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F1, Ferrari verso il Bahrain. Domenicali: "Piedi a terra, la stagione è lunga"

Il team principal di Maranello guarda con serenità al prossimo appuntamento del mondiale. "La F138 ha evidenziato una buona performance, ma non crediamo di essere arrivati al vertice". Ecclestone rassicura tutti sui problemi politici del Paese. "Vogliamo andare lì, fare una bella gara e ripartire"

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ROMA - A pochi giorni dal trionfo in Cina, la Ferrari si sposta in Bahrain dove domenica prossima andrà in scena la quarta tappa del Mondiale 2013. In casa del Cavallino il clima è euforico, ma il team principal Stefano Domenicali chiama tutti alla calma. "Quello di Shanghai è stato un grande fine settimana. La squadra ha lavorato molto bene e Fernando ha disputato una gara straordinaria. Mi è dispiaciuto per Felipe Massa, che ha visto svanire le possibilità di terminare la gara nelle primissime posizioni per un problema di 'graining'. Il risultato è sicuramente una bella spinta in vista della tappa in Bahrain che ci attende tra pochi giorni. La F138 ha evidenziato una buona performance - conferma -, ma non crediamo di essere arrivati al vertice. Una vittoria è importante, ma abbiamo davanti una stagione ancora molto lunga, e sappiamo di avere ancora molto lavoro davanti a noi. Dobbiamo migliorare la nostra velocità in qualifica e non sappiamo ancora come classificare i nostri avversari, perché nelle prime tre gare non c'è stata una costanza di rendimento".

MACCHINA SEMPRE COMPETITIVA - "Ovviamente abbiamo visto alcuni dei nostri rivali evidenziare un buon potenziale e il nostro obiettivo è raggiungerli molto presto - dice Domenicali riferendosi alla concorrenza -. Solo riuscendo a migliorare le nostre prestazioni in qualifica riusciremo ad utilizzare al meglio il potenziale che abbiamo sul passo di gara. Se si parte dalle prime posizioni è inoltre possibile gestire gli pneumatici in modo migliore". In queste ore, gli uomini in rosso cominciano a lavorare nei box del circuito di Sakhir. "Ci aspettano condizioni differenti da quelle incontrate finora - dice Domenicali - con temperature molto elevate che influiranno sulle prestazioni e sul comportamento delle gomme. Sulla pista di Shakir sono molto sollecitati anche i dispositivi di raffreddamento, ma come al solito faremo tutto il possibile per preparare al meglio il set-up della F138. Se in questa stagione vogliamo raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siano prefissati, abbiamo bisogno che i nostri piloti possano esprimersi sempre al meglio. E' positivo constatare che dopo le prime tre gare dall'anno sono entrambi nella top-5 della classifica di campionato, e il nostro obiettivo resta sempre quello di fornire a Fernando e Felipe una buona monoposto in ogni occasione".

ECCLESTONE RASSICURA TUTTI - Preoccupa l'instabilità politica del Bahrain che lo scorso anno aveva prima costretto a spostare, poi a eliminare completamente dal calendario il Gran Premio. Bernie Ecclestone, boss del Circus, si mostra tranquillo. "Non credo che la gente in Bahrain sia cattiva - dice in un'intervista al Mirror - nè che vogliano cercare di colpire il nostro sport. Noi siamo terribilmente egoisti: vogliamo andare li', fare una bella gara e ripartire. Non vogliamo avere problemi, nè vedere la gente discutere e combattere su argomenti che noi non comprendiamo - ha aggiunto Ecclestone -. L'anno scorso parlai con alcuni manifestanti e con rappresentanti del governo con cui abbiamo a che fare: è stato davvero arduo capire chi avesse ragione o torto".  
 
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