente come è andata. Ci sarà sempre chi crede in te e chi no», ha sorriso. «Ma resta questa vittoria speciale, gli ultimi quattro o cinque mesi sono stati molto stressanti».

Il rapporto con Cahill

Sinner ha voluto nuovamente ringraziare Darren Cahill, il supercoach australiano che lo affianca con Simone Vagnozzi. «È stato fondamentale, in campo ma soprattutto fuori. Mi ha fatto superare le delusioni». Il tecnico a fine anno vorrebbe andare in pensione, ma l’altro giorno ha perso una scommessa: «Se avessi vinto Wimbledon, avrei deciso io del suo futuro. Bene. So che vuole stare con la sua famiglia, lo capisco. Magari girerà un po’ di meno il mondo con noi». Insomma, lo seguirà solo negli Slam. «Intanto, sino al termine della stagione stiamo insieme». A partire da lunedì, appuntamento a Montecarlo.

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