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F1, si parte a Melbourne: Vettel e Alonso da battere, ma è lotta a sei per il titolo

L'autocandidatura di Webber completa la lista dei favoriti per il Mondiale 2013, al via domenica in Australia. Che a detta degli esperti del paddock non sarà soltanto una questione a due tra il tedesco e lo spagnolo della Ferrari. Oltre all'australiano ci sono anche Hamilton, Raikkonen e Button. E la Red Bull sembra meno efficace del solitodall'inviato MARCO MENSURATI
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MELBOURNE - "Per il mondiale ci sono anch'io". La candidatura di Mark Webber, arrivata direttamente dalla sua Australia, completa, alla vigilia del mondiale, la lista ristretta dei contendenti al titolo 2013. Se, infatti, secondo i pronostici dei bookmakers, la stagione che sta per cominciare sarà nuovamente una questione a due tra Vettel (quotato a 2,5) e Alonso (quotato a 4), per gli esperti del paddock la partita sarà molto, molto più complessa e, anche grazie alla variabile Pirelli, che ha portato nuove imprevedibili gomme, riguarderà anche ossi duri come Lewis Hamilton, Jenson Button, Kimi Raikkonen e, appunto, lui, l'australiano dalla grinta inconfondibile, Mark Webber.

Inutile negarlo: molto se non tutto dipenderà dal lavoro svolto, durante questo inverno, da Adrian Newey, l'uomo che fin qui ha interpretato al meglio il set di regole che - con modifiche più o meno rilevanti - vige in F1 dal 2009. A quanto pare la Rb è a…
MELBOURNE - "Per il mondiale ci sono anch'io". La candidatura di Mark Webber, arrivata direttamente dalla sua Australia, completa, alla vigilia del mondiale, la lista ristretta dei contendenti al titolo 2013. Se, infatti, secondo i pronostici dei bookmakers, la stagione che sta per cominciare sarà nuovamente una questione a due tra Vettel (quotato a 2,5) e Alonso (quotato a 4), per gli esperti del paddock la partita sarà molto, molto più complessa e, anche grazie alla variabile Pirelli, che ha portato nuove imprevedibili gomme, riguarderà anche ossi duri come Lewis Hamilton, Jenson Button, Kimi Raikkonen e, appunto, lui, l'australiano dalla grinta inconfondibile, Mark Webber.

Inutile negarlo: molto se non tutto dipenderà dal lavoro svolto, durante questo inverno, da Adrian Newey, l'uomo che fin qui ha interpretato al meglio il set di regole che - con modifiche più o meno rilevanti - vige in F1 dal 2009. A quanto pare la Rb è ancora la macchina da battere, anche se, per la prima volta, l'impressione che si è avuta durante i test è che la macchina austro inglese sia leggermente meno efficace del solito. Ovviamente se ne capirà qualcosa di più tra tre giorni, quando, nel paradiso dell'Albert Park di Melbourne, si accenderanno, finalmente, i motori e il loro rombo coprirà le chiacchiere. Ma per ora questa leggera incertezza ha già ottenuto il risultato di ravvivare le speranze di vedere il dominio redbullista finalmente interrotto. Speranze nutrite soprattutto dalla Ferrari di Stefano Domenicali e Fernando Alonso. Il digiuno della rossa si sta prolungando un po' troppo, e chi vive a Maranello - si sa - non è abituato a stare per troppo tempo lontano dalla gloria. La F138, per giunta, a differenza delle monoposto precedenti, sembra essersi guadagnata sul campo il nomignolo, un po' ridicolo, va detto, affibbiatole in sede di presentazione dal presidente Luca Cordero di Montezemolo: "La speranzosa". Un appellativo, che per il momento, è l'unica cosa che non ha convinto della nuova rossa. Tanto che i piloti sono arrivati al punto di sbilanciarsi - cosa assai rara in questa fase della stagione - dicendo che "la macchina è di un altro pianeta rispetto alla precedente". "Mi aspetto una stagione molto equilibrata - spiega dunque Fernando  Alonso - molto competitiva, con molte alternative, ci saranno tante squadre di alto livello che renderanno la stagione estremamente difficile e stressante dal punto di vista psicologico. Bisognerà essere ottimisti durante le 19 gare, ci saranno delle domeniche buone e ci saranno delle domeniche non tanto buone, ma dovremo fare sempre punti perché il campionato di deciderà alla fine."

Molto dipenderà anche dagli altri contendenti al titolo. Oltre all'auto-candidatura di Webber (quotato a 25) appare particolarmente temibile quella di Kimi Raikkonen (quotato a 15, ma bisognerà vedere quanto sarà capace di investire, in termini economici, la sua Lotus) e Jenson Button (quotato a 8). Anche se in molti si aspettano qualche sorpresa soprattutto da un altro protagonista annunciato della stagione, Lewis Hamilton (quotato a 10). L'inglese, passato dalla McLaren alla Mercedes, è sembrato quanto mai in forma, e la sua macchina decisamente meglio del previsto. "Il mio sogno? - ha dichiarato la sua guerra Hamilton nei giorni scorsi - Inutile girarci intorno. Battere Alonso. E' il più forte. Certo, lo so che Vettel è il campione e che con ogni probabilità il favorito è lui. Ma la mia rivalità con Fernando è qualcosa che va oltre". Beata la sincerità.