ROMA - Il sito Internet della Ferrari titola la rubrica "Il Grillo Rampante": "Ricordi di gomma". Il riferimento è alle critiche e alle polemiche sollevate nei giorni scorsi, all''accusa' di avere reso ''la gara di difficile comprensione'', con tutti quei pit-stop, da parte di diversi team nell'ultimo Gran Premio di Spagna di Formula Uno.
"POLEMICHE SILENTI DUE ANNI FA" - Il sito del Cavallino pubblica poche righe che, pur senza citarla direttamente, sembrano alludere alla Red Bull, gran rivale della Ferrari nella corsa al Mondiale di Formula Uno. ''Sono tempi difficili per chi non ha memoria - si legge sul sito -: forse condizionati dalla quantità di informazioni oggi disponibile, si parla troppo in fretta, dimenticandosi di fatti accaduti in un passato più o meno recente. O, magari - è l'affondo - i neuroni adibiti a far riemergere i ricordi si attivano in maniera selettiva, in funzione dei risultati ottenuti in pista''. E di questo, prosegue il post sulla pagina elettronica, ''è un esempio classico la vicenda del numero delle soste ai box: alti lai si sono levati per sottolineare che diverse squadre - sia chi è salito sul podio sia chi c'è rimasto piuttosto lontano - hanno effettuato quattro pit-stop nell'ultimo Gran Premio di Spagna, rendendo la gara di difficile comprensione''. Ciò detto, viene sottolineato ancora, ''peccato che queste anime belle fossero rimaste silenti due anni prima quando, sia sullo stesso Circuit de Catalunya che sul tracciato di Istanbul, cinque dei sei piloti che salirono sul podio fecero esattamente lo stesso numero di soste di Alonso e Massa domenica scorsa nel Gran Premio di Spagna''.
"SCHUMI SUPERO' ALONSO CON 4 SOSTE" - Esecutori di una strategia già utilizzata, negli scorsi campionati di Formula Uno, da squadre diverse e senza sollevare 'polveroni' o polemiche di sorta. ''Non è certo una novità che si possa vincere una gara con un numero di pit-stop così elevato - scrive ancora "Il Grillo Rampante" - al netto di quelli determinati dall'alternarsi delle condizioni meteorologiche. Basta pensare al 2004, anno in cui Michael Schumacher s'impose nel Gran Premio di Francia grazie ad una strategia che passò dalle tre soste programmate alle quattro, la chiave per consentire alla F2004 del campionissimo tedesco di superare l'allora pilota della Renault Fernando Alonso che di soste ne fece tre''. Proprio quel giorno, viene osservato, e ''noi ce lo ricordiamo bene, tantissimi furono gli elogi per chi scelse quella strategia e per il fornitore di gomme che rese possibile massimizzare il potenziale della vettura. Oggi, invece, sembra quasi che ci si debba vergognare di aver scelto una strategia che, come sempre del resto, è volta a tirare fuori il massimo dal pacchetto che si ha a disposizione. Se poi questa scelta viene effettuata sin dal venerdì perché tutte le simulazioni sono univoche - chiosa l'articolo - non si capisce perché ci si debba sentire in imbarazzo nei confronti di chi, invece, ha fatto una scelta diversa salvo poi pentirsene durante la gara stessa''.
"POLEMICHE SILENTI DUE ANNI FA" - Il sito del Cavallino pubblica poche righe che, pur senza citarla direttamente, sembrano alludere alla Red Bull, gran rivale della Ferrari nella corsa al Mondiale di Formula Uno. ''Sono tempi difficili per chi non ha memoria - si legge sul sito -: forse condizionati dalla quantità di informazioni oggi disponibile, si parla troppo in fretta, dimenticandosi di fatti accaduti in un passato più o meno recente. O, magari - è l'affondo - i neuroni adibiti a far riemergere i ricordi si attivano in maniera selettiva, in funzione dei risultati ottenuti in pista''. E di questo, prosegue il post sulla pagina elettronica, ''è un esempio classico la vicenda del numero delle soste ai box: alti lai si sono levati per sottolineare che diverse squadre - sia chi è salito sul podio sia chi c'è rimasto piuttosto lontano - hanno effettuato quattro pit-stop nell'ultimo Gran Premio di Spagna, rendendo la gara di difficile comprensione''. Ciò detto, viene sottolineato ancora, ''peccato che queste anime belle fossero rimaste silenti due anni prima quando, sia sullo stesso Circuit de Catalunya che sul tracciato di Istanbul, cinque dei sei piloti che salirono sul podio fecero esattamente lo stesso numero di soste di Alonso e Massa domenica scorsa nel Gran Premio di Spagna''.
"SCHUMI SUPERO' ALONSO CON 4 SOSTE" - Esecutori di una strategia già utilizzata, negli scorsi campionati di Formula Uno, da squadre diverse e senza sollevare 'polveroni' o polemiche di sorta. ''Non è certo una novità che si possa vincere una gara con un numero di pit-stop così elevato - scrive ancora "Il Grillo Rampante" - al netto di quelli determinati dall'alternarsi delle condizioni meteorologiche. Basta pensare al 2004, anno in cui Michael Schumacher s'impose nel Gran Premio di Francia grazie ad una strategia che passò dalle tre soste programmate alle quattro, la chiave per consentire alla F2004 del campionissimo tedesco di superare l'allora pilota della Renault Fernando Alonso che di soste ne fece tre''. Proprio quel giorno, viene osservato, e ''noi ce lo ricordiamo bene, tantissimi furono gli elogi per chi scelse quella strategia e per il fornitore di gomme che rese possibile massimizzare il potenziale della vettura. Oggi, invece, sembra quasi che ci si debba vergognare di aver scelto una strategia che, come sempre del resto, è volta a tirare fuori il massimo dal pacchetto che si ha a disposizione. Se poi questa scelta viene effettuata sin dal venerdì perché tutte le simulazioni sono univoche - chiosa l'articolo - non si capisce perché ci si debba sentire in imbarazzo nei confronti di chi, invece, ha fatto una scelta diversa salvo poi pentirsene durante la gara stessa''.