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Sinner e Djokovic, sfida a scacchi: in semifinale un pezzo di storia

Jannik Sinner

 (agf)

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Oggi la semifinale (Tv8 e Sky). L’ex Corretja: “Pronostico impossibile, Jannik mi ricorda Agassi”. Intanto Alcaraz rinvia il rientro: salterà anche Montreal
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Londra – Novak palleggia col figlio Stefan, 11 anni, che a un certo punto lo supera con una bella parabola: il serbo tenta un “tweener”, colpendo con la racchetta tra le gambe. La pallina finisce in rete. Risate. Pochi metri in più là, c’è Jannik: interrompe lo scambio con uno sparring, e si ferma per salutare un amico, accompagnato da tre ragazze. Poi torna a martellare di dritto e rovescio. Aorangi, la zona dell’All England Club dove si allenano i giocatori. Sono le 13: sole che brucia la pelle, 34 gradi, 35% di umidità. Campo numero 1 per Djokovic, numero 3 per Sinner. Si avverte serenità. Leggerezza.

Una sfida senza segreti

«Quei due si conoscono a memoria: sanno perfettamente tutto, l’uno dell’altro. Devono solo concentrarsi sul lo…

Londra – Novak palleggia col figlio Stefan, 11 anni, che a un certo punto lo supera con una bella parabola: il serbo tenta un “tweener”, colpendo con la racchetta tra le gambe. La pallina finisce in rete. Risate. Pochi metri in più là, c’è Jannik: interrompe lo scambio con uno sparring, e si ferma per salutare un amico, accompagnato da tre ragazze. Poi torna a martellare di dritto e rovescio. Aorangi, la zona dell’All England Club dove si allenano i giocatori. Sono le 13: sole che brucia la pelle, 34 gradi, 35% di umidità. Campo numero 1 per Djokovic, numero 3 per Sinner. Si avverte serenità. Leggerezza.

Una sfida senza segreti

«Quei due si conoscono a memoria: sanno perfettamente tutto, l’uno dell’altro. Devono solo concentrarsi sul loro talento. Il servizio di Jannik sarà superiore alla risposta di Novak? Datemi la risposta, e avrete il nome del vincitore». Lo spagnolo Alex Corretja, già numero 2 mondiale, oggi commentatore tv e testimonial Asics, non vuole fare pronostici. «Impossibile. Potrebbe accadere qualsiasi cosa. Ci sono anche alcune variabili». Una, è l’orario del match. Giocheranno sul Centre Court dopo l’altra semifinale tra Fery e Zverev, in programma dalle 14.30 italiane: anche se il tedesco dovesse liquidare in fretta la grande sorpresa del torneo (ma poi, chi l’ha detto?), il secondo incontro non comincerà prima delle 18.

L’orario del match fa sorridere Sinner

«La temperatura dovrebbe abbassarsi di 3-4 gradi. Sinner a Parigi ha sofferto il caldo, ma credo anche la fatica dei tanti tornei giocati in precedenza. Aveva bisogno di riposare. I primi incontri sull’erba sono sempre i più complicati: sta continuando a crescere». La seconda variabile? «La durata della partita: nelle ultime tre occasioni importanti in cui è arrivato fino al quinto set, Jannik ha patito e perso. Novak, al contrario, nonostante i 39 anni sembra avere più energia quando i tempi si allungano».

Il servizio di Jannik, la risposta di Nole

Nessuno risponde meglio di Djokovic. Ha costruito la carriera, su quel colpo. Però il servizio di Sinner è diventato un’arma formidabile: in questa edizione di Wimbledon ha messo a segno 97 ace (erano 62, nel 2025). Colpisce con una velocità media di 200 kmh, toccando punte di 219. La sua seconda di servizio viaggia a 169 kmh, ma ha raggiunto i 200. «Ci abbiamo lavorato tanto: sul tempo di esecuzione, il lancio della palla, il movimento. La qualità, prima che la quantità», ha raccontato l’azzurro. «Non è tanto questione di potenza o velocità, ma di un servizio giusto al momento giusto».

Intanto Alcaraz salta anche Montreal

Corretja confessa di «adorare» Sinner. «Ha un tennis rapidissimo. Lo vedo, e provo le stesse sensazioni di quando giocavo con Agassi. E come con Agassi, uno così lo puoi battere solo se rendi al 101%, mentre lui sbaglia qualcosa. Dovresti usare molto il rovescio in slice, cambiare continuamente le altezze e i ritmi. Ma Djokovic non ha bisogno di consigli. Una cosa è sicura: scriveranno un’altra pagina di storia del nostro sport». Nel frattempo Alcaraz resta a guardare: Carlos rinuncia anche a Montreal, il suo rientro slitta ancora.

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