SAKHIR - Il weekend del Gran Premio del Bahrein potrebbe dare una svolta al Mondiale 2013 di Formula 1 e il weekend comincia tra sospetti e lotte intestine, soprattutto in casa Red Bull: lì tiene banco il 'casò della cena che ha visto insieme il ferrarista Fernando Alonso e Mark Webber, seconda guida della scuderia campione del mondo, nonché la festa per i 200 GP dell'australiano, celebrata dalla scuderia anglo-austriaca con un video che non vede la partecipazione dell'iridato Sebastian Vettel, con il quale i ferri sono sempre più corti.
ALONSO: "CON WEBBER ABBIAMO PARLATO DI BICI" - Sulla cena incriminata, è lo stesso Fernando Alonso a smorzare i toni: ''Non ci vedo niente di strano - dichiara l'asturiano, commentando la foto pubblicata su Twitter e scattata a Dubai - In Spagna si dice che il ladro crede che tutti siano nella sua stessa condizione... Abbiamo parlato più di bici che di F1". Lo spagnolo, d'altro canto, è concentrato sul Mondiale, voglioso di ripetere il successo di Shanghai: ''La vittoria in Cina non ha cambiato niente, ero fiducioso prima e lo sono adesso - spiega lo spagnolo - ovviamente rispetto i nostri rivali, che sappiamo essere molto forti e veloci. E' un risultato da prendere con prudenza. Abbiamo fatto una gara molto buona in Australia e sfortunata in Malesia, in Cina abbiamo recuperato un po' di punti e ora arriviamo in Bahrain con la sensazione di poter far bene. La F138 la monoposto migliore? No. La macchina che ritengo più bella da guidare, quella che mi dava più sicurezza, è la F10. Era molto competitiva e qui in Bahrain, nella prima gara del 2010, io e Felipe Massa abbiamo fatto primo e secondo. Con la F138 abbiamo vinto in Cina ma, se avessimo avuto un altro ritiro dopo quello in Malesia, si sarebbe parlato di una macchina non all'altezza''.
"MIGLIORARE PARTENDO DAI PUNTI DI FORZA" - ''Speriamo che gli aggiornamenti alla macchina la rendano migliore e che ci portino ad avere maggiore competitività soprattutto al sabato - auspica Alonso, il cui vero cruccio rimane la prestazione nelle qualifiche - di domenica la macchina e la squadra sono molto potenti: abbiamo un buon passo gara, buone partenze e pit-stop affidabili, teniamo abbastanza bene le gomme sui long run. Questi sono i nostri punti di forza, se poi ci mancano due, tre o cinque decimi è una preoccupazione tra virgolette. Dobbiamo essere più veloci il prima possibile, ma non dimentichiamo i nostri punti di forza. Il nostro obiettivo è vincere le gare e il Mondiale. L'equilibrio in pista? L'esperienza con questi pneumatici sta aiutando. In lotta ci sono Ferrari, Red Bull Lotus, Mercedes, ma tra poche gare mi aspetto che Button possa lottare per la vittoria''.
MASSA: "IL GRAINING MI HA PENALIZZATO IN CINA" - Felipe Massa, dal canto suo, si augura di poter trarre buoni frutti dall'esperienza fallimentare della gara cinese: "Sarà fondamentale pianificare tutto al meglio - riconosce il brasiliano della Ferrari - nell'ultima gara ho avuto un grosso problema di graining con le medie, già nelle prove libere del venerdì. Con il miglioramento della pista nel corso del fine settimana, ho trovato molto più grip al posteriore e così, in gara, all'inizio mi sono concentrato nel preservare le gomme davanti. Poi, però, è iniziato il graining, che mi è costato caro nel secondo stint. Nel terzo stint, invece, ho deciso di spingere, il che ha pulito le gomme dal graining: quindi forse era completamente sbagliato provare a salvaguardare gli pneumatici anteriori. Non sono preoccupato dal fatto che qui abbiamo le gomme dure, perché non ho avuto nessun problema con questo tipo di penumatico in Malesia: si è verificato del graining, ma era così per tutti''.
