MONTMELO' (Spagna) - Per Fernando Alonso il gran premio di Spagna è la gara di casa. Ma il pilota della Ferrari non si sente sotto pressione per il fatto di correre davanti al proprio pubblico e, anzi, lo considera un motivo per dare il massimo. "Correre in casa ti dà una ulteriore motivazione. Ti fa dare quel 10% in più rispetto a quello che dai normalmente per tutto il weekend, a cominciare dalle prove, le qualifiche, la gara", dice Fernando in conferenza stampa.
GOMME ANCORA DECISIVE - "Non c'è preoccupazione come nei primi anni quando dovevi metterti in mostra. Non c'è una grande pressione che ti possa impedire di fare bene e fare tutti contenti la domenica pomeriggio", aggiunge il pilota asturiano. Ancora una volta il ruolo delle gomme sarà decisivo: "Anche quest'anno sarà importante il passo gara. Le gomme saranno un fattore importante e, più che negli anni precedenti, sarà importante partire in prima fila perchè così avremo maggiori possibilità di arrivare sul podio e lo puoi toccare con mano se parti in prima fila". E sulle nuove gomme "hard" portate qui dalla Pirelli, il ferrarista aggiunge: "Metteremo queste gomme sulle macchine domani nelle prove libere e cercheremo di avere più imformazioni possibili. Dopo la gara di domenica prossima ne sapremo di più: se saranno quelle che useremo di più nelle prossime gare. Comunque non penso che avranno un grosso impatto, non so se ne beneficierà un team o un altro. Bisogna raccogliere domani il maggior numero di informazioni".
L'OTTIMISMO DI FERNANDO - L'anno scorso, a questo punto della stagione, Alonso aveva 10 punti di ritardo dal leader del mondiale, contro i 30 che attualmente lo separano dal tre volte campione del mondo Sebastian Vettel (Red Bull). Ma l'asturiano mostra ottimismo: "L'anno scorso eravamo un secondo, un secondo e mezzo dietro le macchine più veloci e in Malesia avevamo vinto solo per fortuna. Quest'anno invece nelle due gare dove abbiamo avuto dei problemi siamo finiti secondi in Australia a abbiamo vinto in Cina. Questo perchè il pacchetto è diverso: c'è ottimismo e fiducia nel poter vincere il campionato. Dobbiamo rispondere alle attese e portare a casa buoni punti nelle prossime gare. Siamo qualche punto indietro ma il campionato è lungo".
Il ferrarista ricorda gli esempi di recuperi vincenti: "Il più recente è il recupero di Sebastian l'anno scorso, che aveva un ritardo di 63 punti: in 4-5 corse puoi recuperare 45/50. Questo era successo anche a me nel 2006, quando ero davanti a Michael Schumacher e poi lui era davanti a Suzuka a due gare dal termine". E' un Alonso convinto e sicuro delle proprie possibilità e non teme di essere tra i favoriti per la vittoria in Spagna: "Forse è la prima volta che arriviamo qui con una macchina competitiva, ma questo non significa che lotteremo per i primi posti se non mettiamo tutto nel modo giusto e la stessa cosa vale per tutti gli altri team, anche loro porteranno degli aggiornamenti. Nelle prime quattro gare siamo stati competitivi e abbiamo potuto combattere per la vittoria se non abbiamo avuto dei problemi. Se questo non sarà possibile faremo di tutto per arrivare il più in alto possibile, ma non lo faremo con una mentalità difensiva come nei tre anni precedente".
TUTTO OK IN CASA RED BULL - "Se guardiamo i risultati ottenuti nelle prime quattro gare siamo contenti della nostra competitività, siamo contenti della macchina che è abbastanza buona per lottare per il podio. Anche del nostro terzo posto in Australia e il quarto in Cina possiamo essere contenti, se non guardiamo solo ai risultati, perchè vediamo che c'è qualche margine di miglioramento e questo è il nostro obiettivo". Così Sebastian Vettel in conferenza stampa alla vigilia del GP di Spagna a Montmelò, smentisce voci di un possibile malcontento in seno alla Red Bull per il comportamento della RB9. Anche sulle nuove gomme "hard" portate per l'occasione dalla Pirelli, il tre volte campione del mondo smentisce che siano state realizzate su "lamentela" del team iridato. "Non so se abbiamo chiesto i cambiamenti, ma so che c'è molta pressione anche dall'esterno - dice - noi abbiamo parlato di quello che sentivamo come team, come piloti, così come hanno fatto tutti gli altri. A volte riesci a gestirle al meglio, altre volte no. Comunque non mi aspetto un miracolo. Dovremo lavorare molto con le gomme sia in prova sia in gara e ne sapremo parecchio di più domenica pomeriggio".
