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Formula 1, Ecclestone incriminato per corruzione in Germania

La giustizia tedesca ha messo formalmente sotto accusa il 'boss' del Mondiale: avrebbe pagato una tangente di 44 milioni di dollari nel 2006 all'ex presidente della banca 'Bayern LB'

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MONACO - Bernie Ecclestone è stato formalmente accusato di corruzione dalla procura tedesca. Secondo l'accusa, il 'boss' della Formula 1 avrebbe pagato una tangente di 44 milioni di dollari nel 2006 all'ex presidente della banca tedesca Bayern LB Gerhard Gribwoksky, nell'ambito della vendita di una parte delle quote della F1. Ecclestone ha confermato che i suoi avvocati "hanno accettato l'atto d'accusa. Ciò significa che devono rispondere all'accusa cosa che stanno facendo strenuamente". Il manager inglese ha detto che i pubblici ministeri convinti che io "abbia corrotto qualcuno", ma ha poi ribadito che secondo lui "non ha fatto niente di illegale".

Ecclestone è accusato di aver corrotto il suo vecchio socio Gerhard Griblovky, affinché l'ex direttivo del BayernLB vendesse le partecipazioni della Formula 1 della banca. Il patron della F1 ha sempre respinto, fino ad ora, le accuse. Nel 2012, Gribkovsky è stato condannato ad otto anni e mezzo di prigione per avere accettato il denaro e non averlo dichiarato. Il tribunale ha considerato che il banchiere ha preso il denaro, evitando il pagamento delle imposte.

Durante il processo, l'ex dirigente ha ammesso i fatti. Mentre Ecclestone si è dovuto presentare al processo in qualità di testimone ma poi ha potuto lasciare Monaco. La Procura tedesca dal 2011 stava investigando sull'82enne britannico. A metà di maggio ha annunciato la chiusura delle indagini senza però specificare se avrebbe presentato un'accusa contro il magnate britannico.

 
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