"UN COMPAGNO FORTE E' UNO STIMOLO" - ''Credo che qui la differenza sul giro tra le due specifiche di gomme sarà elevata, il che significa che molti in gara proveranno a utilizzare le medie il più possibile - è la previsione di Massa - ancora una volta, sarà fondamentale elaborare una buona strategia. In generale credo comunque che Pirelli stia facendo un buon lavoro e che i Gp a cui stiamo assistendo stiano divertendo gli appassionati. Qual è il segreto per andare forte qui? Un segreto è un segreto! Mi è sempre piaciuto correre su questa pista, fin dalla prima volta che ci sono stato con la Sauber nel 2004. È un bel circuito, con lunghi rettilinei e frenate violente, dove è importante anche la trazione. La tensione con i compagni di squadra? Ho sempre avuto dei vicini di box fortissimi e molte persone hanno detto che non è una cosa positiva, ma per me lo è. Ti spinge a fare sempre il massimo perché, se non fai un lavoro perfetto, il tuo compagno di squadra è sempre lì. Ho imparato molto nello stare accanto a coloro che tutto il mondo ha considerato i migliori piloti in circolazione. Sei sempre sotto pressione per essere perfetto ogni giorno, e mi piace''.
FESTA PER WEBBER, MANCA VETTEL - Intanto, in casa Red Bull, si festeggiano i 200 GP di Mark Webber ma, nel video celebrativo preparato dalla Red Bull, manca il compagno di squadra Sebastian Vettel, sempre più nemico dell'australiano. Nel video, il 36enne australiano spiega i motivi che lo spinsero ad andare alla Red Bull nel 2007: "Era una giovane scuderia, questo mi dava molte motivazioni". L'australiano viene, poi, esaltato da tutti i suoi team principal: Chris Horner, Paul Stoddart e Frank Williams. Horner, attuale 'capò della Red Bull, ricorda i motivi che lo hanno spinto a puntare su Webber: "Avevamo bisogno di un pilota veloce, un vincente". Stoddart, che ha visto esordire l'australiano alla Minardi nel 2002, scommette su una carriera ancora lunga: "È una leggenda, tra qualche anno saremo qui a parlare dei suoi 250 Gp". Domenica, Webber diventerà il terzo pilota in attività a raggiungere quota 200 gare, unendosi a questo esclusivo club di cui già fanno parte Jenson Button e Fernando Alonso.
ALONSO: "CON WEBBER ABBIAMO PARLATO DI BICI" - Sulla cena incriminata, è lo stesso Fernando Alonso a smorzare i toni: ''Non ci vedo niente di strano - dichiara l'asturiano, commentando la foto pubblicata su Twitter e scattata a Dubai - In Spagna si dice che il ladro crede che tutti siano nella sua stessa condizione... Abbiamo parlato più di bici che di F1". Lo spagnolo, d'altro canto, è concentrato sul Mondiale, voglioso di ripetere il successo di Shanghai: ''La vittoria in Cina non ha cambiato niente, ero fiducioso prima e lo sono adesso - spiega lo spagnolo - ovviamente rispetto i nostri rivali, che sappiamo essere molto forti e veloci. E' un risultato da prendere con prudenza. Abbiamo fatto una gara molto buona in Australia e sfortunata in Malesia, in Cina abbiamo recuperato un po' di punti e ora arriviamo in Bahrain con la sensazione di poter far bene. La F138 la monoposto migliore? No. La macchina che ritengo più bella da guidare, quella che mi dava più sicurezza, è la F10. Era molto competitiva e qui in Bahrain, nella prima gara del 2010, io e Felipe Massa abbiamo fatto primo e secondo. Con la F138 abbiamo vinto in Cina ma, se avessimo avuto un altro ritiro dopo quello in Malesia, si sarebbe parlato di una macchina non all'altezza''.
