Sinner batte Brooksby chiamando il pubblico ad applaudirlo: “Ne avevo bisogno”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLondra – Bravo Jannik. Sinner batte Jenson Brooksby con una prestazione a tratti convincente e in tre set (6-4, 6-3, 6-3), in due ore e 13 minuti. Non certo senza errori, soprattutto al servizio, ma il 25enne americano era un avversario a tratti imprevedibile – curiose le sue palle corte col rovescio a due mani – e prendergli le misure non è stato facile, perlomeno all’inizio. Nel primo set i due si studiano per sei giochi, poi Sinner, che sino ad allora concede un solo punto sulla sua battuta, conquista il break sul 3-3 con una gran risposta. Che il numero 1 al mondo sia entrato il palla lo si capisce quando serve sul 4-3 ed va sotto 30-0. Ribalta la situazione con due grandi seconde palle al servizio, si porta sul 5-3 e poi conquista il set 6-4. Alla fine, sono 6 ace, 72% di prime dentro ma 89% in cui fa punti, mentre si scende al 57% sulle seconde e sono 10 gli errori gratuiti.
Londra – Bravo Jannik. Sinner batte Jenson Brooksby con una prestazione a tratti convincente e in tre set (6-4, 6-3, 6-3), in due ore e 13 minuti. Non certo senza errori, soprattutto al servizio, ma il 25enne americano era un avversario a tratti imprevedibile – curiose le sue palle corte col rovescio a due mani – e prendergli le misure non è stato facile, perlomeno all’inizio. Nel primo set i due si studiano per sei giochi, poi Sinner, che sino ad allora concede un solo punto sulla sua battuta, conquista il break sul 3-3 con una gran risposta. Che il numero 1 al mondo sia entrato il palla lo si capisce quando serve sul 4-3 ed va sotto 30-0. Ribalta la situazione con due grandi seconde palle al servizio, si porta sul 5-3 e poi conquista il set 6-4. Alla fine, sono 6 ace, 72% di prime dentro ma 89% in cui fa punti, mentre si scende al 57% sulle seconde e sono 10 gli errori gratuiti.
Nel secondo set un Sinner perfetto a rete
All’inizio del secondo set, Sinner sembra più approssimativo e commette errori. Ma riecco il solito vecchio Jannik. Inizia a variare di più il gioco, anche con le palle corte. E nei momenti decisivi, soprattutto quando è in difficoltà, sfodera il suo lato letale. Con ace e spietatezze varie annulla tre palle break. Al settimo gioco, riecco il Sinner cannibale. Lascia a zero Brooksby (il servizio non è certo il suo colpo migliore: velocità media tra le più basse di tutto il torneo) asfissiando l’avversario con colpi sulle linee e sancendo il break con uno smash ferale: 4-3 per l’italiano. Nel gioco successivo, Brooksby si prende l’ovazione del campo n.1 dopo uno scambio epico con Sinner, ma è una magra consolazione: Jannik è solido e implacabile, vola sul 5-3 e affonda l’americano con un altro break, chiuso da un errore grossolano a rete di Brooksby. Sinner fa segnare 4 ace nel secondo set, con il 90% di punti sulle prime palle (di cui il 69% dentro) e solo il 22 sulle seconde. Ma è perfetto a rete (11 punti su 11 nel secondo set) e vola con 12 winners.
L’altalena nel terzo set
Il terzo set inizia male per Sinner. Al servizio, il campione commette il suo primo doppio fallo della partita sul 30-30 e poi l’americano conquista il break con una risposta pazzesca sul servizio di Jannik. Ma Brooksby si scioglie subito, commette errori a ripetizione e Sinner è un martello, oltre a sfoderare recuperi in scivolata dei tempi migliori: è controbreak, e il numero uno al mondo subito capitalizza il 2-1. Si approda senza troppi sussulti al 4-3 per l’italiano che strappa il break grazie a colpi chirurgici e anche un clamoroso doppio fallo di Brooksby sul 30-40: 5-3 per Jannik. Sul 15-15 del gioco successivo, Sinner, che serve per il match, commette il suo secondo doppio fallo della partita, ma a conferma che oggi sta meglio e rimedia subito con un ace. Però, con un passante largo, concede un’altra palla break a Brooksby, che si gode un altro ruggito del pubblico e che, dopo uno scambio straordinario tra i due, conquista sorprendentemente il controbreak.
Sinner mostra l’orecchio alla folla
È 5-4, serve Brooksby, che tra le altre cose soffre di un disturbo dello spettro autistico e che nel 2023 è stato squalificato per 18 mesi per non essersi presentato a un controllo antidoping. Sinner va sullo 0-15 con un fantastico dropshot dopo un intenso batti e ribatti tra i due. L’americano stecca, Jannik lo condanna allo 0-30 e poi lo ubriaca con un’altra lancinante palla corta. È 15-40, due match point. Sinner sbaglia di un millimetro una risposta: 30-40. Nel punto successivo, Brooksby sfodera un micidiale lungolinea: deuce. Sinner compie miracoli su due missili dell’americano, lo inganna ancora con un drop, va in vantaggio, mostra l’orecchio alla folla che impazzisce per lui e chiude il match su un lungo dello statunitense. Alla fine, per il numero uno al mondo sono “soltanto” 13 aces e il 66% di prime palle dentro, ma 87% di punti su queste ultime e solo 37% sulle seconde.
Sinner: “Un piccolo passo in avanti”
“Sono molto contento, è un piccolo passo in avanti, dobbiamo migliorare un paio di cose se vogliamo vincere questo torneo”, dichiara Jannik a fine partita, “non faccio spesso gesti come quello dell’orecchio, e quindi dico grazie al pubblico per il sostegno”. Sinner non conosce il suo prossimo avversario, il giapponese Mochizuki, che ha sorprendentemente battuto il talento 19enne spagnolo Jodar: “Sarà un match molto difficile, non ci ho mai giocato contro, e questa superficie è imprevedibile. Ma io devo pensare soprattutto a me stesso e al mio tennis, oltre a recuperare per sabato”.