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Sinner ai quarti a Wimbledon, battuto Mochizuki in tre set. Ora c’è Struff

Jannik Sinner (afp)

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Il numero 1 del mondo supera non senza problemi il giapponese 6-3, 7-6, 6-3 e affronterà il tedesco per un posto in semifinale
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LONDRA – Un altro passo avanti. E un sorriso liberatorio, al termine di una partita più complicata del previsto. «Sono molto felice, ma ora devo riposare». A Jannik Sinner sono bastati tre set (6-3, 7-6, 6-3) e poco meno di 2 ore e mezza di gioco — non sempre entusiasmante — per battere Shintaro Mochizuki. Martedì nei quarti di finale incontrerà il tedesco Jan-Lennard Struff, 36 anni, n. 71 Atp, specialista della terra battuta che in 18 stagioni ha vinto un solo titolo Atp a Monaco di Baviera, e non era mai arrivato così lontano in uno Slam: oggi era sotto 2 set a 0 con Hurkacz, quando il polacco ha accusato dei dolori alla schiena, trascinandosi fino a metà del quinto set prima di ritirarsi. Sinner e Struffi si sono incontrati 3 volte, tutte nel 2024: ha sempre vinto l’azzurro.

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LONDRA – Un altro passo avanti. E un sorriso liberatorio, al termine di una partita più complicata del previsto. «Sono molto felice, ma ora devo riposare». A Jannik Sinner sono bastati tre set (6-3, 7-6, 6-3) e poco meno di 2 ore e mezza di gioco — non sempre entusiasmante — per battere Shintaro Mochizuki. Martedì nei quarti di finale incontrerà il tedesco Jan-Lennard Struff, 36 anni, n. 71 Atp, specialista della terra battuta che in 18 stagioni ha vinto un solo titolo Atp a Monaco di Baviera, e non era mai arrivato così lontano in uno Slam: oggi era sotto 2 set a 0 con Hurkacz, quando il polacco ha accusato dei dolori alla schiena, trascinandosi fino a metà del quinto set prima di ritirarsi. Sinner e Struffi si sono incontrati 3 volte, tutte nel 2024: ha sempre vinto l’azzurro.

Sinner e il tennis complicato di Mochizuki

«Mochizuki non lo avevo mai affrontato, non era quello che mi aspettavo. Grazie per essere rimasti più a lungo del previsto», dice, rivolgendosi al pubblico. L’azzurro usa più volta il termine tricky, complicato, per definire il tennis del giapponese. A 16 anni, nel 2019, Mochizuki vinceva il torneo di Wimbledon della categoria ragazzi, era primo nel ranking mondiale junior davanti a Rune e Musetti, batteva Alcaraz. E poi, cosa è successo? «Hanno fatto tutti dei grandi progressi dal punto di vista fisico», racconta mesto il giapponese. Che è alto 1.75, e nel frattempo non ha messo su molti muscoli.

Il saluto a fine match tra Sinner e Mochizuki (afp)

La partita

Jannik nel primo set si è imposto fisicamente, con colpi pesanti e profondi: l’altro semplicemente non li poteva reggere. Shintaro, che da bambino in realtà sognava di diventare un campione di baseball, era partito benino guadagnandosi una illusoria palla break. Le 150 posizioni di differenza nel ranking sono presto venute fuori: per 2 volte Jannik gli ha strappato il servizio, chiudendo il primo set in 33 minuti. Ma l’azzurro, poco preciso per i suoi standard, non ha convinto neppure sé stesso: «Devo resettare», diceva nella seconda frazione, rivolto al box. Al termine di un ottavo game durato 13 minuti e perduto, ha chiesto la copertura del tetto: un po’ innervosito, Mochizuki ha accettato. Il gioco è ripreso fino a un sorprendente tie-break, mentre il giapponese — arrivato dalle qualificazioni — cominciava ad acquistare fiducia. Ha prevalso l’esperienza del numero 1 del mondo (7-0 il parziale), ma che fatica.

(reuters)

Nel terzo set ha tolto subito il servizio all’avversario, e recuperato un inquietante 0-40, ha chiuso con un altro break. Il pubblico del Center Court si era messo a tifare per il più debole, ma si era divertito di più nei match precedenti.

Djokovic supera il record di Federer

Naomi Osaka ha regalato la sorpresa della giornata, eliminando la testa di serie numero 1, Sabalenka: «Voglio solo andare via, ubriacarmi, dimenticare il tennis per un po’», ha commentato la bielorussa, con un sorriso amaro. Djokovic ha superato in 4 set il russo Safiullin, superando il record di Federer di vittorie a Wimbledon arrivando a 106: incontrerà nei quarti il canadese Auger-Aliassime, chi vince dovrebbe trovare Sinner in semifinale. Dall’altra parte del tabellone Flavio Cobolli, che domani alle 14 italiane affronta l’australiano De Minaur. Per chi passa, nei quarti c’è il vincente della sfida tra il rinato Dimitrov e la sorpresa Fery, beniamino locale. Mezz’ora più tardi sul Centrale è il turno di Jasmine Paolini, con la filippina Eala. «Sto cercando di giocare con gioia», sorride Jas. E ha il sapore di una promessa.

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