Ferrari, Domenicali guarda avanti: "Testa alta e niente pianti"
di VINCENZO BORGOMEOLa Rossa è più forte che mai ma quest'anno regala meno risultati. "Il mondiale è ancora lungo" è la parola d'ordine a Maranello. Alonso però ha 30 punti meno di Vettel e in classifica si trova dietro a kimi Raikkonen e perfino a Lewis Hamilton
BAHRAIN - Misteri della F1: lo scorso anno la Ferrari a inizio stagione aveva una macchina mezzo bidone ma agguantava punti come se nulla fosse. Quest'anno si ritrova una specie di razzo-missile e i risultati non arrivano. La classifica mondiale parla chiaro: Alonso ha solo 47 punti, contro i 77 di Vettel, i 67 di Raikkonen e i 50 di Hamilton. Certo, la buona notizia di quest'anno è che Massa è più o meno lì a quota 30 punti, ma non basta e la cosa ovviamente brucia a Maranello: se lo abbiamo capito noi che la F138 è un fenomeno, figuriamoci loro con tutte le mille telemetrie del pianeta a disposizione...
Da questa situazione Domenicali, numero uno del team, cerca di uscire sferzando la squadra: "Testa alta e niente pianti, il Mondiale è ancora lungo", dice. Insomma non si può essere già pessimisti anche se in termini di punti la situazione quest'anno è peggiore rispetto al 2012. E ha ragione, in F1 quello che con…
Da questa situazione Domenicali, numero uno del team, cerca di uscire sferzando la squadra: "Testa alta e niente pianti, il Mondiale è ancora lungo", dice. Insomma non si può essere già pessimisti anche se in termini di punti la situazione quest'anno è peggiore rispetto al 2012. E ha ragione, in F1 quello che con…
BAHRAIN - Misteri della F1: lo scorso anno la Ferrari a inizio stagione aveva una macchina mezzo bidone ma agguantava punti come se nulla fosse. Quest'anno si ritrova una specie di razzo-missile e i risultati non arrivano. La classifica mondiale parla chiaro: Alonso ha solo 47 punti, contro i 77 di Vettel, i 67 di Raikkonen e i 50 di Hamilton. Certo, la buona notizia di quest'anno è che Massa è più o meno lì a quota 30 punti, ma non basta e la cosa ovviamente brucia a Maranello: se lo abbiamo capito noi che la F138 è un fenomeno, figuriamoci loro con tutte le mille telemetrie del pianeta a disposizione...
Da questa situazione Domenicali, numero uno del team, cerca di uscire sferzando la squadra: "Testa alta e niente pianti, il Mondiale è ancora lungo", dice. Insomma non si può essere già pessimisti anche se in termini di punti la situazione quest'anno è peggiore rispetto al 2012. E ha ragione, in F1 quello che conta è vincere le prossime gare, per cui poco importa se il pallottoliere di Alonso segni la vittoria a Shanghai e poi un secondo posto all'esordio in Australia, un ritiro in Malesia e l'ottava piazza in Bahrain.
"E' un peccato -spiega Domenicali - ma in questo momento è meglio tenere la testa alta e non piangere troppo. Le cose importanti -ammette- non sono positive. Abbiamo meno punti di quanti ne dovremmo avere. Avremmo potuto essere sempre sul podio e aggiungere un'altra vittoria", continua il team principal della 'rossa' alludendo all'ultima gara in Bahrain, dove Alonso si era presentato come uno dei favoriti per la vittoria finale.
Va bene, ma se siamo tutti d'accordo sul fatto che il "mondiale sia ancora lungo", come dice il numero uno del team di Maranello, quali saranno le prossime mosse viso che fra tre settimane, il 'circus' torna in pista a Montmelò? Domenicali non svela i segreti neanche sotto tortura però spiega che "Dobbiamo rimanere concentrati. Abbiamo fatto solo quattro gare, c'è un sacco di tempo. Non bisogna dimenticare che la scorsa estate avevamo un vantaggio di 50 punti, quindi ora è più facile".
Quanto alla performance di Vettel in Bahrain, il team principal della Ferrari non si fa troppo impressionare. "Sebastian ha fatto un ottima gara, ma era da solo e ha potuto controllare il passo", spiega. "Sappiamo che in quella situazione puoi gestire al meglio le gomme perchè lo abbiamo sperimentato anche noi in precedenza. Fernando avrebbe fatto un'ottima gara, quindi dobbiamo fare in modo che queste situazioni non si ripetano in futuro".
La traduzione di quest'ultima dichiarazione? Più o meno questa: "La F138 è più veloce della Red Bull, la prossima gara gli passiamo sopra". E' quella rabbia positiva che, come diceva Enzo Ferrari, fa volare i team. Funzionerà? Fra tre settimane la risposta...
Da questa situazione Domenicali, numero uno del team, cerca di uscire sferzando la squadra: "Testa alta e niente pianti, il Mondiale è ancora lungo", dice. Insomma non si può essere già pessimisti anche se in termini di punti la situazione quest'anno è peggiore rispetto al 2012. E ha ragione, in F1 quello che conta è vincere le prossime gare, per cui poco importa se il pallottoliere di Alonso segni la vittoria a Shanghai e poi un secondo posto all'esordio in Australia, un ritiro in Malesia e l'ottava piazza in Bahrain.
"E' un peccato -spiega Domenicali - ma in questo momento è meglio tenere la testa alta e non piangere troppo. Le cose importanti -ammette- non sono positive. Abbiamo meno punti di quanti ne dovremmo avere. Avremmo potuto essere sempre sul podio e aggiungere un'altra vittoria", continua il team principal della 'rossa' alludendo all'ultima gara in Bahrain, dove Alonso si era presentato come uno dei favoriti per la vittoria finale.
Va bene, ma se siamo tutti d'accordo sul fatto che il "mondiale sia ancora lungo", come dice il numero uno del team di Maranello, quali saranno le prossime mosse viso che fra tre settimane, il 'circus' torna in pista a Montmelò? Domenicali non svela i segreti neanche sotto tortura però spiega che "Dobbiamo rimanere concentrati. Abbiamo fatto solo quattro gare, c'è un sacco di tempo. Non bisogna dimenticare che la scorsa estate avevamo un vantaggio di 50 punti, quindi ora è più facile".
Quanto alla performance di Vettel in Bahrain, il team principal della Ferrari non si fa troppo impressionare. "Sebastian ha fatto un ottima gara, ma era da solo e ha potuto controllare il passo", spiega. "Sappiamo che in quella situazione puoi gestire al meglio le gomme perchè lo abbiamo sperimentato anche noi in precedenza. Fernando avrebbe fatto un'ottima gara, quindi dobbiamo fare in modo che queste situazioni non si ripetano in futuro".
La traduzione di quest'ultima dichiarazione? Più o meno questa: "La F138 è più veloce della Red Bull, la prossima gara gli passiamo sopra". E' quella rabbia positiva che, come diceva Enzo Ferrari, fa volare i team. Funzionerà? Fra tre settimane la risposta...