"MIGLIORARE PARTENDO DAI PUNTI DI FORZA" - ''Speriamo che gli aggiornamenti alla macchina la rendano migliore e che ci portino ad avere maggiore competitività soprattutto al sabato - auspica Alonso, il cui vero cruccio rimane la prestazione nelle qualifiche - di domenica la macchina e la squadra sono molto potenti: abbiamo un buon passo gara, buone partenze e pit-stop affidabili, teniamo abbastanza bene le gomme sui long run. Questi sono i nostri punti di forza, se poi ci mancano due, tre o cinque decimi è una preoccupazione tra virgolette. Dobbiamo essere più veloci il prima possibile, ma non dimentichiamo i nostri punti di forza. Il nostro obiettivo è vincere le gare e il Mondiale. L'equilibrio in pista? L'esperienza con questi pneumatici sta aiutando. In lotta ci sono Ferrari, Red Bull Lotus, Mercedes, ma tra poche gare mi aspetto che Button possa lottare per la vittoria''.
MASSA: "IL GRAINING MI HA PENALIZZATO IN CINA" - Felipe Massa, dal canto suo, si augura di poter trarre buoni frutti dall'esperienza fallimentare della gara cinese: "Sarà fondamentale pianificare tutto al meglio - riconosce il brasiliano della Ferrari - nell'ultima gara ho avuto un grosso problema di graining con le medie, già nelle prove libere del venerdì. Con il miglioramento della pista nel corso del fine settimana, ho trovato molto più grip al posteriore e così, in gara, all'inizio mi sono concentrato nel preservare le gomme davanti. Poi, però, è iniziato il graining, che mi è costato caro nel secondo stint. Nel terzo stint, invece, ho deciso di spingere, il che ha pulito le gomme dal graining: quindi forse era completamente sbagliato provare a salvaguardare gli pneumatici anteriori. Non sono preoccupato dal fatto che qui abbiamo le gomme dure, perché non ho avuto nessun problema con questo tipo di penumatico in Malesia: si è verificato del graining, ma era così per tutti''.
"UN COMPAGNO FORTE E' UNO STIMOLO" - ''Credo che qui la differenza sul giro tra le due specifiche di gomme sarà elevata, il che significa che molti in gara proveranno a utilizzare le medie il più possibile - è la previsione di Massa - ancora una volta, sarà fondamentale elaborare una buona strategia. In generale credo comunque che Pirelli stia facendo un buon lavoro e che i Gp a cui stiamo assistendo stiano divertendo gli appassionati. Qual è il segreto per andare forte qui? Un segreto è un segreto! Mi è sempre piaciuto correre su questa pista, fin dalla prima volta che ci sono stato con la Sauber nel 2004. È un bel circuito, con lunghi rettilinei e frenate violente, dove è importante anche la trazione. La tensione con i compagni di squadra? Ho sempre avuto dei vicini di box fortissimi e molte persone hanno detto che non è una cosa positiva, ma per me lo è. Ti spinge a fare sempre il massimo perché, se non fai un lavoro perfetto, il tuo compagno di squadra è sempre lì. Ho imparato molto nello stare accanto a coloro che tutto il mondo ha considerato i migliori piloti in circolazione. Sei sempre sotto pressione per essere perfetto ogni giorno, e mi piace''.
FESTA PER WEBBER, MANCA VETTEL - Intanto, in casa Red Bull, si festeggiano i 200 GP di Mark Webber ma, nel video celebrativo preparato dalla Red Bull, manca il compagno di squadra Sebastian Vettel, sempre più nemico dell'australiano. Nel video, il 36enne australiano spiega i motivi che lo spinsero ad andare alla Red Bull nel 2007: "Era una giovane scuderia, questo mi dava molte motivazioni". L'australiano viene, poi, esaltato da tutti i suoi team principal: Chris Horner, Paul Stoddart e Frank Williams. Horner, attuale 'capò della Red Bull, ricorda i motivi che lo hanno spinto a puntare su Webber: "Avevamo bisogno di un pilota veloce, un vincente". Stoddart, che ha visto esordire l'australiano alla Minardi nel 2002, scommette su una carriera ancora lunga: "È una leggenda, tra qualche anno saremo qui a parlare dei suoi 250 Gp". Domenica, Webber diventerà il terzo pilota in attività a raggiungere quota 200 gare, unendosi a questo esclusivo club di cui già fanno parte Jenson Button e Fernando Alonso.