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F1, Alonso: "A Montecarlo si vince il sabato"

Lo spagnolo, che debutterà col nuovo casco celebrativo, sogna di regalare alla Ferrari un successo atteso, nel Principato, dal 2001: "L'importante sarà fare un buon tempo in qualifica. Perché in gara non c'è battaglia. Non si può sorpassare..."

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MONACO - A Montecarlo per aggiungere il 33° tassello. Fernando Alonso nel Gp del Principato avrà un nuovo casco tutto speciale, studiato appositamente per lui. Un casco bianco e dorato che celebra i suoi 32 trionfi, dal primo in Ungheria nel 2003 fino all'ultimo di due settimane fa a Barcellona, raffigurati come tessere di un puzzle. I due titoli mondiali del 2005 e del 2006 sono rappresentati dai semi di cuori e quadri delle carte da gioco e messi sul retro dell'elmetto, mentre nella parte superiore una mappa raffigurante il globo terrestre scopre in un angolo un complicato sistema di ingranaggi, a simboleggiare il delicato funzionamento di una mente robotica, perfetto come deve essere quello di un pilota di Formula 1.
 
LA GARA VERA SARA' SABATO - E particolarmente bene la mente dovrà funzionare sul difficilissimo circuito monegasco dove il pilota spagnolo, che confezionò una doppietta (2006-07) prima con la Renault e poi con la McLaren, andrà a caccia di punti pesanti per ridurre ulteriormente il gap da Vettel e Raikkonen che lo precedono in classifica generale. ''E' un Gp fuori dalla norma, su una pista unica: giriamo per uno show mondiale, non si può sorpassare e in gara non c'è battaglia. Quella vera si fa il sabato, in qualifica contro il tempo, la domenica invece l'importante è non commettere errori'', conferma Alonso.
 
FERRARI, VOGLIA DI UN SUCCESSO CHE MANCA DAL 2001 - Del resto il tracciato di Monaco ha un fascino tutto suo, tra curve impegnative che costringono le vetture a ridurre drasticamente la velocità, e poi il tunnel, gli spalti affollati, il glamour, le terrazze con vista sulla pista, la premiazione dalle mani del Principe Alberto. Perché è vero che i punti per la vittoria sono gli stessi che negli altri gran premi, ma vincere a Monaco fa curriculum. "Non bisogna toccare il guardrail, la strategia è importante come la meccanica - sottolinea Alonso -. Ripeto, è la gara con più prestigio: ciascuno ne ha sentito parlare nella propria vita, appassionati e non. Per questo tutti vogliamo vincere qui''. Tanto più la Ferrari che non sale sul gradino più alto del podio addirittura dal 2001, quando a vincere fu Michael Schumacher nel pieno dei suoi trionfi.
 
FONDAMENTALE FAR BENE IN QUALIFICA - Il meteo per il week end non è proibitivo: temperature non proprio primaverili e con la pioggia che potrebbe fare capolino per le qualifiche di sabato. Giri di pista fondamentali per il podio di domenica. ''Dobbiamo avere più performance in qualifica - ribadisce Alonso - la posizione in griglia è il nostro problema storico e su questo dobbiamo lavorare di più. Ma per il resto la sensazione è positiva: abbiamo visto abbiamo un pacchetto competitivo, che a Barcellona ci ha permesso di salire con entrambe le vetture sul podio". A Monaco le gomme si deteriorano molto meno e quindi anche le soste ai box saranno ridotte. ''Con pit limitati, uno o due - conclude il ferrarista - ci sono meno rischi di sbagliare".
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