GOMME ANCORA DECISIVE - "Non c'è preoccupazione come nei primi anni quando dovevi metterti in mostra. Non c'è una grande pressione che ti possa impedire di fare bene e fare tutti contenti la domenica pomeriggio", aggiunge il pilota asturiano. Ancora una volta il ruolo delle gomme sarà decisivo: "Anche quest'anno sarà importante il passo gara. Le gomme saranno un fattore importante e, più che negli anni precedenti, sarà importante partire in prima fila perchè così avremo maggiori possibilità di arrivare sul podio e lo puoi toccare con mano se parti in prima fila". E sulle nuove gomme "hard" portate qui dalla Pirelli, il ferrarista aggiunge: "Metteremo queste gomme sulle macchine domani nelle prove libere e cercheremo di avere più imformazioni possibili. Dopo la gara di domenica prossima ne sapremo di più: se saranno quelle che useremo di più nelle prossime gare. Comunque non penso che avranno un grosso impatto, non so se ne beneficierà un team o un altro. Bisogna raccogliere domani il maggior numero di informazioni".
L'OTTIMISMO DI FERNANDO - L'anno scorso, a questo punto della stagione, Alonso aveva 10 punti di ritardo dal leader del mondiale, contro i 30 che attualmente lo separano dal tre volte campione del mondo Sebastian Vettel (Red Bull). Ma l'asturiano mostra ottimismo: "L'anno scorso eravamo un secondo, un secondo e mezzo dietro le macchine più veloci e in Malesia avevamo vinto solo per fortuna. Quest'anno invece nelle due gare dove abbiamo avuto dei problemi siamo finiti secondi in Australia a abbiamo vinto in Cina. Questo perchè il pacchetto è diverso: c'è ottimismo e fiducia nel poter vincere il campionato. Dobbiamo rispondere alle attese e portare a casa buoni punti nelle prossime gare. Siamo qualche punto indietro ma il campionato è lungo".
Il ferrarista ricorda gli esempi di recuperi vincenti: "Il più recente è il recupero di Sebastian l'anno scorso, che aveva un ritardo di 63 punti: in 4-5 corse puoi recuperare 45/50. Questo era successo anche a me nel 2006, quando ero davanti a Michael Schumacher e poi lui era davanti a Suzuka a due gare dal termine". E' un Alonso convinto e sicuro delle proprie possibilità e non teme di essere tra i favoriti per la vittoria in Spagna: "Forse è la prima volta che arriviamo qui con una macchina competitiva, ma questo non significa che lotteremo per i primi posti se non mettiamo tutto nel modo giusto e la stessa cosa vale per tutti gli altri team, anche loro porteranno degli aggiornamenti. Nelle prime quattro gare siamo stati competitivi e abbiamo potuto combattere per la vittoria se non abbiamo avuto dei problemi. Se questo non sarà possibile faremo di tutto per arrivare il più in alto possibile, ma non lo faremo con una mentalità difensiva come nei tre anni precedente".
TUTTO OK IN CASA RED BULL - "Se guardiamo i risultati ottenuti nelle prime quattro gare siamo contenti della nostra competitività, siamo contenti della macchina che è abbastanza buona per lottare per il podio. Anche del nostro terzo posto in Australia e il quarto in Cina possiamo essere contenti, se non guardiamo solo ai risultati, perchè vediamo che c'è qualche margine di miglioramento e questo è il nostro obiettivo". Così Sebastian Vettel in conferenza stampa alla vigilia del GP di Spagna a Montmelò, smentisce voci di un possibile malcontento in seno alla Red Bull per il comportamento della RB9. Anche sulle nuove gomme "hard" portate per l'occasione dalla Pirelli, il tre volte campione del mondo smentisce che siano state realizzate su "lamentela" del team iridato. "Non so se abbiamo chiesto i cambiamenti, ma so che c'è molta pressione anche dall'esterno - dice - noi abbiamo parlato di quello che sentivamo come team, come piloti, così come hanno fatto tutti gli altri. A volte riesci a gestirle al meglio, altre volte no. Comunque non mi aspetto un miracolo. Dovremo lavorare molto con le gomme sia in prova sia in gara e ne sapremo parecchio di più domenica pomeriggio".