MONTMELO' - Ferrari show al Gp di Spagna, con una storica “quasi doppietta” delle Rosse: primo Alonso, poi uno scatenato Raikkonen che con un suo classico pezzo di bravura – ha fatto un pit stop in meno e quindi faticato non poco – è riuscito a beffare Massa soffiandogli il secondo posto. Quarto un'irriconoscibile Red Bull, quella di Vettel, che è sembrata solo l'ombra di quella macchina invincibile che tutti conosciamo.
Insomma, dopo la delusione delle prove la Ferrari si è presa una bella rivincita e le parti si sono del tutto invertite con la Mercedes che ha dominato la caccia alla pole dei giorni scorsi: il povero Rosberg si è dovuto arrendere quasi subito all'assalto di Alonso e Vettel (applausi per la partenza), mentre Hamilton ha addirittura subito l'onta del doppiaggio al 54esimo giro, una bella umiliazione per uno che è partito dalla prima fila...
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D'altra parte già ieri quella vecchia volpe di Domenicali l'aveva in qualche modo previsto: "Abbiamo visto le Mercedes molto forti nel giro secco, quindi complimenti a loro. Sono tutti molto vicini, poi domani è un altro giorno e valuteremo se il bicchiere sarà mezzo pieno o mezzo vuoto". Stefano Domenicali aveva capito tutto? Più o meno, anche perché lui meglio di qualunque altro era a conoscenza del micidiale passo di gara della Ferrari, la vera arma segreta di questa macchina che riesce a girare in tempi impossibili per tutti gli altri.
Così Alonso, al secondo successo della stagione dopo quello ottenuto in Cina, ha preceduto sul podio di 9"3 il finlandese Kimi Raikkonen con la Lotus Renault. Un bel distacco che però poteva essere ben superiore se lo spagnolo non avesse amministrato la macchina - giustamente - negli ultimi giri.
Alle spalle del tre volte campione del mondo Sebastian Vettel, poi, si è piazzato Mark Webber e, come dicevamo, si è dovuto accontentare del sesto posto Nico Rosberg, partito con la Mercedes dalla pole position. A seguire in zona punti Di Resta (Force India), Button (Mclaren), Perez (Mclaren) e Ricciardo (Toro Rosso).
Ma torniamo alla vittoria di Alonso: con questo risultato si accorcia la classifica mondiale perché Vettel rimane in testa, ma a 89 punti, contro gli 85 di Raikkonen e i 72 di Alonso. E per la Rossa arrivano buone notizie anche dalla classifica mondiale costruttori perché oggi la Ferrari ha scavalcato la Lotus. La mano di Massa che quest'anno sembra essersi finalmente svegliato si vede... Insomma, si torna a parlare di squadra e non di solisti, come ha detto proprio Alonso al telefono con il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, dopo l'exploit della 'rossa' nel Gp di Spagna: "E' incredibile, tutti e due sul podio. Siamo una grande squadra". Alonso, raggiunto al cellulare dal presidente, subito dopo la gara, ha poi passato il telefono a Massa. Una scenetta di complimenti a raffica che dimostra come sia bello in questo momento il clima in Ferrari.
Insomma, dopo la delusione delle prove la Ferrari si è presa una bella rivincita e le parti si sono del tutto invertite con la Mercedes che ha dominato la caccia alla pole dei giorni scorsi: il povero Rosberg si è dovuto arrendere quasi subito all'assalto di Alonso e Vettel (applausi per la partenza), mentre Hamilton ha addirittura subito l'onta del doppiaggio al 54esimo giro, una bella umiliazione per uno che è partito dalla prima fila...
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D'altra parte già ieri quella vecchia volpe di Domenicali l'aveva in qualche modo previsto: "Abbiamo visto le Mercedes molto forti nel giro secco, quindi complimenti a loro. Sono tutti molto vicini, poi domani è un altro giorno e valuteremo se il bicchiere sarà mezzo pieno o mezzo vuoto". Stefano Domenicali aveva capito tutto? Più o meno, anche perché lui meglio di qualunque altro era a conoscenza del micidiale passo di gara della Ferrari, la vera arma segreta di questa macchina che riesce a girare in tempi impossibili per tutti gli altri.
Così Alonso, al secondo successo della stagione dopo quello ottenuto in Cina, ha preceduto sul podio di 9"3 il finlandese Kimi Raikkonen con la Lotus Renault. Un bel distacco che però poteva essere ben superiore se lo spagnolo non avesse amministrato la macchina - giustamente - negli ultimi giri.
Alle spalle del tre volte campione del mondo Sebastian Vettel, poi, si è piazzato Mark Webber e, come dicevamo, si è dovuto accontentare del sesto posto Nico Rosberg, partito con la Mercedes dalla pole position. A seguire in zona punti Di Resta (Force India), Button (Mclaren), Perez (Mclaren) e Ricciardo (Toro Rosso).
Ma torniamo alla vittoria di Alonso: con questo risultato si accorcia la classifica mondiale perché Vettel rimane in testa, ma a 89 punti, contro gli 85 di Raikkonen e i 72 di Alonso. E per la Rossa arrivano buone notizie anche dalla classifica mondiale costruttori perché oggi la Ferrari ha scavalcato la Lotus. La mano di Massa che quest'anno sembra essersi finalmente svegliato si vede... Insomma, si torna a parlare di squadra e non di solisti, come ha detto proprio Alonso al telefono con il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, dopo l'exploit della 'rossa' nel Gp di Spagna: "E' incredibile, tutti e due sul podio. Siamo una grande squadra". Alonso, raggiunto al cellulare dal presidente, subito dopo la gara, ha poi passato il telefono a Massa. Una scenetta di complimenti a raffica che dimostra come sia bello in questo momento il clima in Ferrari.