LONDRA – Il tailleur azzurro della regina Camilla, seduta nel Royal Box del Centre Court, non ha portato fortuna: l’avventura di Jasmine Paolini a Wimbledon si chiude nei quarti di finale, sconfitta in 2 set (6-3, 6-2) dopo solo un’ora e 9 minuti di gioco dall’ucraina Marta Kostyuk, che negli ultimi 3 mesi ha perso una sola partita e partiva largamente favorita.
Paolini: “In campo non mi muovevo”
“Oggi non mi muovevo bene, e non mi sentivo così veloce in campo. Però il merito è suo, perché mi ha fatto sentire più sotto pressione, più stressata durante la partita. Marta sta giocando un tennis straordinario”. Jasmine Paolini accetta la sconfitta, e prova a fare un bilancio del torneo. “Ho giocato 5 partite. Mi sono sentita bene in campo. Anche mentalmente. Oggi, forse, non è stata la giornata migliore. Ma è normale che non si possa essere sempre al massimo in ogni partita. Ne parlerò col mio team. Però, l'obiettivo è avere sempre questo tipo di positività in campo, questo atteggiam…
LONDRA – Il tailleur azzurro della regina Camilla, seduta nel Royal Box del Centre Court, non ha portato fortuna: l’avventura di Jasmine Paolini a Wimbledon si chiude nei quarti di finale, sconfitta in 2 set (6-3, 6-2) dopo solo un’ora e 9 minuti di gioco dall’ucraina Marta Kostyuk, che negli ultimi 3 mesi ha perso una sola partita e partiva largamente favorita.
Paolini: “In campo non mi muovevo”
“Oggi non mi muovevo bene, e non mi sentivo così veloce in campo. Però il merito è suo, perché mi ha fatto sentire più sotto pressione, più stressata durante la partita. Marta sta giocando un tennis straordinario”. Jasmine Paolini accetta la sconfitta, e prova a fare un bilancio del torneo. “Ho giocato 5 partite. Mi sono sentita bene in campo. Anche mentalmente. Oggi, forse, non è stata la giornata migliore. Ma è normale che non si possa essere sempre al massimo in ogni partita. Ne parlerò col mio team. Però, l'obiettivo è avere sempre questo tipo di positività in campo, questo atteggiamento: perché mi sono resa conto — anzi, forse lo sapevo già, ma Wimbledon me lo ha confermato — che la mentalità è fondamentale, in questo sport. È il motore di tutto: della condizione fisica, dell'aspetto tecnico. Questo è il mio obiettivo: riuscire a sentirmi così per il resto della stagione”.
Le difficoltà di Paolini
L’azzurra è partita molto forte, determinata, ma la sua avversaria è riuscita prima ad arginarne l’entusiasmo e poi, al sesto gioco del primo set, a strapparle in servizio. “Non mi muovo!”, “Mi prende il tempo!”, si lamentava ‘Jas’, rivolgendosi alla sua squadra. Marta ha chiuso in 36 minuti. Nella seconda frazione il break è arrivato al quarto game, complici alcuni errori della toscana (“Ma come cavolo ho tirato gli ultimi due dritti?”, imprecava).
L’emozione di Kostyuk: “Venivo qui da bambina a guardare Federer”
Kostyuk ha mantenuto un ritmo alto, sfruttando soprattutto la giornata no di Paolini nella risposta: ha chiuso l’incontro su un attacco a rete un po’ sconsiderato dell’italiana, che non ha ritrovato la concentrazione dei match precedenti. Un balletto per festeggiare, poi il commento pieno d’allegria: “La gente sarà contenta con tutto questo sole a Londra, noi giocatori un po’ meno. Ero venuta qui una sola volta, 9 anni fa, da spettatrice di un incontro di Roger Federer. È tutto bellissimo”.
Per Jasmine il bilancio è “positivo”
Per Jasmine è stato comunque un torneo positivo. “Ero arrivata qui senza nulla da perdere, dopo una stagione di alti e bassi. Poco per volta ho ritrovato fiducia e costanza, insieme alla gioia di giocare”. Un inizio-shock con l’americana Montgomery (primo set perso per 6-0), poi una bella progressione: battute anche Golubic, Sakkari ed Eala. Su questa stessa erba del Centrale, solo 2 anni fa era stata sconfitta in una finale combattutissima dalla Krejcikova. Lunedì Paolini si ritroverà al quindicesimo posto nella classifica Wta.